I quotidiani a volte riservano sorprese. Chicche straordinarie... a volte ci sono
barzellette e goliardi che riescono addirittura nell'impresa di conquistarsi lo
spazio nelle pagine della "cultura". E' il caso del pm Alberto Landolfi di
Savona, su Il Secolo XIX del 2 ottobre.
In Italia dire la verità è reato. Ormai questo è chiaro. Ed infatti il nuovo
Governo Berlusconi ci riprova a tappare la bocca ad Adriano Sansa, dopo la
vergognosa azione dell'ex Ministro Castelli di alcuni anni fa. E' dai tempi dei
"pretori d'assalto" che provano a piegargli la schiena, i governi di centro-destra
come quelli di centro-sinistra, così come hanno cercato di fermare le sue
inchieste, come, per fare solo due esempi, quella che vedeva coinvolto il
cardinal Siri e la Diocesi in una speculazione edilizia nel cuore di Genova, per
non parlare della prima grande inchiesta sulle tangenti ai ministri per lo
scandalo petroli...
L'undici giugno scorso, quando nessuno osava parlarne nonostante gli incontri "segreti"
andassero in scena da tempo, abbiamo scritto un articolo, "I ‘padroni' di
Genova tra affari e cemento", in cui denunciavamo: "ma anche uno dei
pochi tratti non demaniali di quel che resta della costa, quello del Lido di
Corso Italia, si appresta ad ospitare nuovi appartamenti ed un
porticciolo turistico".
Crediamo sia l'ora di finirla con ipocrisie
e menzogne mascherate dalla "difesa dei lavoratori" e del "ruolo
dei sindacati".
Col mensile La Voce delle Voci , in edicola dal 9
settembre, il primo di tre fascicoli contenenti tutti i nomi dei 26.410
italiani iscritti alle Logge Massoniche, citta' per citta'.
Non si fermano, ma nemmeno noi...

Carmen Patrizia Muratore, dirigente dell'IdV di Antonio Di Pietro e consigliere regionale nella maggioranza di Claudio Burlando, scrive su "Uomini Liberi" che ha apprezzato molto il libro "Il Partito del Cemento" e poi parla del cemento a Chiavari, la sua città.
Siamo contenti che abbia apprezzato... ma abbiamo un dubbio: ha letto forse un bignami? Unica spiegazione per non dover concludere che fa la gnorri... infatti non si comprende come...
La Fondazione Teatro dell'Archivolto ha dichiarato che non riescono ad andare
avanti. Hanno detto di avere due milioni di debiti. Ora se questo è vero ci
sono solo due alternative:
Alcuni giorni fa Marta Vincenzi, insieme a Maurizio Maresca - consigliere di
Amministrazione di Impregilo e, quindi, consulente della Giunta Vincenzi -
annuncia la privatizzazione dell'Aeroporto di Genova.
Il libro "Il Partito del Cemento", in modo documentato, ha squarciato il velo
sul blocco di potere dei due Claudio, il Burlando e lo Scajola. Ma qui tutti
fanno finta di nulla. Come se quelle cose, quei fatti, quei rapporti... quegli
affari non ci fossero e non si conoscessero. Ma qualcuno inizia già a fare
nuove segnalazioni che vanno ulteriormente ad integrare quel già preoccupante
intreccio di potere che piega l'intesse pubblico a quello degli "amici"...
Il "Partito del Cemento" sta dando fastidio perchè ha squarciato il muro di silenzio sulle commistioni e connivenze.
Nel ringraziare ancora una volta gli autori, Marco Preve e Ferruccio Sansa, per la loro inchiesta coraggiosa, ringraziamo anche quella "resistenza civile" che nella rete continua nell'impegno quotidiano per salvare il futuro.
Ringraziamo anche Beppe Grillo che oggi ha postato sul suo blog "Il Partito del Cemento" ed invitiamo tutti a partecipare alla discussione online.
Nello speciale, dove trovate notizie, appuntamenti, informazioni e video, e che via via sarà aggiornato, troverete anche, integralmente, i capitoli sul Potere, con quello su Claudio Burlando e quello su Claudio Scajola.

in libreria
1° puntata di una nuova inchiesta a cura dell'Ufficio di Presidenza
La zona della Maddalena in
Centro-Storico è rasa al suolo. O meglio: in quella zona il controllo del territorio è in mano alla mafia.
Dalla gestione sanitaria dipende la vita delle persone. Se vi sono Dirigenti
competenti, equipe mediche affiatate, la cui scelta è dettata dalla
professionalità vi è una garanzia effettiva per la salute delle persone e per
garantire una qualità della vita dignitosa ai malati. Se vi sono scelte
scrupolose e controlli rigorosi interni per le individuazioni di convenzioni e
forniture, significa che non vi è sperpero di denaro pubblico e tutti abbiamo
garanzia di poter affidare serenamente la nostra salute e la nostra vita a
strutture "sane" ed efficienti. Quando invece la Sanità è intesa come
settore da lottizzare per nomine dettate dalle clientele, dall'appartenenza
politica o massonica, significa che sono accantonate le persone qualificate,
meritorie. Questo significa anche, a cascata, che ogni reparto ed ambulatorio,
ogni settore della azienda sanitaria è condizionato ed il merito viene visto
come minaccia. Ed allora abbiamo quella che troppo spesso viene richiamata, riduttivamente,
come "malasanità" ed abbiamo uno sperpero di risorse che significano
poi "tagli" a posti letto, riduzione delle esenzioni, tempi di attesa
infiniti per esami diagnostici fondamentali o visite specialistiche...
Loro vanno d'accordo con tutta la classe politica, nessuno osa scontrarsi con
loro. Quello che vogliono gli viene dato, le autorizzazioni gli arrivano
puntuali, alla faccia dei vincoli e delle norme. Ogni strumento di pianficazione,
dal Piano Urbanistico ai Piani di Bacino, non conta nulla, vengono piegati e
modificati a desiderio di lor signori. A volte sembra che litighino ma in
realtà è il teatrino che serve per smuovere accordi paralleli, per progetti
avanzati ma ancora sconosciuti alla città...
Marta Vincenzi, nell'ambito della discussione sul conflitto di interessi, un anno fa' dichiarò che Impregilo (Gavio, Ligresti, Benetton & C) non aveva attività a Genova (Il Secolo XIX del 13.06.2007 Vincenzi: "cos'ha a che fare Impregilo con Genova? La risposta è: nulla").
La questione scoppiò perché c'era la bazzecola dei rapporti tra la IGM Engineering Impianti (di proprietà a maggioranza del consorte della figlia della Vincenzi) che la stessa IGM indica nel proprio sito internet, ma anche perché con la formula del "consulente" della Giunta Vincenzi è stato chiamato Maurizio Maresca, che siede nel Consiglio di Amministrazione della Impregilo (oltre che nel Comitato per il Controllo Interno e del Comitato per la Remunerazione della stessa Impregilo)...
Bruno Marchese, il consorte della Sindaco del conflitto di interessi, compare nelle intercettazioni perchè parla con gli uomini dell'associazione a delinquere. Nell'ordinanza del GIP si riportano passaggi che parlano di società di ristorazione e pulizie che fanno capo a Marchese ("il marito ha una cosa di ristorazione e pulizie") e naturalmente dell'appalto... (non risulta indagato)
[ segue il video di Giancarlo Caselli che parla della Sentenza Andreotti ]C'è un cortocircuito nell'azione di contrasto alle mafie, o meglio ci sono norme contraddittorie, superficialità, quando non volontà precise, che ostacolano pesantemente i procedimenti e gli strumenti antimafia. Su tutti la normativa (e l'attuazione) della legge sui collaboratori e testimoni di giustizia che è stata scritta dall'allora Ministro degli Interni, Giorgio Napolitano, con il collega Ministro della Giustizia, l'avvocato Giovanni Maria Flick...
