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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
VAI ALLA MAPPATURA
Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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Le carte sono quelle. Non c'è questione di "omonimia". Le carte ci dicono che il Domenico SURACE è "mappato" come esponente della 'ndrangheta, ed i fatti ci dicono che è stato nominato dall'onorevole Giacomo Chiappori, sindaco leghista di Diano Marina, ad Amministratore della municipalizzata G.M.
Come Casa della Legalità abbiamo sollevato la questione la scorsa settimana (prima su facebook e poi sul nostro sito - vedi qui). Marco Preve l'ha ripresa su Repubblica (leggi qui). L'abbiamo ribadita a Ventimiglia, domenica mattina durante la conferenza stampa pubblica (vedi qui). L'abbiamo spiegato nel dettaglio con una lettera a SanremoNews in risposta ad alcuni lettori. Ribadiamo punto per punto il tutto, riportando di seguito il testo integrale in cui davamo conto di tutto.
Non intendiamo farci intimidire ne dalle minacce di querela, ne da minacce di altra natura. E' inutile che ci chiedano di farli leggere gli "Atti" da cui abbiamo attinto le informazioni citate. Sono Atti ufficiali, della Prefettura e del Ros. Noi non li diamo manco sotto tortura!
Ieri ci ha chiamati il sig. "FRISINA di Diano Marina" lamentandosi che Abbondanza ha scritto di lui, della sua famiglia, di suo padre e sua madre... del suo ristorante. Gli ha risposto che noi abbiamo pubblicato quanto scritto dal ROS ed agli Atti dell'indagine MAGLIO, nulla di più e nulla di meno e che se tali rilievi sono stati inseriti in tali documenti ufficiali una ragione c'è. Ha chiesto di fargli vedere quanto scritto dal ROS... ed alla nostra risposta negativa ha detto ad Abbondanza: "si consideri denunciato". Poi ha chiuso la conversazione con: "NON FINISCE QUA, SE LO RICORDI".
Comunque ecco qui, di seguito, quanto il Presidente della Casa della Legalità ha scritto a SavonaNews, in risposta ai lettori che avevano scritto chiedendo chiarimenti sulla questione, ma anche, ovviamente, in risposta al sindaco Chiappori ed alle dichiarazione del Domenico SURACE...

Leggendo le dichiarazioni e guardando agli atti compiuti ogni qualvolta emerga una contiguità, quando non una connivenza o complicità, tra politici ed esponenti della criminalità organizzata, cadono le braccia. La classe dirigente del centrodestra e del centrosinistra non vuole, a questo punto, anche alla luce dello scioglimento del Comune di Ventimiglia, rompere questo devastante connubio. E vorremmo ricordare che "macchiate" non sono solo le Amministrazioni sciolte di Bosio a BORDIGHERA e di Scullino a VENTIMIGLIA...
A Genova abbiamo assistito alle arrampicate sugli specchi di Burlando e della Vincenzi sulla questione MAMONE e, guardando alla lista degli interventi in somma urgenza del Comune di Genova, si scopre che diversi sono stati assegnati alla società di quell'Antonio FURFARO già intenzionato dall'Antimafia, di cui abbiamo parlato per le opere "burlandiane" sul torrente Fereggiano. Sempre a Genova, tra l'altro, sono da tempo giunti altri soggetti già mappati dalla DDA di Reggio Calabria, come Domenico e Salvatore AVIGNONE (della stessa cosca dei PELLEGRINO, ovvero legati agli SANTAITI-GIOFFRE') che, tra un viaggio e l'altro in Calabria, hanno aperto due imprese alla Camera di Commercio di Genova: la SCAMOTER SAS e la SCAVI E COSTRUZIONI SAS. Nel savonese ancora Comuni e Provincia si affidano ai FOTIA come se non sapessero chi sono... così come i GULLACE-FAZZARI continuano a vedere le loro imprese, figlie delle attività illecite della cosca RASO-GULLACE-ALBANESE, avere tutte le concessioni dagli Enti locali come se nulla fosse. Nell'imperiese, il sindaco leghista di Diano Marina, nonché Deputato della Repubblica, Giacomo Chiappori, nomina Domenico SURACE, uno dei soggetti della 'ndrangheta, da tempo attenzionato e indicato agli Atti, come Amministratore della municipalizzata GM. Nel Levante ligure i NUCERA, con il Santo, non subiscono colpi, così come la rete 'ndranghetista nello spezzino, dove tra, gli altri, anche i temibili MUTO hanno una loro attività.
