
La Dott.ssa CAPPELLO Manuela in GRAPPIOLO pare non saper leggere i dispositivi delle sentenze. Vediamo con ordine...
Si è concluso il processo di primo grado (che quindi già testimonia di non essere un giudizio definitivo) per la querela presentata contro Abbondanza e Castiglion, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente della Casa della Legalità, dalla dott.ssa CAPPELLO ed a seguito del dibattimento vi è stata un'assoluzione per un capo di imputazione ed una condanna per un altro. Nello specifico...

La puntata "Mafia al nord" del 15 gennaio 2012 di PresaDiretta, che ci ha raccontato della 'ndrangheta tra Liguria e Piemonte, ha messo in evidenza che il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e la sindaco di Genova, Marta Vincenzi, mentono sapendo di mentire in merito alla questione dei MAMONE... Non è la prima volta, ma questa volta hanno superato ogni limite!
Non saremo lunghi visto che abbiamo già parlato e scritto ampiamente ma alcuni semplici punti per dimostrare le menzogne dei due esponenti politici li poniamo, perché vanno sbugiardati...
Il nuovo Prefetto di Lodi, grazie alle ultime nomine dell'ex Ministro Maroni, è Pasquale Gioffrè. Una vecchia conoscenza. Ne abbiamo parlato più volte e ne abbiamo scritto, oltre che sul sito anche nel libro "Tra la via Emilia e il Clan". Ora che è approdato a Lodi, dopo la promozione a Prefetto anche altri ne parlano...
La ‘Ndrangheta minaccia un mio amico. Qui, a Genova, nella "civilissima" Liguria. Non avrei mai detto che ci saremmo trovati in questa situazione. Invece è così. Accade a Christian Abbondanza per il quale in tanti chiedono la scorta o almeno una protezione (le autorità ne stanno discutendo da mesi!). Molti di voi forse lo conoscono, magari senza saperlo. Christian è l'uomo dietro la Casa della Legalità che con il suo sito ormai è diventato il principale archivio della lotta contro la criminalità organizzata soprattutto al Nord.
All'inizio non se lo filava nessuno, poi battaglia dopo battaglia il sito è diventato un punto di riferimento per tutti. Perfino per le forze di polizia e i magistrati. Christian non ha nessuno alle spalle: né partiti, né movimenti, né gruppi di intellettuali. Lui e Simona Castiglion, la sua compagna, sono di una solitudine quasi monastica. E Christian, con quella sua barba sale e pepe da mullah (anche se non ha neppure quarant'anni), sembra quasi un sacerdote dell'antimafia: il cappello, i vestiti scuri, gli anfibi neri.
Nessun interesse personale. Molti restano disorientati. Scavano alla ricerca di chissà quale motivo che possa spingere Christian nella sua crociata. Sembra impossibile che ad animarlo sia soltanto il desiderio che la legge sia rispettata. E uguale per tutti. Niente di più semplice. Eppure in Italia sembra rivoluzionario. Del resto bisogna avere una motivazione forte se si passano le proprie giornate come fa Christian: in giro per dibattiti in tutta Italia, lui e Simona su pullman e treni regionali, con il computer sempre in spalla. Poi giornate tappati in casa, avvolti in una nuvola di fumo, una sigaretta dopo l'altra, a leggere migliaia di pagine di atti di indagini, a scrivere inchieste sulla mafia.
Christian conosce morte e miracoli di centinaia di famiglie. È un database vivente. Da anni scrive le sue inchieste e i suoi blog denunciando con nomi e cognomi i mafiosi. Un mastino che non molla mai la presa. Decine di appostamenti con la telecamera per riprendere incontri scomodi, per pizzicare questo o quel politico a una cena di mafiosi. Peggio dello stalking, roba che alla fine i "poveri" mafiosi ti fanno quasi pena. E all'inizio tutti lo prendevano per matto: "Ma dai... la ‘Ndrangheta in Liguria...". Invece aveva ragione Christian. Più della magistratura ligure a lungo inerte, più di molti giornalisti amici dei potenti.
E i politici? Il centrosinistra e il centrodestra uniti fanno guerra ad Abbondanza da sempre. Guerra sorda. Per anni hanno speso molte più parole contro di lui che contro la ‘Ndrangheta.Praticamente nessuno era presente quando si è trattato di esprimere solidarietà a Christian minacciato dalla mafia. Sì, perché lui è un corpo estraneo: non ha un partito, non vuole poltrone. A volte magari sbaglia, ma ci mette la faccia e il nome. E tanta passione. No, Christian per qualcuno è più pericoloso della ‘Ndrangheta. Perché è un uomo libero. E così lo lasciano solo.
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Al Nord politica e mafia si intrecciano? Hanno interessi in comune? Si scambiano favori?
Non solo la Lombardia è stata scelta dalla criminalità organizzata per riciclare proventi infiltrandosi nell'economia con l'aiuto di alcuni politici. A "Presadiretta" l' inarrestabile avanzata della ‘ndrangheta in due regioni: Piemonte e Liguria.
Piemonte: al Alessandria arrestato il presidente della commissione territorio del comune , era un picciotto della malavita calabrese. A Leinì in provincia di Torino due sindaci (padre e figlio) chiedevano alla ‘ndrangheta voti in cambio del permesso di costruire. E poi Torino, Rivoli, gli interessi della criminalità organizzata si stanno espandendo.
Liguria: Gino Mamone, aveva già attirato l'attenzione della prefettura, ma ha conquistato il monopolio delle bonifiche ambientali e degli appalti per il movimento terra. E nella riviera dei fiori la giunta del comune di Bordighera è stata sciolta per mafia.
Rocco Varacalli, il pentito che con le sue rivelazioni ha fatto arrestare 150 persone per la prima a volta a "Presadiretta" racconta tutto a Domenico Iannacone e traccia la mappa degli affari e rivela le protezioni importanti...
Un racconto di Domenico Iannacone e Danilo Procaccianti
Il video deila puntata:




