Sul racket del 'pizzo' e altre attività delle mafie a Genova
Esperienze di ‘famiglia’: dialogo con Tiziana (Asia), ex moglie di Vincenzo Mamone
Tiziana (ora Asia) -nella foto-, per se e per i figli, ha detto no all’appartenza alla famiglia Mamone, che la DIA nei suoi rapporti indica come appartenente al clan dei Mammoliti della ‘Ndrangheta. Per le pratiche legali si è separata nove anni fa da Vincenzo Mamone e si è divorziata nel 1999, dopo ben tre tentativi di fuga dalla casa della famiglia...
Il grande buffet del risanamento ambientale, qualche agenzia e documento dalla rete..
[ con le nostre foto che hanno poi portato all'apertura dell'indagine sulle amicizie ed i "favori" dei politici genovesi ai Mamone]
CONFERENZA STAMPA DEL 20 OTTOBRE 2005
La Casa della Legalità di Genova presenta le proprie iniziative, partendo dall'attivazione dell'Osservatorio sulla criminalità e le mafie, e la campagna di sottoscrizione libera per poter continuare con il proprio impegno civile...
Genova - Discarica abusiva tossica a cielo aperto - scopera nel 2001 -
Come è oggi l'area lungo i terreni del Marchese latitante in Brasile?
Genova - SU E GIU' PER IL MONTE GARBO, LUNGO LE TERRE DEL MARCHESE LATITANTE
agricoltura biologica, animali curati, ma anche baracche abusive e animali abbandonati
LA CASA DELLA LEGALITA' VA AVANTI, SPERIAMO DI FARCELA.
Grazie a tutti coloro che a titolo personale o collettivo si sono espressi, ancora una volta per affermare la Legalità ed il fermo contrasto alla cultura e pratica della prepotenza, dell'arroganza, delle mafie.
Grazie ad Elisabetta Caponnetto e Rita Borsellino, grazie di cuore per il grande impegno che portano avanti da una vita, grazie per quello che hanno fatto e stanno facendo per noi, grazie di non mollare e spingere ciascuno di noi a non cedere mai...
Genova - Impegno civile e sociale del mondo della scuola, da solo non può bastare.
La Casa della Legalità - Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie, consapevole della responsabiltà conseguente a questo lavoro, pubblica le tabelle indicanti le mafie italiane e straniere presenti ed operanti a Genova ed in Liguria, con l'indicazione dei settori di attività, di clan e famiglie di appartenenza e riferimento e luoghi di origine. Il lavoro è stato reso possibile estrapolando dai documenti pubblici (le Relazioni semestrali della DIA dal 1998 al 2004 e gli studi di Omicron sulla base delle documentazioni dello SCICO).
Questo lavoro e quanto verrà pubblicato nei prossimi giorni e settimane, vuole far sì che sia assunta una consapevole conoscenza della fenomeno e radicamento storico delle mafie nel capoluogo ligure e nelle altre province della regione. Prendere coscienza di questa presenza, significa adottare iniziare a chiamare fatti ed episodi criminosi quotidiani con il loro nome, e non nascondersi i "crimini mafiosi" perpetuati e consumati anche nel nostro territorio. La conoscenza, l'ammissione della loro esistenza, significa attivare gli anticorpi all'omertà, alla paura, alla convivenza e connivenza. Occorre chiamare le cose con il loro nome e combatterle a viso aperto. Occorre una dichiarazione forte in questa direzione da parte di tutti i soggetti istituzionali: combattere le mafie non è solo solidarietà e sostegno alle popolazioni del sud del Paese, dove la forza mafiosa è ben più consistente e radicata, ma è anche
denunciare e contrastare, senza alcuna convivenza o possibilità di connivenza e complicità, le cosche e le attività criminose delle vecchie e nuove mafie a Genova ed in Liguria, come in ogni altra regione siano e sono esse presenti ed attive. Solo colpendole in ogni settore ed in ogni luogo, impedendo l'esercizio dei illeciti, del loro riciclaggio e della conseguente "ripulitura". Bloccare il cumulo dei beni, significa spogliarli di una forza essenziale e dare coraggio a chi è vittima di denunciare.
Fare questo significa anche contribuire alla ri-costruzione di una coscienza civile e cultura della legalità, capace di far sì che nessuno possa pensare che le mafie solo perchè non sparino possano rappresentare una risorsa o un aiuto ai soggetti deboli. Le Mafie, la loro cultura e azione, sono figlie dell'illegalità, si nutrono attraverso lo sfruttamento dei soggetti più deboli. L'illegalità è un costo per tutti, soprattutto per chi ha meno, per chi è più povero, per chi non è un potente. Significa rompere il muro di omertà, il silenzio che in ampi spazi di territorio e comunità avvolge la presenza e l'attività della criminalità, perchè in esso, per degrado urbano e sociale e/o per riproduzione dell'humus proprio delle regioni meridionali storicamente poste sotto il controllo delle cosche.
