La famiglia Mamone ci tiene tanto alla terra del cromo esavalente. Ci si è attaccata e non vuole mollare. Si tratta sempre di quell’area che è una delle emergenze ambientali nazionali (con livelli di cromo, per non citare gli altri, che hanno superato di solo 64.000 volte il limite consentito), l’area dello stabilimento Stoppani a Cogoleto (quel tranquillo comune della riviera di ponente, dove aveva aperto anche l’ufficio la società dei fratelli Guarnaccia - che in diversi hanno visto sperso passare per vie di Borzoli - e di Cutrupi, la Co.For. ora sequestrata mentre i tre sono finiti in carcere, per il particolare che sono della ‘ndrangheta – clicca qui).
Il Governo, con il Ministero dell’Ambiente ha nominato un Commissario ad acta, con il compito di tutelare l’occupazione dei lavoratori della fallita Immobiliare Val Lerone (ex Stoppani), promuovere la messa in sicurezza dell’area, la bonifica che è stata disattesa, indispensabili per procedere alla riconversione dell’area. Questa decisione è stata assunta a seguito del piccolo particolare che nessuno degli impegni presi, prima dalla Stoppani e poi dalla Immobiliare Val Lerone, era stato portato a compimento, partendo dalla non effettuazione della bonifica e della messa in sicurezza. Una bazzecola, naturalmente! La Eco Ge (della famiglia Mamone) aveva già operato per la Stoppani e, giustamente, la terra inquinata veniva portata altrove, anche alla Cava del Molinetto proprio sulle alture di Cogoleto...
Vincenzi&Marchese
Tentò la fuga...dal merito e spunta una rinuncia di Marchese datata 19 giugno 2007!
[una breve risposta al controricorso di Marta Vincenzi]
Nella Domenica delle Salme di Fabrizio De Andrè “tentò la fuga in tram verso le sei del mattino”, oggi a Genova “la” Sindaco tenta la fuga dalla verifica sulla possibile incompatibilità derivante dal conflitto d’interessi.
Avevano dichiarato e spergiurato che nessun incarico vi fosse. Accusando chi chiedeva (e chiede), come noi e altri chiarezza, con risposte e documenti di fare solo illazioni fondate sul nulla. Peccato che quanto meno un incarico c’era. Vediamo:
- 24 maggio solleviamo pubblicamente il quesito sul conflitto d’interessi
- 29 maggio insieme a Democrazia e Legalità inviamo una lettera aperta per chiedere come sarà risolto il conflitto d’interessi
- 31 maggio Marta Vincenzi subentra a Giuseppe Pericu e non risponde.
- 12 giugno presentiamo l’istanza al Tribunale di Genova
- 13 giugno la Vincenzi e Marchese affermano sulla stampa che non c’è nessun incarico e quindi che le nostre sono solo illazioni e minacciando querele.
- 15 giugno il Presidente del Tribunale firma il decreto con cui viene fissata l’udienza per il ricorso da noi presentato.
- 16 giugno la Vincenzi torna a dichiarare che non c’è nessun incarico e quindi non c’è nessun problema.
- 19 giugno Bruno Marchese invia una raccomandata (spedita il 20 e ritirata il 21) all’Autorità Portuale di Genova in cui rinuncia ad un incarico di collaudatore relativo a realizzazione impianti di distribuzione elettrica delle aree, Ponti Ronco e Canepa.
Quindi: non è vero quello che avevano dichiarato e spergiurato e cioè che non ci fosse nulla!
Già questo dimostra che sino a quando non si è sollevato il problema, anche con il ricorso in Tribunale, non si era provveduto a risolvere le conseguenze del conflitto d’interessi.
Meno male che le nostre erano solo illazioni, e adesso che si iniziano a scoprire le carte, diventa evidente chi raccontava bufale!
