Se qualche settimana fa abbiamo appreso che le finte molotov “collocate e rivenute” dalla gendarmeria del G8 genovese (quella di quando l’allora vicepremier Fini era al Comando Regionale dei Carabinieri ed il Prefetto Di Giovine chiuso nel suo appartamento per la tre giorni) sono sparite perché qualcuno in Questura le ha distrutte per “errore”, abbiamo pensato che effettivamente qualcosa nella macchina dello Stato non funziona, ed abbiamo subito pensato alla rabbia (che non possono più esprimere pubblicamente) quei pm che hanno seguito quell’inchiesta, dopo i già gravi ritardi per l’assenza di un’aula capiente ad ospitare il processo (visto che il Comune ed il Ministero per mesi hanno fatto orecchie da mercante)...
Siamo di nuovo operativi. Dopo il trasloco abbiamo risistemato quanto necessario per ripartire. Crediamo di aver fatto appena in tempo, evitando che arrivassero a bussare alla nostra porta certi putribondi figuri (i turisti ‘ndranghetusi). Sapevamo che il “clima” con il finire di gennaio sarebbe diventato "caldo", e vedevamo episodi che, visti nell’insieme, erano cenni di una tipica azione d’aggiramento, prima di colpire l’obiettivo principale. Avevamo già accennato di quanto avviene nella “tranquilla” Valpolcevera a Genova, moto in retromarcia, macchine lanciate a bomba contro serrande di discount alimentari, insegne protagoniste di autocombustione,…
Alle 19.55 del 28.01.07 si è concluso il presidio (dopo 237 giorni) e ci siamo spostati... abbiamo dimostrato (e ora spetta alla Magistratura - ed in particolare alla Procura - occuparsene) che la SMS Perugina non esisteva (non ha alcun atto costitutivo, alcuna registrazione, alcuna proprietà) ed abbiamo accertato che la palazzina di via Piombelli 15 non esiste... è un abuso in piena regola, privo di agibilità, licenze e autorizzazioni.
Ora continuiamo, in un luogo più sicuro perchè NON SI CEDE!!!
Quando le si azzecca tutte, anche quando si preferirebbe sbagliarle, non c'è altro da fare che "resistere, resistere, resistere, come su un'irrinunciabile linea del Piave"
Noi ci abbiamo provato, non a parole, con i fatti a costruire uno spazio di socialità gratuita e intrisa di contenuti educativi, di spirito critico e per la promozione della coscienza civile e della cultura della Legalità e della Giustizia sociale. Ci abbiamo provato in un territorio popolare, storicamente legato alla sinistra (Pci – Pds – Ds). Ci abbiamo provato perché in questa zona della città, forse indiscutibilmente la periferia più abbandonata, non vi sono spazi di questo tipo, dove si può ascoltare musica e incontrare altre culture, gratis, dove è possibile giocare, con giochi tradizionali, o nuovi o lontani, o con sport della mente, sempre gratis, ma non per vincere, bensì per incontrare altri e divertirsi. Costruire al contempo una risposta sociale e civile al degrado, al disagio minorile (qui l’emergenza ligure!), alla presenza – da decenni – ed attività radicata delle mafie, principalmente Cosa Nostra e ‘Ndrangheta...
Il sottosegretario agli interni Ettore Rosato sembra che nella visita a Genova di ieri abbia detto che nel Capoluogo ligure ed in generale in Liguria, con l’eccezione di Imperia, non vi sia la mafia. A fare eco a questi, durante l’incontro, sembra essersi espresso il Prefetto di Genova, Giuseppe Romano. Se queste dichiarazioni fossero vere, ci teniamo a chiedere: 1) dove vivano? 2) Quale realtà osservino e quali fonti di documentazione utilizzino? Forse vivono a Paperopoli, osservano papere e paperi e leggono Topolino…‘ndranghetuso...
Una vallata di pace... il sogno di tutti
Strane dinamiche in Valpolcevera, da Sampierdarena a Sant’Olcese passando per Rivarolo, in questi ultimi giorni...
COMUNICATO STAMPA URGENTE: INVASIONE SEDE
Genova, 5 dicembre 2006, ore 15.15
E' INVASIONE DELLA SEDE NAZIONALE DELLA CASA DELLA LEGALITA' - Onlus, dove si svolgono, tra l'altro le attività dell'Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie e dell'Osservatorio sui reati Ambientali...
lettera aperta su CAROVANA ANTIMAFIA (?)
di Casa della Legalità - Onlus, CSI - Centro Sportivo Italino di Genova, Ludoteca Labyrinth
Siamo contenti che vi sia una nuova iniziativa sulle mafie a Genova, soprattutto dove possa intervenire la Dott.ssa Anna Canepa che nell’azione giudiziaria alla presenza delle mafie a Genova e Liguria ha da sempre mostrato tenacia e coraggio...
Venerdì 10 Novembre 2006, 17.07 - Telecittà
I "MUGUGNI" DEI GENOVESI
Malfunzionamento dei servizi pubblici, soprattutto dei trasporti, igiene pubblica, problemi di sicurezza, aspetti legati a vari tipi di disagio presenti nel centro storico, dal rumore nella serate di ''movida'' alla presenza di artisti di strada. Sono queste le lamentele raccolte con maggior frequenza dalla 'Casa dei Mugugni' di Genova a cinque mesi dalla sua inaugurazione...
