GRAZIE DI CUORE! DIMOSTRIAMOCI VIVI!
E' stata una giornata bellissima, questo 22 marzo 2006! Da oggi grazie a quanti hanno aderito, a quanti sono scesi in strada per il cammino, per l'incontro e per lo spettacolo... da oggi siamo sicuri che anche questa città non sarà più la stessa di prima e, come ha chiesto don Luigi a Torino, sarà più viva!. L'indifferenza ed il silenzio è stato rotto! La gioia, la festa, i colori che hanno riempito le piazze e le vie di Certosa contro le mafie, d'ora in poi sarà possibile ripeterlo, ogni giorno...aspettando il ritorno della "gurfata". Da oggi la Casa della Legalità non è solo più a Genova, ma grazie a Patrizia, Nilde e Rosanna si attiva anche a Locri, Firenze e Roma, perchè nessuno possa più spezzare l'abbraccio che ci ha uniti in questa difficile ma indispensabile battaglia.
Genova, Palazzo Tursi.
Presentazione ufficiale del "Cammino contro le mafie"
Questa mattina presso la bellissima Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione del "Cammino" con l'Assessore alla Cultura Luca Borzani, il Presidente della Circoscrizione ValPolcevera Gianni Crivello insieme al Coordinatore Circoscrizionale Pasquale Costa ed una Rappresentanza della Casa della Legalità (Christian Abbondanza, Adriano Bianchi, Simonetta Castiglion, Enrico D'Agostino). Si ringraziano le testate giornalistiohe intervenute, oltre all'Ufficio Stampa del Comune di Genova e di Palazzo Ducale.
VINCERE LA PAURA UNITI, ANNIENTA LA FORZA DELLE MAFIE
Questa mattina abbiamo svolto come previsto il presidio presso il mercato di Certosa, nella cosiddetta ‘piccola Riesi’. Eravamo abbastanza per fortuna, con il materiale per la promozione delle attività civili di contrasto alle mafie che portiamo avanti, soprattutto del “Cammino contro le mafie” e dell’appuntamento con i ragazzi di Locri del 22 marzo 2006...
L'incontro con il Vescovo di Locri, Mons. Bregantini, del 9 marzo scorso a Genova è stato un passaggio importante che testimonia l’impegno ecclesiastico nella lotta alle mafie e per una vera legalità centrata sulla giustizia sociale...
Ridi che ti passa...
In ta chiazza c'è chi ride e c'è chi rode...
Soffia una brezza frizzantina, ed il sole scalda gli animi da 'chiazza'....Na chiazza come tante!
Il mercato rionale si anima di colori e di suoni dal sapore antico......na 'combriccola' si saluta a festa in "Concordia" vicino a chiazza (gli "amici" che stavano sul retro nun ci su 'cchiu), e tra un saluto e nu caffè ci stà pure u volantino che parla du cammino. Quando gli arriva sul tavolino presto svanisce lu sorriso: "mai si vitti accussi tantu cuomu nica Rijesi"
Occhi sgranati, parlata sempre più stretta a segno del ribollir del sangue per l'onta subita...
...prima l'amarezza per la sopressione da Festa da "Catena"........adesso chistu, 'mpami!
A combriccola si divede per seguire lo volantino, manca solo il "pupillo", ma qualcuno glielo darà.
A mezzodì ripassanno da a chiazza alberata, si và a prendere nu bello caffè, in ta piccola gelateria, dove a nipotina picciridda nn ce stà. Dopo gli squilli ed i trilli chi t'arriva? Tutta la"famiglia" con lu zi Vené. E' na "raffica".....di foto....."SSO ragazzi"....de CosaNostra!!!!!
Quando ìssiru verso e tre macchine ( chiaramente, in divieto ), vasa in' nmucca
ed minchinu come ritu prevede per ribadire le radici a Certosa. Salutandosi, direzione Marassi... Un presagio?
Noi lo prendiamo come promessa, perchè in una città pulita, si sà, si vive meglio!
Saluti a tutta a "chiazza"!
PS domanda a cumbriccola: l'Ansalone, ora, unni sta?
NOTA STAMPA del 09.02.2006
1- LOTTA ALLE MAFIE E SISTEMI DI PROTEZIONE
Nel nostro Paese il radicamento e la forza delle organizzazioni criminali di stampo mafioso si è notevolmente rafforzato in questi ultimi anni, nonostante la preparazione e decisione di intervento dei reparti investigativi, giudiziari e repressivi dello Stato...
Il Consiglio Direttivo della Casa della Legalità, riunitosi ieri sera, ha espresso forte preoccupazione per la mancata risposta alla proposta di Patto di Collaborazione avanzata il 23 gennaio scorso dall'Ufficio di Presidenza e che si rivolgeva al vostro Congresso Provinciale...
Al Presidente dell'Arci di Genova, Cafasso
Al Segretario dell'Arci di Genova, Taddeo
Vi inviamo come deliberato dall'Ufficio di Presidenza della nostra associazione, e come anticipato telefonicamente a Gabriele Taddeo, la Proposta di "Patto di collaborazione tra l'Arci di Genova e la Casa della Legalità".