Ma torniamo alla fuga. “la” Sindaco e parlamentare europeo, già Presidente della Provincia e assessore comunale, professoressa e Preside, Marta Vincenzi, ad una istanza di iniziativa popolare, come previsto dalla legge, in cui senza legali ci siamo presentati si schiera con l’avvocato professore onorevole Lorenzo Acquarone (potente ex democristiano), l’avvocato Roberta Acquarone e l’avvocato Arturo Flick (parente dell'ex Ministro dell'Ulivo e parente anche del Consigliere di Amministrazione della Porto Antico spa nominato dal Comune). Un chiaro segnale di “disponibilità e trasparenza” verso i cittadini, tanto da specificare due volte nel controricorso che si richiedono “spese ed onori del giudizio”.
Ma, come hanno insegnato Previti, Dell’Utri e Berlusconi, la strada per la “difesa” non è nel merito delle questioni, dei fatti, bensì dal procedimento. “La” Sindaco infatti sostiene la linea della “carenza di legittimazione attiva a ricorrere”, in quanto la Casa della Legalità, sostiene nel controricorso, non è un cittadino elettore (un genio, ha scoperto che una Onlus non vota, è straordinaria!). Sostiene anche che l’associazione non ha alcun interesse a chiedere l’accertamento dei fatti. Aggiungendo inoltre che, se il ricorso dovesse essere inteso come proposto da Abbondanza e Castiglion, in quanto cittadini elettori, andrebbe respinto perché manca il deposito del certificato elettorale “che non ammette equipollenti”. Detto ciò risulta evidente una fuga dal merito alquanto bizzarra. Infatti:
- i certificati elettorali (che mettiamo online) saranno prodotti in originale e non equipollenti, stia pure tranquilla, non presenteremo irrilevanti fotocopie. Saranno gli originali che tra l’altro comprovano l’esercizio di voto alle elezioni amministrative del 2007 (primo e secondo turno) sia di Abbondanza sia di Castiglion;
- il sindaco ha, inoltre, a disposizione le copie delle liste elettorali, se mai non fossimo stati cittadini elettori con i documenti prodotti, con il ricorso, saremmo stati passibili di falso in un procedimento giudiziario (anche se di iniziativa popolare). Se ha verificato, anche se le duole, avrà quindi constatato che siamo cittadini elettori proprio del Comune di Genova;
- anche la Casa della Legalità in forza dell’articolo 2 dello Statuto (regolarmente depositato al Registro Regionale), ha un interesse evidente, in quanto si afferma tra le finalità dell’Associazione quella dell’impegno per “favorire sempre più elevati livelli di democrazia, di correttezza dei comportamenti Istituzionali, di libertà e uguaglianza dei cittadini, di funzionalità dei pubblici servizi”.
La strepitosa via di fuga perseguita raggiunge, però, l’apice quando sostiene che il ricorso è inammissibile perché presentato “antecedentemente alla delibera consigliare di convalida alle elezioni”.
Davvero curioso considerando il particolare –forse sfuggito a molti- che la delibera di convalida del consiglio comunale non è ancora stata votata. Infatti nella seduta del 25 giugno (come confermato anche dal verbale), a cui era iscritta al secondo punto all’ordine del giorno la “convalida degli eletti”, vi è stata la discussione ma non vi è stata la votazione. Praticamente: se il Tribunale dovesse accogliere tale pregiudiziale nessun cittadino, nessun gruppo di cittadini o associazione rappresentativa, potrebbe mai chiedere quanto disposto dalla legge rispetto agli eletti, finchè gli eletti stessi, in questo caso la Vincenzi e la sua maggioranza, non portino in consiglio comunale la votazione della delibera di convalida, che permetterebbe di procedere contro loro. Un bel giochino quello che sembrano aver inventato, proprio nel puro stile della “Casta”!
Nel merito, invece, siamo all’apoteosi del nulla.