Se la Liguria è stata colonizzata è perché qualcuno, nella politica come nelle imprese, gli ha aperto la porta ed altri, quelli che avrebbero dovuto controllare si sono fatti un bel sonnellino! Per fortuna ora la scossa è stata data e se la comunità reagirà il connubio, così come la cappa di omertà, potrà essere spezzato!
Ora ci fermiamo qui... a questo breve, anzi brevissimo, sunto... parleremo domani, 5 febbraio 2012, alla Conferenza Stampa davanti al Palazzo del Comune di Ventimiglia, in Piazza della Libertà, alle ore 11.
L'8 febbraio 2012 invece saremo in un audizione presso la Commissione della Regione Liguria che ha in esame il testo della proposta di legge del PD sulle mafie, che alle mafie, se approvato così, non fa un baffo!

La puntata "Mafia al nord" del 15 gennaio 2012 di PresaDiretta, che ci ha raccontato della 'ndrangheta tra Liguria e Piemonte, ha messo in evidenza che il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e la sindaco di Genova, Marta Vincenzi, mentono sapendo di mentire in merito alla questione dei MAMONE... Non è la prima volta, ma questa volta hanno superato ogni limite!
Non saremo lunghi visto che abbiamo già parlato e scritto ampiamente ma alcuni semplici punti per dimostrare le menzogne dei due esponenti politici li poniamo, perché vanno sbugiardati...
![Saluti da Ventimiglia [immagine di SavonaNews.it] Saluti da Ventimiglia [immagine di SavonaNews.it]](/images/stories/2012/s_c5784afc7a.jpg)
Ce l'abbiamo fatta!!! Era l'agosto del 2010 quando inviammo al Prefetto di Imperia una comunicazione urgente per chiedere l'invio della Commissione di Accesso al Comune di Ventimiglia, per procedere allo scioglimento e commissariamento per condizionamento mafioso [leggi qui] e ci tornarono indietro due querele: quella della Giunta del Comune di Ventimiglia [leggi qui la delibera] e quella di Vincenzo MOIO, che agli atti risulta un affiliato alla 'ndrangheta [leggi qui].
Siamo andati a dirlo ad alta voce a Ventimiglia Alta, facendo nomi e cognomi, come nostra tradizione, anche se gli 'ndranghetisti erano ancora belli liberi e pimpanti. Era il settembre 2010... [vedi qui un breve estratto video]
A seguito di quel nostro dossier la Prefettura avviò l'iter previsto dalla normativa. I Carabinieri ed altri reparti confermarono i nostri rilievi e incrociavano i dati con quanto emergeva dalle attività di indagine sulla 'ndrangheta nel ponente ligure. La Prefettura, con il prefetto Di Menna, rallentava. Denunciammo pubblicamente questi gravi ritardi [leggi qui] e rilanciammo con una dettagliata "mappatura" di mafia e politica nell'estremo ponente ligure [leggi qui].
Ma i ritardi hanno permesso al sindaco Gaetano Scullino di tentare la carta delle dimissioni per sbarrare la strada alla Commissione di Accesso. Attaccammo con forza quella fuga di Scullino, dal blog di Beppe Grillo [vedi qui] e con una conferenza stampa davanti al Comune di Ventimiglia [vedi qui]. Era il giugno 2011.