Crediamo che sia necessario fare dei passi avanti nella collaborazione tra strutture e crediamo altresì che nessuno possa esimersi dal tentare ogni sorta di collaborazione nell'interesse dell'azione per il contrasto alle mafie, per l'affermazione dei principi della legalità e della giustizia sociale.
A seguito delle molte iniziative svolte e della discussione avuta, avanziamo in modo democratico e trasparente questa proposta, auspicando che, con altrettanto spirito, vogliate discuterla e sottoscriverla in occasione del Vostro Congresso Provinciale, in modo da coinvolgere il maggior numero di soci e circoli su questioni di rilevanza collettiva.
Cordiali saluti
l'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità
Sulla stampa, dall'Arci e le nostre repliche doverose
(a parte la contradizione tra le dichiarazioni ad un giornale e quelle altro)...
Comunicato Stampa
Facciamo il punto a 4 mesi
dall'inizio della "resistenza" alle pressioni delle mafie...
Prendendo spunto da alcuni dei nomi che ricorrono nelle "chiavi di ricerca" nei motori del web relative al nostro sito, abbiamo pensato di fare un aggiornamento, così che si possano trovare tutti nella stessa pagina. Ringraziamo inoltre quanti ci hanno fatto pervenire alcune segnalazioni sullo "stocafisso" che abbiamo trasmesso alla competenti autorità.
COMUNICATO STAMPA
MAFIA: 7 ARRESTI A GENOVA
SGOMINATO GIRO DI USURAI A GENOVA, TASSI DEL 350%
A dimostrazione di quanto abbiamo sempre sostenuto se le Mafie sono presenti ed attive a Genova, in questa città vi sono anche reparti investigativi e repressivi dello Stato competenti e pronti ad intervenire.
Questa mattina si è infatti appreso che una delle indagini aperte sulle attività della criminalità organizzata a Genova ha portato a 7 arresti per un giro di usura...
ridi che ti passa...
la Befana è ca-Rina?
La befana manda gli inviti, ma occhio quest'anno, come per Babbo Natale, girano imitazioni, gente che si "spaccia" per la Befana, ed è Ines-perta e per questo, anche se in luoghi affollati, si può notare facilmente con un minimo di osservazione.
Invece di portare doni, invita a pranzi, colloqui, sembra porti con se confezioni su confezioni di "Gulla c'è". Quante se ne inventano con quest'alleanza tra famiglie... il "babbo Ginetto" con il caterpillar al posto della vecchia slitta con le renne,... ed ora la sostituta Befana, che è tutt'altro che ca-Rina, tanto per rispettare la tradizione, e ti avvicina da dietro per darti una pacca sulla spalla.
Qualcuno dice che ha ideato nuovi doni, in buona parte si mormora siano prodotti Eco-ge-ologici. La sostituta che sa usare i bimbi, è pronta ad apettare sull'«Uscio», ha preparato il lavoro sulla "Lavagna", divenuta quasi una centrale...per non dar l'impressione di trovarsi nel "Guano".
Quindi diffidate dalle befane senza il carbone, quelle candeggiate, di "buona Famiglia" come si dicono nel paese natale, o, come si potrebbe dire con schiettezza: questa befana è mala'ndrina.
una breve rassegna tratta dal web, da siti pubblici, dalle relazioni pubbliche della DIA e dagli atti della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sui Rifiuti.
Ridi che ti passa..
Babbo Natale ha le renne, ma ormai girano imitazioni da caterpillar
Babbo Natale si dice non essere passato quest'anno in certe case... è volato oltre.
Ora, siamo in attesa dei botti di capodanno, il 31 dicembre, si sà è festa di famiglia!
Noi abbiamo passato un Natale bellissimo "angelicamente anarchico".
Poi con un po di ritardo, ci hanno chiamato per ritirare un "regalo" del presunto sostituto, "che pensa a tante famiglie genovesi": "babbo Gino". Si sa, quando il capofamiglia è impossibilitato o in attesa di sviluppi del suo 'stato', i figlioli di 'buona famiglia' sono sempre pronti a tentarle tutte, ma a volte sbagliano indirizzo, forse sono ancora bamini e non sanno prendere bene la mira.
Il sostituto Babbo, figliol Ginetto, quello che si si "spaccia" per il Santa Claus locale, sì è risentito tanto perchè la vera storia del suo capofamiglia è stata pubblicata niente meno che on line, con quel nuovo strumento d'informazione che è internet. Mica si scherza... il mistero che avvolge il babbo, la famigliola, ed il loro onore non può essere messo in discussione da documenti ufficiali, anche perchè, si sà, in Italia i documenti ufficiali non tutti vanno a leggerli, qui ci si fida di una pacca sulla spalla, delle slitte ad alta cilindrata, dei giornalisti maggiordomo, delle garofone... qui si mangiano dolciumi cioccolato-stocafisso, qui è la "tradizione" di baci ed abbracci....mammasantissima!
