L'abbraccio in cui ci si è stretti oggi a Genova non era un abbraccio di quelli consueti, ma sentito, senza ipocrisie. Oggi in "diversi" ci si è ritrovati per dire che le minacce e intimidazioni mafiose non passano e non passeranno! E' stato l'esempio, credo, di ciò che serve all'antimafia per vincere: partire dai cittadini e non essere di parte, ma trasversale e senza ipocrisia o retorica. Non era solo solidarietà a me o sostegno alla Casa della Legalità, ma esempio di una presa di coscienza e partecipazione all'impegno per sconfiggere quel sistema di potere mafia-politica-affari che, con le complicità di pezzi dei settori di controllo, devasta le nostre vite! Grazie a Piombo Marco, Enrico Bini, Enrico Musso, Marco e Nicoletta Barberis, Barberis Alessandra, Riccardo Preve, Felice Airoldi, Riccardo Fucile, Paola Del Giudice... grazie ai ragazzi straordinari del MoVimento 5 Stelle dell'Emilia-Romagna (Bologna, Modena, Reggio Emilia...) e Nik e Serena, Werter, Matteo Olivieri, Patrizia Sardella... a tutti... ed ancora ai ragazzi del MoVimento 5 Stelle di Savona... Grazie a Liliana!!!! Grazie a Giovanna ed al suo coro. Grrrrrazzzzzieeee a chi ha lavorato giorno e notte per questo appuntamento... Enrico, Francesco, Ludovica, Andrea e Chiara... ed a tutti quelli che lo hanno diffuso in rete.
Grrrrrrazie al nuovo capo della Squadra Mobile che con lo Sco era presente. Grrrrrrazie allo staff della Fondazione Cultura di Genova. Ed ancora grrrrrazzzieeee a Giulio Cavalli che ci telefona per avere gli aggiornamenti e cercare di smuovere, insieme a Beppe Lumia, quanto è possibile perché sia data la protezione necessaria. Grazie a tutti quelli che sono venuti ed hanno riempito la sala in questo forte, davvero forte abbraccio... a tutti, ma proprio a tutti... ma in particolare a Clara con la piccola Matilda ed a Claudio con Barbara ed il piccolo Gabriele... che speriamo, quando saranno grandi, possano dire di ricordarsi strani discorsi su una cosa che non vedono più intorno a loro... la mafia! Oggi a Genova, in questo pomeriggio di novembre, c'era la BELLEZZA!!! Noi si va avanti... non si cede perché il futuro è ancora tutto da scrivere ed è nelle nostre mani!!!
C.Abbondanza
Di seguito il messagio di Liliana, la rassegna stampa, altri video...

Ringraziando quanti si stanno mobilitando per sostenerci e per esprimere concretamente la propria solidarietà alla nostra associazione ed al Presidente della Casa della Legalità, ci teniamo a sottolineare che noi non cediamo nè passo nè tempo! Mai ci siamo piegati alle difficoltà, agli attacchi di ogni genere, alle minacce ed intimidazioni e mai ci piegheremo. Con la stessa fermezza rinnoviamo il nostro AUT AUT ai mafiosi che stanno colpendo quanti ci stanno vicino e quanti hanno avuto il coraggio di denunciare in quella Liguria, per troppo tempo piegatasi all'omertà, all'indifferenza, al negazionismo. Non osate più colpire alcuno, perché noi siamo pronti a stabilirci sotto le vostre case e ville, senza darvi tregua... assediandovi finché l'attenzione che poniamo su di voi non farà sì che siate ridotti in mutande!
I segnali che giungono sono fortemente preoccupanti e confermano una segnalazione che ci giunse prima dei pesanti e violenti episodi delle ultime settimane. Ci è stato segnalato che le cosche ormai vicine al proprio capolinea, dopo le inchieste partite ed alimentate dalle nostre denunce di anni ed anni, vorrebbero rispondere "chiudendo la partita" con il Presidente della Casa della Legalità entro la fine dell'anno.
Questa segnalazione così come gli episodi accaduti li abbiamo portati a conoscenza delle Autorità competenti, come nostro dovere, perché siano valutati.
Se in primavera è scattata, con provvedimento della Prefettura di Genova, per il Presidente della Casa della Legalità la protezione della Vigilanza Generica Radicollegata (in quanto ritenuto "obiettivo sensibile") e la Prefettura di Savona aveva posto in essere una particolare attenzione alle nostre iniziative, oggi siamo in attesa di sapere se la Prefettura di Genova, alla luce degli ultimi eventi, intende aumentare o meno il livello di protezione già disposto. Nel frattempo, con estrema rapidità, la Prefettura di Savona ha disposto un rafforzamento delle misure per garantire la sicurezza del Presidente dell'associazione nell'ambito della provincia savonese.
Qui di seguito pubblichiamo le informazioni per l'appuntamento di SABATO 26 NOVEMBRE 2011 a GENOVA, alle ore 15 presso la sale del Munizioniere di Palazzo Ducale (gentilmente e gratuitamente concessa dalla Fondazione Cultura) e l'appello che sta raccogliendo adesioni da tutta Italia... Oggi dobbiamo dire che l'appuntamento di SABATO 26 novembre è un appuntamento importante perché con questa mobilitazione possiamo dimostrare di essere una società civile e responsabile che davanti a minacce ed intimidazioni non cede e non china il capo. Noi la nostra parte la facciamo, ogni giorno... ora la risposta sta alla comunità!
Seguono le info e appello...

