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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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14.11.2007 – dal blog di Beppe Grillo
Anch'io sono ammastellato
Sto rientrando dalla sede del Parlamento Europeo di Strasburgo, in macchina. Sono passato anche attraverso una bufera di neve in Svizzera. Superate le Alpi mi hanno informato al cellulare che Clemente Mastella, ministro di Casta e Ingiustizia, mi ha querelato. Secondo l'Ansa: "a mandare su tutte le furie Mastella é un'altra frase di Grillo, riportata da diversi quotidiani: "La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia".
Cosa avrò sbagliato, l'esplosivo? Nel 1992 non hanno usato il tritolo? O forse la politica non è intervenuta in alcun modo nell'indagine Why Not? O Mastella non è mai stato ministro?
Chi condivide i tre punti incriminati:
1 - La magistratura è stata fermata dalla politica
2 - Una volta con Falcone e Borsellino si usava il tritolo
3 - Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia
può sottoscrivere con il suo nome e cognome l'iniziativa: "Anch'io sono ammastellato" e riportare il box sul suo blog per diffonderla.
La querela mi fa piacere, vuol dire che Clemente Mastella sarà finalmente costretto a chiarire in un pubblico dibattimento se ci sono state interferenze nell'inchiesta Why Not e chi le ha avviate. Siamo tutti curiosi...
13.11.2007 – dal blog di Beppe Grillo
Stop ai fondi europei all'Italia
Questo pomeriggio ho partecipato a un incontro presso l'Unione Europea a Strasburgo, su invito di Giulietto Chiesa, insieme a Marco Travaglio e Luigi De Magistris. In questo incontro si è discusso di fondi europei. Di seguito ne riporto un riassunto. Nei prossimi giorni pubblicherò il mio video e quello di De Magistris e Travaglio."Sono venuto qui, fino a Strasburgo, per chiedervi aiuto. Per supplicare la Comunità Europea di non erogare più finanziamenti all’Italia. I soldi che arrivano dall’Europa aumentano la metastasi che sta divorando il mio Paese.
Nel 2006 l’Italia ha ottenuto fondi illeciti dall’Unione europea, l’ha quindi truffata, per 318 milioni e 104 mila euro con 1.221 casi denunciati. Ha migliorato in un solo anno la sua performance di 90 milioni di euro. Siamo primi in Europa. Primi nel calcio. Primi nelle frodi. L’Italia froda nei fondi agricoli. Froda nei fondi strutturali per lo sviluppo delle aree più arretrate. E mi sto riferendo unicamente alle frodi accertate.
Dalla Comunità Europea arrivano ogni anno in Italia miliardi di euro. Che fine fanno? I cittadini italiani non lo sanno. Per avere informazioni possono solo rivolgersi ai giudici. Ma i giudici, quando intervengono, vengono sempre bloccati dal Governo, dai partiti. E allora rimaniamo sempre all’oscuro di tutto.
I finanziamenti della Comunità Europea sono in fin dei conti soldi nostri. L’Italia partecipa con gli altri Paesi a un fondo comune che viene ridistribuito. Soldi che vanno e che tornano indietro. Un po’ come il riciclaggio senza controllo del denaro sporco. Le nostre tasse finanziano i finanziamenti europei del cui utilizzo i cittadini italiani non sanno mai nulla. Se servono, se non servono, che benefici portano, quando si concludono. Il vice presidente della Comunità Frattini e il ministro alle Politiche Comunitarie Bonino sono persone molto riservate. A Prodi non hanno detto che Barroso aveva stanziato 275 milioni di euro per l’integrazione della comunità Rom. L’Italia non ha chiesto nulla, la Spagna ha avuto 52 milioni e la Polonia 8,5 milioni. La Polonia ?? I rom sono andati anche in Polonia? Pensavo che fossero tutti in Italia. Per una volta che potevamo usare i fondi per una buona ragione non li abbiamo chiesti. Ed è strano. Perchè a Bruxelles perfino le nostre Regioni hanno aperto uffici comunitari faraonici, pagati da noi, per accedere ai fondi. Hanno più impiegati di tutti gli altri Stati.
I miliardi di euro che entrano in Italia hanno portato a opere inutili, viadotti, rotonde supermercati a tema come il tunnel della Tav in Val di Susa e Mediapolis in Piemonte. Hanno finanziato progetti mai portati a termine, depuratori, energia alternativa. Sono finiti in tasca a quella zona grigia che collega i partiti alle imprese, ai gruppi criminali.