Scrivemmo al Ministro dell'Interno per chiedere di applicare la normativa con fermezza e procedere allo scioglimento anche davanti alle dimissioni del Sindaco, sulla base delle Relazioni dei reparti investigativi [leggi qui] e Scullino ritirò le dimissioni.
Arrivò la Commissione di Accesso e per quanto possibile abbiamo cercato di fornire alcuni elementi utili nel lavoro di ricostruzione dei fatti e delle responsabilità che la Commissione ha promosso in 4 mesi di lavoro, con la collaborazione dei reparti investigativi.
Abbiamo ricostruito buona parte delle questioni che dimostravano il condizionamento e l'infiltrazione nel Comune di Ventimiglia, attraverso dati e atti ufficiali [vedi qui].
Abbiamo avuto fiducia e pazienza. Ora possiamo tirare un sospiro di sollievo perché lo Stato ha dimostrato di esserci: il 3 febbraio 2012 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Interno, ha sciolto il Comune di Ventimiglia per mafia!
In molti ci avevano derisi, dato dei pazzi... altri hanno tentato di diffamarci e delegittimarci in tutti i modi. Noi siamo rimasti pazienti, abbiamo continuato a lavorare e fornire tutto il supporto possibile per far emergere i condizionamenti e l'infiltrazione mafiosa a Ventimiglia (così come in altri Comuni) ed oggi possiamo dire di essere soddisfatti! E speriamo che si comprenda bene che l'infamia per Ventimiglia non è lo scioglimento, che rappresenta la "liberazione" e la possibilità concreta di mettere alla porta la 'ndrangheta. Infamante per la città di confine era un Ente piegato agli interessi delle cosche... era il negazionismo che non faceva altro che rafforzare le cosche e l'omertà che le ha protette.
Ora bisogna andare avanti... e colpire definitivamente, schiacciandoli come vermi, i mafiosi ed i loro sodali. Lo può fare prima di tutto la comunità che può togliergli il saluto ed il consenso sociale, e lo deve fare anche la magistratura, colpendo non solo gli uomini delle cosche, ma anche i politici, gli imprenditori ed i professionisti collusi e complici, ed anche qui servitori infedeli che si sono venduti alle cosche!
Noi abbiamo già scritto tutto, in tanti che oggi ne parlano, non lo avevano forse mai notato e così gli nasce lo stupore davanti allo scioglimento. Sembra che in troppi siano caduti dal pero... anche quelli che oggi cercano di attribuirsi i meriti di aver sollevato la questione "Ventimiglia"... parlano dimostrando di non conoscere i fatti o cercando di strumentalizzare l'accaduto. Ci siamo abituati... è il vivere in una regione "colonizzata" dalla 'ndrangheta, dove esponenti politici (di entrambi gli schieramenti) ed imprese hanno aperto le porte e scelto di collaborare con gli uomini delle cosche... Dove i Comuni condizionati e infiltrati sono ben più dei due comuni di Ventimiglia e Bordighera (che nel frattempo ha visto confermato lo scioglimento più che fondato e motivato - come avevamo ampiamente documentato - con il pronunciamento contrario del TAR del Lazio sul ricorso presentato dall'ex sindaco decaduto Bosio - vedi qui la sentenza).
Ci fermiamo qui, non stiamo a ripetere il tutto su Cooperativa Marvon, appalti, licenze e Ufficio Commercio, Porto e concessioni varie... tutte cose che abbiamo già scritto e che non ha senso ripetere... Andiamo avanti, ci sono altri Comuni che devono essere ripuliti!
Sulla questione VENTIMIGLIA (e non solo), diamo appuntamento per una conferenza stampa pubblica dell'Ufficio di Presidenza, davanti al Comune di Ventimiglia, in Piazza della LIBERTA', domenica 5 febbraio 2012, alle ore 11 [vai all'evento su facebook]
Il nuovo Prefetto di Lodi, grazie alle ultime nomine dell'ex Ministro Maroni, è Pasquale Gioffrè. Una vecchia conoscenza. Ne abbiamo parlato più volte e ne abbiamo scritto, oltre che sul sito anche nel libro "Tra la via Emilia e il Clan". Ora che è approdato a Lodi, dopo la promozione a Prefetto anche altri ne parlano...