- Su 34 società partecipate e/o controllate (oltre le relative collegate) la Vincenzi presenta due (diciamo due!) lettere di altrettante partecipate (Sviluppo Genova e Milano Serravalle) in ci si afferma che no vi è alcun incarico, affidamento o concessione o alcun altro tipo di rapporto “diretto” con la IGM ENGINEERING IMPIANTI, Consorzio Rete e Consorzio Fastigi” (gli ultimi due indicati solo dalla Milano Serravalle spa).
Perché solo due su 34? Alla luce, soprattutto della lettera di rinuncia di incarico di Bruno Marchese del 19 giugno 2007, l’assenza delle altre dichiarazioni su rapporti diretti certamente evidenzia la necessità quantomeno di approfondire.
- Viene poi allegata anche la lettera del Presidente della IGM ENGINEERIG IMPIANTI che afferma di non avere rapporti diretti con il comune o società e/o ente controllato o partecipato dal comune di Genova.
Se non fosse stato così, ovvero se vi fosse stato un rapporto diretto di incarico o appalto della IGM con il Comune di Genova o con una società o ente da questo partecipata o controllata vi sarebbe stato un blocco degli stessi rapporti, incarichi o appalti da parte degli uffici di controllo per violazione palese ed eclatante delle normative di legge.
Pertanto è evidente che il rapporto che genera incompatibilità, per un conflitto di interessi, si possa verificare nei sub-appalti e nei sub-incarichi, diretti e indiretti del Comune e delle Società ed Enti da questo partecipate o controllate, mai come appalto o incarico diretto.
L’istanza è proprio volta ad accertare questo. Infatti il ricorso è stata l’ unica strada possibile, visto che la Vincenzi non ha voluto fornire (ne a noi ne a quanti altri l’hanno richiesta, oltre che alla città), la lista completa degli incarichi e sub-incarichi, degli appalti e sub-appalti, diretti e indiretti del Comune e delle Società ed Enti da questo partecipate o controllate, attualmente in corso. Inoltre le società partecipate create dal Comune per gestire appalti e incarichi specifici proprio per conto dell'Amministrazione, sono da considerarsi pienamente connessi all'Amministrazione Comunale stessa. (Altrimenti sarebbero società private).
E’ proprio qui che Marta Vincenzi, con il suo plotone di legali, nel controricorso, pone l’out a mettere il naso. Infatti si afferma in modo perentorio, opponendosi quindi alla richiesta di un istruttoria del Tribunale (quale quella da noi richiesta), che ”una volta dichiarato che, allo stato, la società IGM non ha contratti di appalto con il Comune non resterebbe da effettuare alcuna ulteriore verifica che interessi rapporti diversi dall’appalto o soggetti distinti dal Comune di Genova. (…) Esula invece nel merito del presente giudizio ogni verifica riguardante presunti rapporti negoziali con ‘soggetti affidatari diretti e/o indiretti di incarichi da parte del Comune (come molteplici società quali ad esempio Impregilo spa, Fisia spa) e/o con strutture societarie che operano in coordinamento con il comune come Anas spa Salt pa’”.
Ecco di Impregilo (quella di Maurizio Maresca, nel Cda che è super consulente della Giunta Vincenzi, e che con "la" sindaco sponsorizza tanto il progetto del Terzo Valico del CO.CIV - con Impregilo e CIV del gruppo SINA che risulta tra i clienti della IGM ENGINEERING IMPIANTI srl-) non bisogna assolutamente parlare! E così via per altre: zitti e muti!
Nella conclusione si afferma che parti delle questioni da noi sollevate si riferiscono a “epoche di gran lunga anteriori a quelle della candidatura della prof. Vincenzi a sindaco della città di Genova e pertanto chiaramente estranee al presente sindacato”.
E’ una nostra impressione o non si nega che nel passato ci siano state delle gestioni non lineari? Ecco che rispetto al passato, quanto meno, sembra, vi sia la decenza di non negare i fatti accaduti e che noi abbiamo indicato non come oggetto del ricorso, bensì come testimonianza di un modus operandi che richiede, come abbiamo chiesto, un attenta e completa verifica.
Se non vi è nulla nei sub-incarichi e sub-appalti, diretti o indiretti, del Comune e/o delle società o enti partecipati e/o controllate, l’Istruttoria che abbiamo chiesto cancellerebbe ogni ombra di dubbio, perché, quindi, opporsi strenuamente a tale verifica? Se si è certi che paura si ha?
Non c’è davvero da aggiungere altro rispetto al fatto che non vi è nessuna risposta (ma proprio nessuna!) nel merito degli elementi prodotti con l’istanza e la comparsa, meno male che era la nuova stagione della trasparenza!
SCHEMA SUGLI APPALTI E INCARICHI:
C= Comune
S= società partecipata e/o controllata
Società sta per consorzio, società, impresa, ragruppante di impesa
C --- appalto/incarico---> società (app. o inc. diretto del C)
C ---appalto /incarico---> società --> società (app. o inc. indiretto del C)
S ---appalto/incarico--> società (app. o inc. diretto della società part.)
S ---appalto/incarico--> società --> società (app. o inc. indiretto della S)
l'incarico/appalto indiretto del C o della S è un sub-incarico o sub-appalto
09.07.2007 - Appalti&Mafia
DIA e DDA scoperchiano il pentolone di appalti e sub-appalti, tra mafiosi e sodali
Chissà se Burlando & C ora capiscono qualcosa dell’inquietudine di cui avevamo parlato noi, altre associazioni e che, soprattutto, aveva visto le chiare parole di Adriano Sansa, visto che una delle ditte più attive in Liguria (soprattutto in ogni luogo ove avviene ed è in programma una speculazione edilizia, partendo proprio dal savonese) vinceva regolarmente appalti pubblici nonostante che la Prefettura di Reggio Calabria non gli avesse rilasciato la Certificazione Antimafia. Chissà se anche Franco Zunino, Assessore all’Ambiente della Giunta Burlando, già responsabile del procedimento di un appalto con la ditta CO.FOR. ha qualche cosa da dire. Strano che alla Procura di Savona non si siano mai accorti di nulla, eppure che ci fossero certe infiltrazioni era evidente.
Ma andiamo con ordine, e guardiamo bene cosa è successo...
Ormai con il digitale terrestre e le nuove gestioni di reti minori le televendite sono pane quotidiano, 24 ore su 24. Ma gli spazi nei palinsesti erano completati ed allora Marta Vincenzi ha pensato di farsi eleggere Sindaco di Genova e da lì lanciare la sua offensiva.
Ebbene sì. Ora tutti i genovesi possono sedersi comodamente e assistere alle Televendite Vincenzi. Un’esperienza entusiasmante, che fa comprendere quando l’apparire ed il vendere fumo faccia bene, e convinca che tutto va bene. D’altronde lo fece già in Provincia, facendosi “bella” con iniziative approvate dalla Giunta Sansa in Comune o con il lavoro di Paolo Tizzoni suo vice alla guida dell’Amministrazione Provinciale...
Inchiesta Catanzaro Why Not
Dalla loggia coperta a Palazzo Chigi, è un bel "Via Vai"
Dalle indagini avviate dalle Procure di Potenza e Catanzaro, quelle che hanno portato alla luce una loggia massonica coperta, arrivano nuove importanti novità che portano direttamente dentro Palazzo Chigi, agli uomini di Romano Prodi, e che vede la loggia massonica di San Marino come “protagonista”...
Vincenzi&Marchese
Anomalie camerali dalla ditta “madre” IGM
Abbiamo guardato con estrema attenzione la visura camerale della IGM ITALIA IMPIANTISTICA GESTIONE MANUTENZIONE srl, costituita nel 2005, con un capitale di 99.000,00 euro, e qualcosa sembra non tornare…(ma guarda tu!)
