Mentre i Carabinieri tornano alla Stoppani, direttamente con il colonnello Gino Micale, comandante provinciale dell'Arma, per un sopralluogo che ha permesso di incontrare la vice-commissaria alla bonifica, Cecilia Bescianini (ex direttore scientifico dell'Arpal e proposta da Burlando per l'incarico delicatissimo della Stoppani) i responsabili della sicurezza ma non solo. Infatti sono state anche chieste informazioni in merito all'assegnazione dei vari appalti. Ad Arenzano non si capisce più niente...
Dopo aver affrontato la questione
della politica cittadina, quella dei lavori in corso con qualche
sintetico esempio della commistione di interesse pubblico privato,
sul terreno dell'ambientalismo color cemento non possiamo tralasciare
la cosiddetta "società civile". Vediamo quindi, nell'ordine qualche esempio concreto, dal mondo dell'associazionismo, a quello dei Comitati per concludere con il Sindacato e soprattutto la Fillea-Cgil che ha assunto ormai come parola d'ordine: "calcestruzzo avanti tutta"...
I segnali di intimidazione mafiosa
continuano. Due in una sola notte. Uno in Calabria e
l'altro in Sicilia. Entrambe terre di mafia. Entrambe
terre di massoneria. In entrambi i casi si va a colpire
quanti hanno denunciato i mafiosi ed i loro legami con la
massoneria, i politici e funzionari pubblici e sin anche giudici
corrotti. Nella notte tra il 19 ed il 20 luglio 2009 in
Sicilia ed in Calabria si tornava a colpire chi ha denunciato le
storture, il marcio del "sistema". Questo è quanto hanno
ricevuto, dopo la partecipazione alla manifestazione del 19 luglio in
Via D'Amelio, la famiglia Masciari e la famiglia
Morsello...
[In riferimento alla vicenda Stoppani, nell’esercizio del diritto di cronaca su una vicenda di pubblico interesse, avevamo riportato e commentato un estratto di un rapporto della Guardia di Finanza in cui venivano menzionate, tra le altre, le seguenti persone: Dott.ssa Brescianini Cecilia, Dott.ssa Minervini Gabriella, Dr. Gian Piero Lazzarini. Ci preme evidenziare che le predette persone non sono coinvolte in alcun modo in procedimenti penali inerenti le questioni trattate e ci scusiamo nei loro confronti per le espressioni che possano aver loro arrecato offesa]
Dopo aver difeso strenuamente quella fabbrica inquinante; dopo aver coperto le false bonifiche effettuate dalla Eco.Ge dei Mamone nella fabbrica; dopo aver taciuto per anni sulla farsa chiamata "messa in sicurezza" gestita dalla Vice-Commissaria Cecilia Brescianini (ex Arpal ed indicata nel rapporto della Guardia di Finanza come uno dei soggetti che ha agevolato i Mamone); dopo non essersi accorti che le imprese che sono giunte con l'aggiudicazione degli appalti (come la F.lli Baraldi, la Despe e il Consorzio Cosint) e che si sono occupate tra l'altro delle demolizioni lato mare, sono le stesse del "cartello" Mamone che ha viziato gli appalti della Sviluppo Genova per le demolizioni e bonifiche di Cornigliano; i lavoratori della ex Stoppani si sono svegliati...
Colpito alla testa da colpi di pistola, mentre era ad una fermata dell'autobus in Via Milano, nel quartiere di Dinegro, a Genova, Ilir Krypi, 42 anni, è morto sul colpo.
L'uomo albanese vittima dell'agguato era stato l'unico che decise di parlare, nel febbraio scorso, seppur con una posizione marginale, con gli inquirenti per un inchiesta su spaccio e uso di telefoni cellulari all'interno del carcere di Marassi, che aveva portato, tra l'altro, in carcere un agente di polizia penitenziaria, che procurava i cellulari ad alcuni detenuti per permettergli di comunicare all'esterno. Inchiesta parallela a quella che ha visto l'arresto di diversi agenti della Polizia di Stato per spaccio e consumo di droga...