In queste elezioni c'è un confronto serrato tra le liste... quello per vedere chi porterà più mafiosi, collusi, conniventi e personaggi contigui alle mafie nel nuovo Parlamento. Ha ragione il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Cile, quando rammenta che in Parlamento non ci sono dei "fannulloni", presto ci sarà ufficialmente l'Onorata Società al gran completo... Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorre. Una rincorsa che vede contendersi il primato tra il Popolo delle Libertà, il Partito Democratico e l'Udc di Pierferdinando Casini. Naturalmente non si possono porre certe domande... quando non ti menano, ti tacciano di essere un "provocatore" e fanno schierare i Carabinieri (i colleghi dei morti ammazzati dalle mafie!) per impedirti addirittura di camminare in una strada. Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna continuano a fere le domande. Continuano a fare quello che i giornalisti della cosiddetta "informazione" non osano fare, anche se sarebbe loro dovere.
L'onorevole Casini si mostra uomo fermo nelle sue posizioni, quasi di cemento (deve essere l'influenza della congiunta famiglia Caltagirone, sic!). Alla domanda su come mai candidano, nonostante la condanna, Totò ‘Vasa Vasa' Cuffaro, alla fine risponde stizzito che le liste, lui, non le fa fare alla magistratura, infatti se la magistratura condanna qualcuno lui è subito pronto a chiedere al condannato di candidarsi. Niente male davvero, soprattutto quando si lancia nel cabaret tuonando all'intervistatrice "lo dice lei che Cuffaro ha rapporti con la mafia"... davvero straordinario, un uomo tutto d'un pezzo... proprio di cemento! Già lo ricordavamo chino dinnanzi al Giulio Andreotti - riconosciuto mafioso sino al 1980 - o capace, in veste di Presidente dalla Camera, di telefonare (pubblicamente) a Marcello Dell'Utri per testimoniargli amicizia e stima, mentre i giudici di Palermo erano riuniti in Camera di Consiglio. Ora lo vediamo riportare in Parlamento anche il "padrino" di Cuffaro, il redivivo Calogero Mannino! D'altronde Carnevale era impegnato nel suo vecchio ufficio di "ammazzasentenze" in Cassazione, Contrada non è riuscito a farla franca (e comunque è conteso dai concorrenti), Mancino fa la "colonna" al Csm e poi è già ipotecato dal Pd, mentre gli altri amanti di cannoli sono già sistemati nei posti giusti..., quindi bisogna sapersi accontentare.
Ecco il video.
Oltre a quanto accaduto a noi per aver posto la domanda "Perchè candidate Crisafulli amico dei boss e non candidate Lumia condannato a morte da Cosa Nostra?", di cui abbiamo già scritto un dettagliato
resoconto, altro dimostra l'insofferenza alle domande di una campagna
elettorale già decisa. "Si può fare" la grande truffa, il grande inganno... verso
l'inciucio per riscrivere la
Costituzione a garanzia dell'oligarchia e facendo credere che
lo fanno per "il bene del Paese". Vediamo...
Genova - "Perché candidate
Crisafulli amico dei boss mafiosi e non candidate Beppe Lumia condannato a morte
da Cosa Nostra?" E' una domanda che non piace al Pd!
Cosa Nostra lo ha condannato a morte ed il PD lo abbandona. Ecco quello che accade nella "nuova politica" del Paese. Il cosiddetto rinnovamento
è continuare a candidare impresentabili, collusi e conniventi con mafia e
malaffare, ed eliminare, escludere isolare, coloro che hanno fatto - da sempre -
una scelta netta e inequivocabile di lotta alla mafia. Giuseppe Lumia... Ormai è chiaro, a "carte scoperte", che i partiti di ieri e quelli di oggi (che si presenteranno alle prossime elezioni), tutti i partiti, sono in realtà delle SPA e/o delle SRL.
Quando abbiamo iniziato questo viaggio per scoperchiare gli "affari" dei partiti, con la "galassia" oceanica del PDS/DS, avevamo scritto: "La legalità non ha colore e se c'è il marcio bisogna dirlo, denunciarlo, senza remore e senza guardare in faccia nessuno. L'Etica e la Questione Morale per noi è una discriminante".
Così abbiamo fatto e così continuiamo a fare. Intanto iniziamo a pubblicare qualche grafico che sintetizza le società dei partiti (LEGA NORD, AN, RIFONDAZIONE, PDCI, VERDI, FI), mentre per Di Pietro e la sua ITALIA DEI "VALORI" e per il PDS/DS alias PD, rimandiamo integralmente a quanto già pubblicato...