Da questa mattina sono incominciati ad arrivare i pensierini che la "Casa della Legalità" ha spedito ad alcune delle "note" famiglie liguri...
Purtroppo non abbiamo grandi possibilità e quindi ne abbiamo selezionato sette... i MAMONE-RASO, i MAMONE con la loroECO-GE, i FOTIA, i FAMELI, i GULLACE-FAZZARI, iPELLEGRINO-BARILARO ed i MARCIANO'.
Nelle buste, affrancate con 1,50 €, abbiamo mandato un bel bigliettino, scritto rigorosamente a mano, perchè molto sentito... Da un lato abbiamo riportato la frase di Peppino Impastato "LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA" e dall'altro il nostro pensiero:
Il tutto ovviamente firmato "Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità".
E, per meglio rendere l'idea, nella busta di ogni famiglia, un bel paio di mutande rosse - gentilmente donateci - con la scritta "SORPRESA".Chissà se apprezzeranno il pensiero... Noi, come abbiamo sempre detto, non ci tiriamo mai indietro!!!
PS
Anche se i "doni" recapitatici ultimamente, come il TOPO DI FOGNA con la schiena spaccata in due, non sono proprio graditi... NOI non perdiamo mai l'OTTIMISMO!!!

Nella tarda mattinata di oggi è stata manomessa la catena del cane che vive dove ha la residenza il Presidente della Casa della Legalità. Un "grillo di acciaio" è stato svitato, abbandonato sul posto, mentre il moschettone è stato riattaccato alla catena. Poche ore dopo all'imbocco del cortile che porta alla medesima abitazione è stato trovato un topo ammazzato, con la schiena spaccata a metà...

La SALT del gruppo GAVIO abbiamo già visto operare molto bene con il consorte della Marta Vincenzi, ovvero Bruno Marchese. Sollevammo nel 2007 il "dettaglio" del conflitto di interessi dell'allora neo-sindaco di Genova Vincenzi che, quando da Presidente della Provincia di Genova promosse la svendita delle azioni dell'autostrada "Serravalle" al gruppo Gavio, vedeva il marito ricevere proficui incarichi professionali, con la IGM dalla SALT. Nel 2007 la Vincenzi negò ed il consorte Bruno Marchese non solo negò ma dichiarava che mai aveva lavorato per le società di Gavio. Qualche mese fa, avuti i documenti ufficiali, li abbiamo smentiti su tutti i fronti [vedi qui il video del servizio del Tg1]. A quel punto il Bruno Marchese, smentiva se stesso e la consorte-sindaco dichiarando che era normale che lui, con la IGM, lavorasse per le società di Gavio. Una bufala però doveva raccontarla nuovamente e così dichiara che mai aveva avuto contatti con i vertici dell'impero di Gavio. Una buffala come quella raccontata nel 2007, ed ecco il documento che smentisce anche questa: un verbale di una riunione per i lavori della IGM per la SALT, a cui erano presenti sia Bruno Marchese sia il braccio destro e uomo di fiducia di Gavio, Bruno Binasco [vedi qui].
E dai lavori alla IGM della famiglia di Marta Vincenzi (oltre al marito Bruno, anche la figlia Malvina Marchese è tra i soci), sulle autostrada del gruppo SALT, si scopre che oggi operano anche società di famiglie della 'ndrangheta.