E’ meglio che l’Italia non dia più contributi al fondo comune europeo e, in cambio, non abbia nessun finanziamento. Questi soldi possono essere usati dal nostro Governo in altri modi. Per ridurre il nostro debito pubblico, il più grande di Europa, uno dei più imponenti del mondo. Un debito che rischia di travolgerci. Possono essere usati per ridurre le tasse. Per incentivare le imprese a investire in Italia invece di incoraggiare le imprese italiane a trasferirsi all’estero. O anche per ridurre la povertà che in Italia esiste o aumentare le pensioni da fame dei nostri anziani. Il riciclaggio sporco dei nostri soldi attraverso Bruxelles non ci sta più bene. Serve solo a ingrassare le mafie, a far crescere la criminalità nel nostro Paese.
Qui con me è presente il giudice Luigi De Magistris. A De Magistris è stata tolta senza alcuna ragione un’inchiesta che toccava i vertici della Regione Calabria e del Governo italiano: Mastella, ministro della Giustizia, e Prodi, presidente del Consiglio. L’inchiesta gli è stata avocata senza motivo. I documenti dell’inchiesta sono stati prelevati dalla cassaforte della Procura di Catanzaro senza avvertirlo e inviati a Roma. L’inchiesta si chiama Why Not e riguarda anche l’utilizzo di fondi comunitari. In Calabria sono attesi cinque miliardi di euro di finanziamenti europei, che fine faranno?
La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia.
I fondi europei non servono all’Italia. Servono ai partiti e alla criminalità organizzata. Non li vogliamo. Teneteveli, per favore. Fatelo per un’Italia migliore.
dal sito DemocraziaLegalità
Domenica , tutti crediamo di saperlo, un ragazzo è morto sulla A1, attinto da un proiettile vagante sfuggito a un poliziotto in un Autogrill. Forse.
Questo ragazzo stava andando, con la sua auto e tre amici, a vedere una partita a Milano e, si narra, che in quell'Autogrill i quattro abbiano avuto un diverbio con altre quattro persone che andavano a vedere anche loro una partita, un'altra partita , in un altra città.
Pare che il diverbio sia durato alcuni minuti, pochissimi, e che un poliziotto abbia esploso un colpo in aria, dall'area di servizio sulla carreggiata opposta, per disperdere i contendenti nonostante questi fossero già tornati nelle loro macchine e rientrati in corsia verso Milano.
Si farfuglia anche che, con il ragazzo già morto sul sedile posteriore i tre abbiano scelto di continuare a guidare per chilometri, fino al casello.
Ho provato a raccontare quello che noi tutti crediamo di sapere togliendo solo tre parole:Lazio, Juventus e tifoso. Punto. Poi ne ho parlato con Oliviero Beha:
Beha, cosa c'entra il calcio ?
Poco o niente, il calcio, lo scontro tra tifoserie, il morto sono state immediatamente viste dai media come ghiotti bocconi, merce vendibile con poca spesa per i 'nostri' giornalisti che sanno solo vendere se stessi come merce e altra merce, avariata, fatta passare per notizia, senza minimamente sentirsi chiamati alla responsabiltà del proprio ruolo e alla sensibilità che esso richiede. Giornalisti che fanno questo mestiere perchè - soprattutto in tv- sistemati, in quota, legati al potere politico, lottizzati e senza alcun bisogno di essere bravi. I fatti, si fa per dire, raccontati e commentati, ricommentati e riraccontati per tutto il giorno di domenica, erano assurdi, privi di qualsiasi credibilità e logicità, anche per coloro che li raccontavano e li commentavano, eppure hanno raccontato e commentato pervicacemente quello che avevano riconosciuto come merce, oltre la notizia, oltre la logica. Il tifo violento, il calcio, la morte di un giovane, pane per i denti di una informazione che non vuole e non sa riflettere, non vuole neppure suscitare la riflessione, ma si accontenta di se stessa, della sua illogica e pericolosa mediocrità.
Rileggendo il primo lancio dell'ansa uscito intorno alle 10, 30. : "Scontri tra tifosi di Juventus e Lazio sulla A1.Un morto. Esplosi colpi di arma da fuoco in un Autogrill vicino ad Arezzo.", e ti chiedo, chi - per quanto è dato sapere - ha voluto che il primissimo, eppure tardivo rispetto ai fatti , impatto fosse assolutamente improntato , senza nessun 'sembra' insomma, allo spostamento della intera vicenda sul problema 'calcistico', sottovalutandone nella migliore delle ipotesiil contraccolpo sull'ordine pubblico?
Io non so cosa sia successo in quell'autogrill, forse quel poliziotto ha esagerato la reazione a un qualcosa, forse la polizia ha voluto essere più realista del re e ha perso il controllo, ma di sicuro, alle 11 di mattina, appena si era sparsa la voce, i vertici del ministero degli interni, della polizia e quant'altri avrebbero dovuto indire una conferenza stampa per riportare la vicenda nei confini della realtà, non avviando quel tragico rimpallo che ha portato al caos mediatico, dando l'impressione che il paese fosse fuori controllo, poi sfociato negli episodi di guerriglia della notte. La politica, questa politica e quasto governo hanno dimostrato ancora una volta una incapacità, una inettitudine al governare che risulta, alla luce dei fatti, inquestante.