05.11.2006 -Comunicato Stampa
ENNESIMO REATO AMBIENTALE, SPUNTA L'ECOGE DEI MAMONE
(di seguito gli articoli de Il Secolo XIX del 5 e 6 novembre, estratti di visure e link)
Nuovo intervento dei NOE e, quindi dell'Arpal, su una discarica abusiva sulle alture di Pegli a Genova.
Scorie di colate delle Acciaierie di Cornigliano, rifiuti pericolosi (e non) derivanti dalla smobilitazione di Euroflora. 60.000 tonnellate di materiali, tra cui anche residui di asfaltature stradali.
Tutto ciò in una Cava concessa dalla Regione Liguria alla EDILCAVE LIGURIA srl (da non confondere con la EDIL CA.VE)...
02.11.2006 - COMUNICATO STAMPA
dell’Ufficio di Presidenza
Il nuovo albo per gli incarichi pubblici è gestito dall’Antimafia, ma va all’incontrario
Sembra proprio così, nell’Italia che doveva ripulirsi, quella amministrata dal centro-sinistra e che fa parole grosse quando ci sono i morti ammazzati ma poi ha un’altra visuale nelle stanze del potere...
NEWS dalle 'NDRINE di Genova
Eccolì qui, quelle delle famigliole trapiantate a Genova... non si vedono, ma ci sono. Il pugile dice di non aver visto nulla? (Come quelli che quando gli va a fuoco il negozio la prima cosa che dicono è "mai ricevuto minacce o richieste"). I reparti investigativi, come la DDA, anche in questa nostra città, sono preparati e affidabili. Qui, inoltre le"famigliole" devono tenere il livello basso. Denunciandoli è possibile colpirli... Dopo le celle per i Fiandaca, gli Emmanuello...dopo le condanne della manovalanza d'usura della 'ndrangheta (alias la Criscino company - dal SIlvio Criscino parente dei Mamone-Raso "apparatentati" con i Gullace e Fazzari) ...ora in cella c'è il Macrì...
LA CORTE D'ASSISE DI GENOVA CONDANNA COSA NOSTRA
Il Pm Anna Canepa, la DDA di Genova e lo SCO sono riusciti a portare a termine la difficile indagine ed il processo per il delitto di Luciano Gaglianò, consumatosi nel 1991 a Borlzaneto in Valpolcevera. Ancora una volta i Fiandaca e gli Emmanuello subiscono un duro colpo dallo Stato e con loro il clan di Piddù Madonia...
Che Donato Bilancia non abbia agito da solo è più che un sospetto. La sua vicinanza, cioè appartenenza, al mondo del gioco d'azzardo - quello delle bische clandestine di Circoli anche ufficialmente regolari - è un dato di fatto. Il Gioco d'Azzardo è sempre stato sotto lo stretto controllo delle mafie, in quegli anni, in particolare del clan Fiandaca di Cosa Nostra. La speranza che si possano accertare concretamente questi legami sarebbe certamente un passo avanti nell'accertamento dei fatti e delle dinamiche di quegli anni (e delle attività illecite tutt'ora in corso, ed anche di quella rete territoriale di strutture "culturali" che garantivano -e garantiscono- copertura a determinati "affari")...
Sesto rogo in 11 giorni, card. Bagnasco: 'gesti di un folle'
(ANSA – 24.09.2006 – h.13:10) - GENOVA, 24 SET - Nuovo incendio doloso stamani nel complesso della Chiesa di San Siro, nel centro di Genova: si tratta del sesto rogo in undici giorni. Secondo l'arcivescovo di Genova, cardinal Angelo Bagnasco, dietro questi gesti potrebbe esserci 'la follia di qualcuno'. Stavolta il fuoco e' stato appiccato in un locale adibito a deposito. L'intero contenuto, un presepe arredi natalizi e vecchi mobili vecchi, e' andato completamente distrutto. Parzialmente danneggiato il tetto...
breve resoconto degli interventi all’incontro del 16 settembre 2006
alla Festa de l’Unità di Genova
Il ruolo della società civile nella lotta alle mafie...
Prima di tutto vogliamo ringraziare quanti stanno lavorando per attivare la "Casa della Legalità e della Cultura" in altre realtà quali Milano, Torino, Bologna e Roma. Dopo Genova, Firenze e Locri, il bisogno di un impegno civile per la legalità e la giustizia sociale, è sempre crescente e ciò ci carica di ultertiori responsabilità a non cedere ed andare avanti...
L’ambiente è la nostra casa comune. Ma è una casa maltrattata, sfruttata ed abusata. Arriviamo a violarlo e devastarlo e questi ogni tanto fa sentire la propria contrarietà mostrando la sua forza devastatrice. Superata la soglia del terzo millennio dopo Cristo, stiamo consumando e rendendo invivibile questa casa, senza porci concretamente e seriamente il problema della sopravvivenza per i nostri figli e nipoti...
Messaggio di Liliana Esposito Carbone
madre di Massimiliano, insengnante e Referente della Casa della Legalità di Locri
Cari amici, avevo progettato con tante speranze di essere con voi in questi giorni, ma non mi è proprio stato possibile...
Messaggio di Adriana Musella, presidente nazionale "Riferimenti"
Avevo accettato con entusiasmo l'invito di Simona e Christian della Casa della Legalità e della Cultura e mi avrebbe fatto un immenso piacere, conoscere e confrontarmi con i ragazzi della sg di Genova...