Per i trasporti di asfalto sull'Autostrada dei Fiori, la A10, operano da qualche tempo i mezzi della società SAMOTER SRL, ovvero dei FAZZARI-GULLACE, facenti capo al potente boss della 'ndrangheta, punto di riferimento per tutto il nord-ovest, GULLACE "Nino" Carmelo. La loro storia l'abbiamo recentemente raccontata al dettaglio (vedi qui o vai allo speciale), dai tempi che furono ai giorni nostri, con fatti e documenti... Ed è così che sui camion "anonimi" della SAMOTER da qualche tempo è stata incollata la "vela blu" del Gruppo GAVIO. Li si può vedere nel parcheggio della loro sede a Balestrino, così come operare nel tratto autostradale tra Savona e Ventimiglia... ma per ora i lavori sono fermi per le santissime festività ed anche gli uomini della società delle famigliole di 'ndrangheta riposano. Noi non li molliamo, e li continuiamo a monitorare ed indicare finché la partita non sarà chiusa con la loro sconfitta!
PS
Ci sono altre novità sui FAZZARI-GULLACE e connessi, ma al momento non ne parliamo qui... come nostra abitudine le abbiamo fornite a chi di dovere. Tra qualche tempo renderemo noti anche questi altri "dettagli", abbiate un poco di pazienza.

Ricordate l'articolo "Andora, ecco l'esempio della "sudditanza" ai FOTIA (e prima tre "pillole" andoresi)"?
Non è arrivata nessuna replica. Nessuna richiesta di precisazione. Nulla di nulla, da nessuna delle ditte citate nell'articolo, a partire dalla SCAVO-TER dei FOTIA (cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI), e nemmeno dal COMUNE DI ANDORA che pure, per selezione dell'amministrazione del sindaco Franco FLORIS vanta compe "ufficio stampa" niente meno che il giornalista dell'ANSA che si occupa per l'ANSA stessa di tutto il savonese.
Nell'articolo, come tra poco vedremo, ci sono fatti inconfutabili che le ulteriori verifiche effettuate dimostrano ancora più gravi, a nostro avviso, di quanto avevamo scritto. Ebbene come detto, nulla è mai giunto in merito dai diretti interessati alla Casa della Legalità, ne tanto meno è stato mai notificato nulla, né di querele, né di citazioni, ne di art. 700. Nulla di nulla...

Forse qualcuno pensa che il silenzio sia sintomo di "immobilismo". Non è così e presto, chi lo pensa, si renderà conto che l'isolamento per i mafiosi, anche per quelli che si dichiarano "puliti" ed "imprenditori", sarà pesante come un macigno... come una pietra tombale, anche nel savonese.
I GULLACE-RASO-ALBANESE con anche i FAZZARI lo sanno già bene perché il cerchio che gli sta chiudendo intorno lo sento, soffocante... e sarà così finché non saranno spogliati di tutti i loro beni e colpiti in via definitiva, da Carmelo "Nino" GULLACE in giù. Di loro abbiamo già parlato di recente [vedi lo speciale].
E lo sanno anche bene i FOTIA, di cui oggi torniamo ad occuparci, sia per la loro azienda "SCAVO-TER" sia per i contatti accertati con i grandi capi della ''ndrangheta (che sono già, ora, dove devono stare: in carcere!)...

Noi lo scrivemmo nell'agosto 2010, poi arrivarono le conferme con gli approfondimenti dell'Arma dei Carabinieri, della DIA e degli altri reparti investigativi... in ultima è arrivata la Relazione della Commissione di Accesso (al vaglio del Prefetto e quindi del Ministro dell'Interno). Non ci sono più alibi e non c'è nemmeno più tempo da perdere.
Il COMUNE DI VENTIMIGLIA è infiltrato e condizionato dalla 'ndrangheta. Questo dato emerge chiaramente ed è complessivo, nel senso che non riguarda un particolare settore o alcune singole pratiche, ma è un condizionamento generale con infiltrazioni pesanti, passate e presenti.