Quante somiglianze con la realtà vicina, quella che per quasi tutti gli italiani informati da tv e giornali di regime, vede "innocente" il Giulio Andreotti quando invece è stato riconosciuto colpevole di concorso nel sodalizio di Cosa Nostra sino alla primavera del 1980; per contro il giudice che ha portato alla luce i legami e le collaborazioni, l'appartenenza stessa di Andreotti a Cosa Nostra, è mostrato e dipinto dal Potere come un "criminale" tanto da meritarsi una legge contro la sua persona. Somiglianza che viaggia, dalla Sicilia, dalla Calabria e "sale sale" per lo stivale, come la «Mela di Odessa» di Demetrio, ma invece questa si ferma, mette radici, si diffonde e contagia. Ecco perchè qualcuno ci teneva a venire in questa nostra "casa" a prendere il caffè, forse ricordava tempi passati, forse si sente in sintonia con il barista del Sindona, qui è risaputo ci sono anche gli 'orfanelli del piddu'.
Chissà come la prenderanno gli altri della Famiglia: le favole sul grande vecchio, sul capofamiglia, sulla famiglia tutta, sono belle, possono convincere, possono durare e attirare simpatie, ma la carta d'identità, il passaporto,... la fedina penale restano, sono lì, come le indagini, i fascicoli, documenti ufficiali che si può far finta di non vedere ma che ci sono e quando vengono a galla...fanno svegliare dall'incantesimo...svelano il volto, quello vero.
Ora chiedendo di mettere a tacere chi cita i documenti, ufficiali e pubblici, perchè la favola deve resistere, si troverà a dover accettare che la favola per chi ci vuole credere resterà, ma per la realtà non vale nulla, contano i fatti, contano gli atti ed i riscontri... e, sappiamo che questo apre tempi di pene severe.
Ora pesante voi, se il millantatore sostituto del grande vecchio, perso nella sua "galassia", il "babbo Ginetto" causasse con questo la perdita di tutto il patrimonio della famiglia, costruito con tanta abnegazione e sacrificio, tutto perso come per un colpo veloce di coltello.
Chissà che brutta sensazione sentire che tutti gli appalti di regali di amici, saranno persi...
La società è dei giusti e mai sarà dei prepotenti...questo è il messaggio che ha da sempre portato il vero "Babbo Natale". Salviamo la sua reputazione e condanniamo chi si è sostituito a lui, magari mostrandosi come padrino, e usando per certi lavoretti i propri figli. Il vero "Babbo Natale" non usa i figli, li ama e insegna loro sempre a dire la verità, rispettare gli altri e mai e poi mai fare del male ad alcuno.
Christian Abbondanza e Simonetta Castiglion
PS il dono di "babbo Ginetto" naturalmente l'abbiamo apprezzato, ma non l'abbiamo ritirato, l'abbiamo lasciato in buone mani perchè possa essere utilizzato per smascherare, chi usa pure l'Eco per soppiantare il buon vecchio Babbo Natale con la barba bianca ed il vestito rosso ....... lui si che è un tipo per bene!
PS 2 se queste sono le premesse, chissà che aspettarsi per la befana: ines-clusiva ve lo faremo sapere sempre on-line, noi non usiamo i "papelli".
"E’ che dovreste essere…come dire…più disponibili": il primo approccio ha sempre il savoir faire untuoso della blandizie.
In questa vallata consegnata all’emarginazione dalla precipitosa deindustrializzazione degli anni 80 c’è un equilibrio consolidato: non puoi mica aspettarti la presenza dello Stato. La protezione te la offriamo noi: in cambio ci basta la tranquillità del tuo silenzio. E qualche videopoker accanto al bancone del bar, che tanto ce li hanno tutti...
Genova - Un bellissimo Natale, nel nome della giustizia e della pace
Noi, Asia, tanti ragazzi, tante storie, diverse strade in un bellissimo Natale, nel nome della giustizia e della pace. Valori sempre più spesso messi in discussione dal modello di consumo -e cultura- che ci viene proposto ed imposto, e che ognuno può rifiutare ed in tanti, in questa festività, hanno rifiutato, nelle loro case, nelle loro comunità...con i loro cari e con le proprie amicizie profonde, sincere e disinteressate...
Se qualcuno crede che con bigliettini d'auguri, telefonate o atti di disturbo, od ancora con missive prive di fondamento giudirico e contenenti pericolosi concetti sulla diversità di interpretazione della Legalità tra nord e sud del Paese, si possa intimidire e fermare il lavoro di una struttura come la nostra, tra l'altro legata alla Fondazione Antonino Caponnetto, si sbaglia di grosso. Noi non ci fermiamo e continueremo a raccogliere dati e informazioni, collaborando fattivamente con le autorità competenti dello Stato.
COMUNICATO STAMPA - 08.12.2005
INVECE DELLA CHIAREZZA... VOGLIONO, SEMBRA, OSCURARE IL SITO!
Apprendiamo da un articolo di Marco Menduni su "Il Secolo XIX" di oggi, che i componenti della famiglia Mamone, avrebbero richiesto la cancellazione della nostra pagina web riguardante il dialogo con Tiziana (Asia) ex moglie di Vincenzo Mamone. Sembra, sempre dall'articolo, che sia stato chiesto il sequestro dell'intero sito ed annunciate querele...