Abbiamo già parlato degli innumerevoli passaggi di quote (6 nel 1996, 10 nel 2000, 8 nel 2001 e 2 nel 2004) che hanno caratterizzato la proprietà, prima della scissione nel 2001 della IGM ENGIEERING IMPIANTI srl, a cui è seguita la liquidazione (atto del 26.11.2005) ed il fallimento nel 2006. Vediamoli un attimo questi “viavai” di quote/soldi...
Vincenzi&Marchese<>Gavio
Anomalie ad alta velocità e incroci lungo il terzo valico
[agg. del 05.07.2007 con un articolo molto espressivo!]
Non si finisce mai di scoprire cose nuove. Anzi di scoprire intrecci di vecchia data che non erano ben evidenti nella loro globalità.
da Uomini Liberi, Trucioli Savonesi e non solo
COMUNICATO STAMPA
Desideriamo esprimere ad Adriano Sansa la nostra solidarietà e la piena condivisione della posizione critica da lui assunta in ordine al progetto della Margonara. Troviamo francamente singolare l'iniziativa del Presidente della Regione Liguria che chiede l'intervento della Procura della Repubblica perché un cittadino ha dichiarato la propria "inquietudine" di fronte ad un progetto urbanistico che giudica gravemente offensivo del paesaggio e dell'equilibrio ambientale. La Procura della Repubblica farà, ovviamente, quegli accertamenti che riterrà necessari. Ma ciò non può esonerare la Regione dalle proprie responsabilità, avendo essa tutti gli strumenti per accertare la legittimità o meno del progetto, la sua compatibilità o incompatibilità con le esigenze del nostro territorio, la affidabilità o meno dei proponenti in ordine agli impegni che dichiarano di assumere. Riteniamo davvero "inquietante" che si reagisca in questo modo, con una iniziativa che appare volta a scoraggiare altre prese di posizione critiche, ad una libera espressione di opinione su un tema di rilevante interesse per la città sul quale è invece necessario il più ampio e libero confronto.
Nanni Russo, Tatti Sanguineti, GianCarlo Poddine, Domenico Buscaglia, Mauro Dell'Amico, Domenico Musso, Daniela Pongiglione, G.B. Auxilia, Bruno Spotorno, Fabrizio Poggi, Maurizia Nichelatti, Luisa Faldini, Augusta Molinari, Aldo Pastore, Anna Rispoli, Franco Becchino.
28.06.2007 - da LIGURIA NOTIZIE
GENOVA. 28 GIU. In relazione all'articolo da noi pubblicato "LETTERA APERTA "DELLA CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA" RIGUARDANTE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA CLAUDIO BURLANDO", il Presidente della Regione Liguria replica: "Non corrisponde al vero il fatto che non avrei gradito il commento di Adriano Sansa su eventuali speculazioni sul ponente ligure, tutt'altro visto che invece ho preso le sue parole molto seriamente, tanto da invitare il Procuratore capo di Savona ad indagare in merito." "E visto che la legalità sta a cuore anche a me, ho chiesto di aprire un'inchiesta. Se le cose stanno come sostengono i rappresentanti della Casa della Legalità l'intervento della Magistratura risulta quanto mai opportuno. A questo proposito mi sarei aspettato un plauso proprio per averlo sollecitato e non delle critiche."
RISPOSTA-REPLICA DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA
Apprendiamo dall'agenzia di stampa Liguria Notizie che Claudio Burlando a seguito della diffusione della nostra Nota Stampa di ieri ha fornito la risposta sopra riportata...
NOTA STAMPA
BURLANDO CERCA DI INTIMIDIRE SANSA E CHI SI OPPONE ALLE COLATE DI CEMENTO,
ESCE ALLO SCOPERTO IL "PROTETTORE" DEI MATTONARI
Claudio Burlando ha deciso di scrivere al Procuratore Capo di Savona, come risposta alle chiare e fondate critiche mosse, alle speculazioni sul ponente ligure ed il savonese in particolare, da Adriano Sansa. Burlando chiama Scolastico, o meglio gli scrive...