Bisogna che il COMUNE DI VENTIMIGLIA "rinasca", come per Bordighera. Scioglimento e commissariamento sono necessari per rompere l'infamia che ha piegato la gestione della cosa pubblica agli interessi della 'ndrangheta (e cumpari). E' un passo necessario per ridare dignità ad una comunità e correttezza e trasparenza alla gestione della Pubblica Amministrazione.
Quando si arriva, come si è arrivati al COMUNE DI VENTIMIGLIA, attraverso la CIVITAS ad una gestione che è un "verminaio", piegata da appalti ed incarichi frazionati, che finivano a società legate ed espressione delle cosche, come, ad esempio, la COOPERATIVA MARVON, bisogna ripulire profondamente il Palazzo, nella parte elettiva così come nella parte amministrativa dei funzionari. Chi ha responsabilità gravi in questo sistema deve essere messo alla porta, chi non ne ha - e ne ha pure subite di tutti i colori - resta.
Basta ai colpi di teatro del Sindaco Gaetano SCULLINO. Basta alle plateali prese in giro con cui ha caratterizzato molteplici delle sue ultime uscite pubbliche, nell'ennesimo tentativo di minimizzare e negare fatti conclamati. C'è una responsabilità politica a cui nessuno, nemmeno lui, può sottrarsi. Non è tollerabile sentire discorsi come: noi abbiamo dato tutti i documenti richiesti alla Commissione, quindi siamo bravi. E che diamine, non è una scelta "volontaria" ma un "obbligo" quello di fornire i documenti alla Commissione d'Accesso! Oppure: adesso voglio una copia della Relazione della Commissione d'Accesso. E no! La Relazione è un atto riservato che, una volta assunta la decisioni conseguenti da Prefetto e Ministro, potrà essere resa pubblica (e lo auspichiamo), ma fino ad allora nessuno, tanto meno gli "interessati", devono poter leggerne i contenuti!
Auspichiamo che il neo Prefetto di Imperia ed il Ministro dell'Interno si muovano celermente. Già abbiamo assistito al tentativo di impedire l'insediamento della Commissione di Accesso da parte del sindaco SCULLINO che, con le sue dimissioni, puntava all'auto-scioglimento del Consiglio Comunale e della sua Amministrazione. Si è sventato quel tentativo fatto, dichiarava SCULLINO, per "atto d'amore" verso la sua città, che era invece un insulto alla decenza ed alla dignità della città, un modo rocambolesco per impedire l'accertamento, approfondito, dei fatti dal punto di vista amministrativo, dall'oggi a ritroso nel tempo... perché non è certamente da oggi, da questa ultima amministrazione, che il Comune di Ventimiglia subisce il condizionamento e l'infiltrazione mafiosa.
Non c'è più tempo. Bisogna fare in fretta. Lo merita la città, l'economia di quel territorio ed il territorio stesso, la comunità onesta che ha rigettato di piegarsi ai "capi bastone" ed il personale non compromesso e spesso martoriato dello stesso Comune di Ventimiglia. La comunità dell'espremo ponente ligure deve avere un chiaro segnale che la 'ndrangheta viene schiacciata, così come si schiacciano i vermi... deve vedere che tutte le figure compromesse, dai politici ai funzionari, dagli imprenditori ai professionisti ed ai servitori infedeli dello Stato, possono essere colpiti e annientati!
Noi, qui, oltre a quanto già scritto nel passato, e che, ovviamente non ripetiamo, riportiamo alcuni elementi, sempre da Atti Ufficiali che non sono, ovviamente, la Relazione della Commissione d'Accesso, ma che permettono di capire, se ve ne fosse ancora bisogno, il contesto e quindi la pesante compromissione del COMUNE DI VENTIMIGLIA, per arrivare al "ritratto" dei MARCIANO', famiglia storica della 'ndrangheta nell'estremo ponente ligure, per arrivare agli ai condizionamenti delle imprese, a partire da quelle del Gruppo PARODI... e lo facciamo con gli Atti dell'indagine MAGLIO. Buona lettura...


L'AZIENDA
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