Andremo avanti anche per sostenere e collaborare attivamente con le Forze dell'Ordine e la Magistratura, al fine di poter colpire e reprimere la criminalità organizzata.
Andremo avanti nello studio di questo "antistato", osserveremo la realtà che ci circonda, accoglieremo le segnalazioni, segnaleremo e denunceremo alle autorità competenti. Ma continueremo anche il viaggio nelle Scuole, con lo stesso spirito di 'nonno Nino' e 'nonna Betta', per far capire che la cultura della prepotenza, dell'arroganza, della mafia non paga, danneggia tutto e ciascuno. Spiegheremo ancora che "il fresco profumo di libertà" dipende solo dalla forza di ciascuno di affermare e "rivendicare" i propri diritti di cittadino. Lo Stato è ognuno di noi e non lasciamoci mettere in un angolo da soli, insieme si può.
Christian Abbondanza
Simonetta Castiglion
2. Le mafie straniere a Genova e in Liguria
1. Le mafie italiane a Genova e in Liguria
LE ADESIONI ALLA LETTERA-APPELLO di ELISABETTA CAPONNETTO e RITA BORSELLINO
24 settembre 2005
(e pubblicata integralmente da l'Unità il 25 settembre 2005)
Consideriamo le aggressioni e le minacce portate alla ‘Casa della Legalità’ di Via Sergio Piombelli 15 a Genova, un fatto grave e preoccupante, anche considerando le attività di contrasto alla cultura e azione criminale e mafiosa che la struttura porta avanti. Nell'esprimere alla 'Casa della Legalità la nostra solidarietà, vogliamo sottolineare la necessità di non lasciare soli coloro che operano, nella società civile come nella Magistratura e nelle Forze dell’Ordine, su questo difficile e delicato fenomeno, alla luce di una presenza di organizzazioni criminali sul territorio già dimostrata da una sentenza passata in giudicato sulla presenza della mafia siciliana a Genova, nonché da pubblicazioni recenti di Libera (Mafie d'Italia nel nuovo millennio: analisi e proposte) sulla presenza della Ndrangheta e numerosissime analisi e relazioni sia della Direzione Nazionale Antimafia che della Commissione Antimafia, non ultime anche le relazioni del Procuratore Generale per gli anni 2003 e 2004.
Alla nostra solidarietà viene unito quindi l'appello per un sostegno visibile e concreto alla 'Casa della Legalità’ di Genova.
Elisabetta Caponnetto e Rita Borsellino
Salvatore Calleri
Alfredo Galasso
Fondazione Antonino Caponnetto
Coordinamento Antimafia Riferimenti - Toscana
DICHIARAZIONE DI ADESIONE DI ADRIANO SANSA
Condivido la lettera ferma e misurata di Elisabetta Caponnetto e Rita Borsellino. La intendo come rivolta a tutti noi cittadini, cui viene chiesto di proteggere chi si adopera per affermare il valore della legalità, senza nascondersi la sgradevole realtà di una presenza mafiosa. Le città che desidererebbero esserne esenti debbono, per raggiungere l'obiettivo, francamente porsi il problema e affrontarlo davanti a qualunque segno di allarme.
Adriano Sansa
NOTA STAMPA DEL 21.09.2005
Dopo il presidio e la conferenza stampa di sabato scorso in Piazza Petrella, nel cuore di Certosa a Genova, ed il volantinaggio alla Festa Provinciale de l'Unità, la mobilitazione per la legalità e la lotta alle mafie continua. Occorre prima di tutto ringraziare il Prefetto, il Questore, gli agenti impegnati dalle FFOO, la Polizia Municipale, l'Assessore alla viabilità del Comune Merella ed il Presidente della Circoscrizione ValPolcevera Crivello, per essersi attivati al fine di garantire la sicurezza della struttura che ospita la Casa della Legalità, dopo le aggressioni e minacce mafiose portateci...
Il volantinaggio del presidio - conferenza stampa di denuncia delle minacce e intmidazioni subite.
formato .pdf - clicca qui
NOTA STAMPA DEL 17.09.2005
Questa mattina dalle 9 alle 12 si è svolto il volantinaggio, con la conferenza stampa sulle minacce ed aggressioni mafiose portate alla "Casa della Legalità" di Genova, presso la Sms Arci Perugina, ove vengono promosse le attività della Fondazione Caponnetto, del Centro Falcone-Borsellino, di Libera contro le mafie e liberaMente...