Dopo Impregilo e Fisia, anche la Carige inguaiata…
...con i furbetti e Marcellino
Marta Vincenzi, “la” Sindaco del conflitto di interessi, non è un donna fortunata. Stando alle notizie che da due giorni giungono, qualcuno potrebbe dire che la sfiga la stia perseguitando...
Vincenzi&Marchese
Tra bufale e “buffoni”, l’insediamento della Vincenzi, ”la” sindaco del conflitto di interessi!
Urlare e dare del “Buffone” a Silvio Berlusconi, quando questi era Presidente del Consiglio, è stato riconosciuto dalla Cassazione essere una legittima critica sociale, che rientra nel diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero di critica ad un Autorità Pubblica...
Impregilo e Fisia inguaiate tra rifiuti e tribunale,
e l'Ue apre anche un procedimento all'Italia
Chissà come la pensa il super-consulente della sindaco del conflitto di interessi Vincenzi, Maurizio Maresca, legale e membro del Consiglio di Amministrazione di Impregilo di Marcellino Gavio e “don” Salvatore Ligresti? Chissà anche come la pensano nella famiglia Marchese-Vincenzi che con società “di famiglia” (secondo le dichiarazioni a Il Secolo XIX di Bruno Marchese in persona), la Igm Engineering Impianti e, con questa, con il Consorzio Rete, hanno posto affari con Fisia Italimpianti (di Impregilo) e le altre società dell’impero di Marcellino Gavio? E chissà come la prenderanno anche i compari di partito della Vincenzi che con Bassolino & C governano e regnano praticamente ovunque, incontrastati, nella regione della Camorra? Ma?!? Chissà se qualcuno effettuerà i controlli, ora, anche sui camion che da Napoli, portano per Fisia, i rifiuti molto “speciali”, a Scarpino sulle colline di Genova, con cambio motrice per evitare tracciati troppo evidenti?
Casa della Legalità e della Cultura - Onlus
Che bella giornata quella di lunedì 25 giugno in consiglio comunale a Genova. La mia prima volta. In quella sala tutta rossa e refrigerata a dovere. Il mio pass pinzato sull’abito, e quindi i miei documenti ai vigili, e tante persone alla prima volta di “super Marta”. Che clack di primo ordine, saluti dagli spalti e telefonate ridacchiose, altro che lo stadio, palazzo Tursi era meglio! E poi ancora più bello essere non conosciuta e poter fotografare tutti gli “invitati”, quelli che per essere chiari non avevano il pass appinzato a giacche o camice dal color di catarifrangenti...
IL COMUNICATO STAMPA URGENTE del 25.06.2007
Prima seduta del Consiglio Comunale di Genova
con Sindaco in conflitto di interessi...
Marta Vincenzi, non risponde, mente e minaccia. Bell’inizio per la “nuova stagione”. Non doveva essere all’insegna della “trasparenza”? Quando i cittadini sollevano dubbi e la società civile esige risposte la risposta è la minaccia? Troppo vicina alla pratica berlusconian-dalemiana, per i nostri gusti, questa impostazione!
Nel suo intervento in risposta ai consiglieri che hanno chiesto chiarimenti sul conflitto di interessi e l’udienza fissata dal Tribunale Civile per la causa di incompatibilità (25 settembre prossimo, su istanza della Casa della Legalità Onlus), ha citato l’art. 61 del testo unico sugli Enti Locali...
24.06.2007 POLITICA&AFFARI ( 6° parte )
Le Logge coperte e l’oligarchia del Potere, un filo che lega Calabria e Liguria.
Il detto dice che sbagliando si impara. Qui, in questo nostro “dannato” Paese gli unici che hanno imparato, sono l’oligarchia del Potere. Il Paese, cioè i cittadini, no. Hanno imparato dagli errori commessi che hanno permesso, alcune volte, di porli in discussione e sono migliorati, si sono fatti più sottili e furbi, nel commettere scelte arbitrarie ed ingiuste, procurando danni al Paese e vantaggio proprio e dei propri “amici”. Hanno modificato le leggi e orchestrato campagne medianiche fuorvianti...
22.06.2007 – POLITICA&AFFARI ( 4° parte )
Su grandi e piccole (ma care) opere, Burlando scrive a Prodi, anche noi!
On. Presidente del Consiglio Prodi,
abbiamo appreso dalla stampa che Claudio Burlando le ha scritto una lettera per spiegare l’utilità e l’urgenza della TAV. Naturalmente a lui si sono associati subito Luigi Grillo, il senatore delle “scalate”, il neo Presidente della Provincia Alessandro Repetto e “la” sindaco del Conflitto di Interessi di Genova, Marta Vincenzi. Ora vorremmo metterla in guardia...
Vincenzi&Marchese
Il "sogno" di un Inceneritore a Scarpino...
dal 1996 a oggi, in "onore e memoria" di ITALIMPIANTI.
E’ vero, le famiglie sono in crisi. Prendiamo quella di Marta Vincenzi e Bruno Marchese. Non c’è dialogo. Almeno se prendiamo per vere le dichiarazioni dei due, una a destra l’altro a manca...
17.06.2007 Politica&Affari
I "furbetti" con Fiorani & C e la Liguria di Burlando & C
Guarda tu le “coincidenze”. Sono una persecuzione dei politici. Sono un po’ come le intercettazioni, una sciagura che si abbatte su Berlusconi, Previti, Dell’Utri & C e su D’Alema, Fassino, Consorte & C. Anche “la” Sindaco di Genova, Vincenzi, è vittime di “coincidenze”. Anche lei come Berlusconi Silvio, che non sapeva che suo fratello Paolo vendeva con i contributi del Governo (Berlusconi) i decoder, non sapeva che sua figlia e suo marito sono in affari con Gavio, ma soprattutto con le società partecipate dagli Enti Locali genovesi (come il Comune o la Provincia dove lei è stata Presidente dal 1993 al 2002). Un aneddoto...
Sono davvero instancabili questi Mamone. La DIA li citava già nel 2002 per riciclaggio e infiltrazioni negli appalti pubblici. Nel 2005 è arrivato il primo collaboratore della ‘ndrangheta del Nord Italia, proprio dalla loro famiglia (riconosciuta dallo Stato come Collaboratore nel 2006). Un familiare, lo stesso anno, Silvio Criscino, è stato arrestato e condannato per usura ed estorsione. Ma loro non si fermano, vanno avanti con le loro imprese e dopo gli appalti e lavori per il Comune con Claudio Montaldo ai Lavori Pubblici (ora è in Regione con Burlando alla Sanità), e la Giunta Pericu , continua ad avere appalti dalla Sviluppo Genova spa, società pubblica, degli enti locali, dove siede nel Cda uno dei già assessori e ora neo assessore della “nuova stagione” Mario Margioni (con delega ai Lavori Pubblici da Marta Vincenzi). E così, come avevamo detto mesi fa, spuntano già due incarichi per i lavori nelle aree delle Acciaierie di Cornigliano. (1 e 2 – in pdf). Poi continuano a operare alla ex Stoppani di Cogoleto, sito di disastro ambientale, dove avevano già lavorato: per le bonifiche, sic!, naturalmente!
Ma nel frattempo si danno allo sport dilettantistico. La “Sviluppo Pegli” srl. Dove troviamo con una maggioranza di capitale due delle società della “galassia Mamone”, la Eco-Ge e la Sviluppo Fe.Al. le stesse che volevano prendere in proprietà, senza chiedere nulla – che galantuomini - , la ex Stoppani. Del resto abbiamo già parlato (clicca qui) ed allora ecco la scheda del nuovo investimento...