1) con l'emergenza arrivano più soldi da gestire e chi li gestisce lo può fare in deroga a molte norme, come ben sappiamo per le ormai note vicende della Protezione Civile tra Bertolaso & Balducci;
2) BURLANDO era il Commissario per l'emergenza prima e lo è di nuovo per quella nuova;
3) le opere che lui dichiara effettuate per la "messa in sicurezza" del Fereggiano (quelle della ditta del FURFARO Antonio già citato negli atti dell'Antimafia e che, al quotidiano Il Secolo XIX qualche mese fa, dichiarava che lui fa offerte con ribassi altissimi perché non partecipa per guadagnare ma per "cambiare i soldi"), ovvero copertura e parcheggio sul torrente, NON SONO STATE ANCORA COLLAUDATE, visto che la stessa REGIONE LIGURIA dice che il collaudo è ancora in corso!
Chiaro?
Se non arrivano i soldi per le emergenze i soldi in cassa sono pochi e certi appalti e incarichi proprio non si possono dare. Con le emergenze i soldi da distribuire sono di più... molti di più e, con gli incarichi di somma urgenza e le procedure "semplificate", tutto si svolge in modo sempre più lontano dal possibile controllo da parte dei cittadini.
La notizia che il collaudo delle opere sul Fereggiano non sia stato ancora concluso è stata scritta e data ieri, nero su bianco, dalla Regione durante la Conferenza Stampa di BURLANDO, ma pare che questo "dettaglio" non abbia attirato molta attenzione.
Ora vediamo quanto ci vuole anche per far emergere la questione della ditta incarica per i lavori annunciati e lodati dallo stesso BURLANDO, Commissario Delegato della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Protezione Civile, ovvero quella del FURFARO... oltre al fatto che la ECO-GE dei Mamone, per cui il Prefetto di Genova, nel luglio 2010, ha trasmesso agli Enti Appaltanti un'informativa antimafia atipica, finalizzata ad evitare che a questa società venissero dati e confermati incarichi pubblici, continua a lavorare alla grande con incarichi diretti da parte delle Società pubbliche, con subappalti di lavori delle Società pubbliche e con incarichi di somma urgenza per l'emergenza alluvione di questi giorni.
A Genova le misure interdittive, tipiche o atipiche che siano, sono sistematicamente ignorate... un dato inquietante che pare non interessi ai più! Deve esserci una allergia inguaribile rispetto al termine ed alla pratica della "PREVENZIONE"... ma così qualcuno, alla fine, può gestire più soldi e seguire meno vincoli, mentre altri possono incassare ben di più di quanto le povere casse degli Enti locali possono offrire in assenza dei disastri che, con distruzione e drammi, portano anche stanziamenti straordinari!
Prima creo il danno e poi riparo il danno, spendo soldi pubblici prima e ne se spendo di più dopo... che bel modo di Amministrare!
Leggi gli articoli precedenti:
08.11.2011
Genova, novità "particolari" tra pre e post disastro (colposo)
06.11.2011
Fereggiano e 'ndrangheta, due "bazzecole" di Genova
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04.11.2011
Dopo il levante ligure, DISASTRO COLPOSO a Genova
I giorni passano a Genova. Dalla Regione al Comune l'unica cosa certa è: autodifesa su tutto il fronte. Le colpe sono del fato, secondo loro. Secondo noi no. Come abbiamo già detto, sono di amministratori pubblici (tra politici e funzionari) in carne ed ossa. Ecco 5 brevi capitoli per proseguire il nostro viaggio: Una provincia da "Chi l'ha visto"; Burlando si continua a burlare di noi; Frana una collina, anzi no: è una discarica; Ospedale San Martino, fai un parcheggio ed il rio entra in reparto; Qualcosa si è mosso sulla ECO-GE?

Sul Fereggiano, per un progetto di Claudio Burlando nella veste di Commissario Delegato della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Protezione Civile, si sono spesi negli ultimi anni, quantomeno, 10 milioni di euro. Soldi stanziati dalla "Protezione Civile". Ma non sono stati usati per allargare l'alvero del torrente. Nemmeno per eliminare le strozzature causate dai palazzi nel greto e sulla sponda (solo un parziale intervento è stato effettuato in merito a questo problema). Men che meno per pulirlo, liberando l'alveo da arbusti, frane e detriti vari. Il lavoro per la "messa in sicurezza" è stato quello di tombinare un ampio tratto del torrente e realizzarvi sopra dei bei parcheggi (leggi anche il post di Marco Preve) ed un area gioco per bambini (due di loro non potranno più giocare sono morti nell'alluvione!). E' subito a valle di questa nuova "copertura", che completava quella di Largo Merlo, che la furia dell'acqua ha esondato causando il disastro e morte... E chi ha eseguito i lavori per questo lotto che Burlando stesso annunciava (vedi qui) in pompa magna autolodandosi? La CO.S.P.E.F di Antonio FURFARO (nella foto con Claudio Burlando e Alessandro Repetto). Ed Antonio FURFARO lo abbiamo già incontrato perché era quello di ottimi appalti assegnati dal Comune di Genova (Giunta Vincenzi)... uno dei quali vinto con uno spaventoso massimo ribasso (vedi qui) che faceva dichiarare allo stesso FURFARO che a lui non interessava guadagnare con gli appalti, ma che questi gli servivano solo per "cambiare i soldi". E, come detto, subito a valle di quei lavori commissionati dal BURLANDO Commissario con i soldi della Protezione Civile, eseguiti dal FURFARO, si è scatenato l'inferno ed ora è emergenza. E chi lavorava proprio in via Fereggiano per l'emergenza? Ma la ECO-GE dei Mamone quella con interdizione atipica antimafia della Prefettura che gli Enti locali continuano a ignorare. Ma, anche questa volta andiamo con ordine...




