Ennesima conferma sulla centralità della Valpolcevera a Genova per i traffici criminali viene dagli 8 arresti effettuati dalla Squadra Mobile di Genova, diretta da Gaetano Bonaccorso, sabato 26 giugno, tra Genova, Lodi e Calabria.
La droga era l'ecstasy destinata alle discoteche della Riviera, probabilmente quelle legate agli amici degli 'ndranghetisti Nucera e Bruzzaniti che dominano il Tigullio, dove di droga ne scorre a fiumi tranne quando arrivano i controlli, quasi ci fosse un sol levante che segnala il pericolo e la roba "svanisce". Ed il gruppo aveva nella propria disponibilità anche armi, tre pistole con silenziatore...
Pare proprio che non la vogliano capire, o meglio sanno ma fanno finta di nulla e si inventano una "Fiaccolata per la Legalità". Questi sono i politici in Liguria e questa è l'antimafia da corteo, cioè l'ipocrisia totale: prima gli danno quello che vogliono e poi fanno le parate contro.
Alcuni giorni fa abbiamo scritto un analisi attenta della situazione ligure, basata su fatti noti da anni. E' un esposizione ancorata alle risultanze delle inchieste e delle attività investigativa, non su opinioni o suggestioni. E' stata pubblicata dal sito de Il Secolo XIX leggibile a tutti. Ma i partiti, i politici hanno fatto finta nulla e sulla situazione del Ponente ligure hanno partorito un topolino... un topolino già morto: una "fiaccolata" da fare tutti insieme appassionatamente per dirci che si fa lotta alla mafia. Sono ridicoli, anzi vergognosi... e con questa ipocrisia sono anche pericolosi.
Ed ecco perché, schematicamente, con qualche esempio...
Partiamo proprio dal tentativo di corrompere un giudice messo in atto dai Mamone, ed in particolare da Gino Mamone. Questi, attraverso Domenico Casagrande, dell'Outlet di Savignone, voleva scoprire se vi era la possibilità di corrompere il sostituto procuratore Francesco Pinto, ovvero il pm titolare delle diverse inchieste che riguardano la sua principale società, la Eco.Ge e lui stesso per associazione a delinquere finalizzata alla turbativa di incanto al fine di "controllare" l'assegnazione degli appalti e subappalti di demolizioni e bonifica nelle aree della Acciaierie di Cornigliano, oltre che per corruzione finalizzata all'ottenimento del via libera del Comune di Genova per la realizzazione del progetto (dell'arch. Vittorio Grattarola) nell'area dell'ex Oleificio Gaslini, quella relativa alle false fatturazioni con creazione di fondi neri da utilizzare per corrompere, ma anche per filoni che portano alla Stoppani tra Arenzano e Cogoleto...

Il TAR della Liguria ha bocciato e reso nullo in PUC approvato dalla Giunta Pericu nel 2000. Non è un atto relativo ad una particolare questione la ragione della sentenza, bensì il motivo del provvedimento del TAR è che la Giunta Pericu ha approvato il PUC senza l'adeguata trasparenza e quindi impedendo una conoscenza del provvedimento ai cittadini e quindi limitando questi nella possibilità di presentare osservazioni...