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Domenica 11 novembre 2007, il governo italiano ha abdicato al proprio dovere di garantire il cittadino, il suo diritto ad essere CORRETTAMENTE informato, ad essere tutelato nella propria incolumità; il governo è stato latitante in una giornata di bugie e terrorismi via etere, permettendo una disinformatia tendenziosa e addirittura , io credo, fomentatrice e istigatrice. Ora, il poliziotto è indagato per omicidio colposo, una città intera ha vissuto una notte di violenze e roghi, una ministra parla di fermare il campionato e io , con Oliviero Beha, continuo a chiedermi : ma che c'entra il calcio?
11.11.2007 – Repubblica
Nel mirino anche il responsabile comunale dell’urbanistica
Cemento su Cogoleto ventisette indagati
di Marco Preve
formato .pdf - clicca qui
11.11.2007 – Repubblica
Nel mirino anche il responsabile comunale dell’urbanistica
Cemento su Cogoleto ventisette indagati
di Marco Preve
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11.11.2007 - Repubblica
Le mafie a Milano
formato .pdf - 11.11.2007
Numero 46 anno 2007 - l’Espresso
SIGNORNO'
Segretaria bocciata in Economia
di Marco Travaglio
Peccato, perché pare l'unico ministro, anzi vice, capace di far pagare un po' di tasse agli evasori. Ma Vincenzo Visco ha il brutto vizio, decisamente incompatibile col suo status, di non rispondere ai giornalisti scomodi. Cioè ai giornalisti veri. È accaduto già due volte in pochi mesi con Ferruccio Sansa e Marco Menduni del 'Secolo XIX', autori di due eccellenti inchieste che lo riguardano. La prima (se n'è occupato anche il nostro Marco Lillo) a proposito del 'tesoretto' da 100 miliardi di euro che lo Stato non ha mai riscosso dai concessionari, spesso malavitosi, di videopoker e altre slot-machines. La seconda, recentissima, svela gli imbarazzanti appalti concessi da due enti controllati dal ministero dell'Economia a una società, la Gpsc srl, di cui fino a qualche mese fa era azionista Giovanni Sernicola, capo della segreteria dello stesso viceministro dell'Economia. Fra gli attuali soci figurano l'ex vice-capogabinetto di Visco, Fortunato Cocco, e il cugino di Sernicola, Filippo Bucarelli. Interessante anche la sede della Gpsc: lo stesso stabile in viale Angelico 163 a Roma, quartiere Prati, che ospita gli uffici della Nens (Nuova economia nuova società), l'associazione privata fondata da Visco e dal collega Pierluigi Bersani, e presieduta fino a pochi mesi fa da Sernicola. Di chi sono gli uffici? Della famiglia dell'architetto Elisabetta Spitz, direttrice del Demanio dello Stato nominata dallo stesso Visco, nonché moglie (ora separata) di Marco Follini, l'ex leader dell'Udc da poco passato all'Unione. E chi rimpinza la Gpsc di appalti pubblici per milioni di euro?
Il Demanio e la Sogei , entrambi controllati dal ministero di Visco. La Sogei , fra l'altro, è la società che doveva controllare sui suoi terminali le giocate delle slot machines, ma non lo faceva perché le macchinette non erano collegate, così i gestori ingrassavano in barba al fisco. Nessun reato, ci mancherebbe. Ma, come osserva Gherardo Colombo, "in Italia pare che le uniche responsabilità siano quelle penali". E quelle morali, deontologiche e politiche?
E i conflitti d'interessi? Sia gentile, viceministro Visco. Anziché respingere i cronisti che si occupano di lei con la frase arrogante "con voi non parlo", si rassegni: un ministro, anche se vice, risponde proprio ai cronisti che si occupano di lui. Meglio chiarire presto quegli strani appalti e spiegare quel tesoretto non incassato. Nel resto d'Europa, i ministri si dimettono per molto meno, persino per aver raccomandato la colf per il permesso di soggiorno. Figurarsi i vice.


L'AZIENDA
CHE HA
RESISTITO
ALLA
'NDRANGHETA,
DENUNCIANDO,
COSTRETTA
ALLA
CHIUSURA
PER LE
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Tra sinistra,
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"SLOT & VLT
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VUOLE
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(ambientale e
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SIAMO DI NUOVO
OPERATIVI ONLINE
(IN ESILIO DIGITALE)
Dal 29 dicembre si è
lavorato sodo per
salvare i dati e portare il
sito in sicurezza all'estero.
Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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DOSSIER SU
"PEDOFILIA
E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
con documenti
dell'inchiesta su
don Nello Giraudo
e documenti interni
della Chiesa
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