una breve rassegna tratta dal web, da siti pubblici, dalle relazioni pubbliche della DIA e dagli atti della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sui Rifiuti.
Ridi che ti passa..
Babbo Natale ha le renne, ma ormai girano imitazioni da caterpillar
Babbo Natale si dice non essere passato quest'anno in certe case... è volato oltre.
Ora, siamo in attesa dei botti di capodanno, il 31 dicembre, si sà è festa di famiglia!
Noi abbiamo passato un Natale bellissimo "angelicamente anarchico".
Poi con un po di ritardo, ci hanno chiamato per ritirare un "regalo" del presunto sostituto, "che pensa a tante famiglie genovesi": "babbo Gino". Si sa, quando il capofamiglia è impossibilitato o in attesa di sviluppi del suo 'stato', i figlioli di 'buona famiglia' sono sempre pronti a tentarle tutte, ma a volte sbagliano indirizzo, forse sono ancora bamini e non sanno prendere bene la mira.
Il sostituto Babbo, figliol Ginetto, quello che si si "spaccia" per il Santa Claus locale, sì è risentito tanto perchè la vera storia del suo capofamiglia è stata pubblicata niente meno che on line, con quel nuovo strumento d'informazione che è internet. Mica si scherza... il mistero che avvolge il babbo, la famigliola, ed il loro onore non può essere messo in discussione da documenti ufficiali, anche perchè, si sà, in Italia i documenti ufficiali non tutti vanno a leggerli, qui ci si fida di una pacca sulla spalla, delle slitte ad alta cilindrata, dei giornalisti maggiordomo, delle garofone... qui si mangiano dolciumi cioccolato-stocafisso, qui è la "tradizione" di baci ed abbracci....mammasantissima!
Quante somiglianze con la realtà vicina, quella che per quasi tutti gli italiani informati da tv e giornali di regime, vede "innocente" il Giulio Andreotti quando invece è stato riconosciuto colpevole di concorso nel sodalizio di Cosa Nostra sino alla primavera del 1980; per contro il giudice che ha portato alla luce i legami e le collaborazioni, l'appartenenza stessa di Andreotti a Cosa Nostra, è mostrato e dipinto dal Potere come un "criminale" tanto da meritarsi una legge contro la sua persona. Somiglianza che viaggia, dalla Sicilia, dalla Calabria e "sale sale" per lo stivale, come la «Mela di Odessa» di Demetrio, ma invece questa si ferma, mette radici, si diffonde e contagia. Ecco perchè qualcuno ci teneva a venire in questa nostra "casa" a prendere il caffè, forse ricordava tempi passati, forse si sente in sintonia con il barista del Sindona, qui è risaputo ci sono anche gli 'orfanelli del piddu'.
Chissà come la prenderanno gli altri della Famiglia: le favole sul grande vecchio, sul capofamiglia, sulla famiglia tutta, sono belle, possono convincere, possono durare e attirare simpatie, ma la carta d'identità, il passaporto,... la fedina penale restano, sono lì, come le indagini, i fascicoli, documenti ufficiali che si può far finta di non vedere ma che ci sono e quando vengono a galla...fanno svegliare dall'incantesimo...svelano il volto, quello vero.
Ora chiedendo di mettere a tacere chi cita i documenti, ufficiali e pubblici, perchè la favola deve resistere, si troverà a dover accettare che la favola per chi ci vuole credere resterà, ma per la realtà non vale nulla, contano i fatti, contano gli atti ed i riscontri... e, sappiamo che questo apre tempi di pene severe.
Ora pesante voi, se il millantatore sostituto del grande vecchio, perso nella sua "galassia", il "babbo Ginetto" causasse con questo la perdita di tutto il patrimonio della famiglia, costruito con tanta abnegazione e sacrificio, tutto perso come per un colpo veloce di coltello.
Chissà che brutta sensazione sentire che tutti gli appalti di regali di amici, saranno persi...
La società è dei giusti e mai sarà dei prepotenti...questo è il messaggio che ha da sempre portato il vero "Babbo Natale". Salviamo la sua reputazione e condanniamo chi si è sostituito a lui, magari mostrandosi come padrino, e usando per certi lavoretti i propri figli. Il vero "Babbo Natale" non usa i figli, li ama e insegna loro sempre a dire la verità, rispettare gli altri e mai e poi mai fare del male ad alcuno.
Christian Abbondanza e Simonetta Castiglion
PS il dono di "babbo Ginetto" naturalmente l'abbiamo apprezzato, ma non l'abbiamo ritirato, l'abbiamo lasciato in buone mani perchè possa essere utilizzato per smascherare, chi usa pure l'Eco per soppiantare il buon vecchio Babbo Natale con la barba bianca ed il vestito rosso ....... lui si che è un tipo per bene!
PS 2 se queste sono le premesse, chissà che aspettarsi per la befana: ines-clusiva ve lo faremo sapere sempre on-line, noi non usiamo i "papelli".
"E’ che dovreste essere…come dire…più disponibili": il primo approccio ha sempre il savoir faire untuoso della blandizie.
In questa vallata consegnata all’emarginazione dalla precipitosa deindustrializzazione degli anni 80 c’è un equilibrio consolidato: non puoi mica aspettarti la presenza dello Stato. La protezione te la offriamo noi: in cambio ci basta la tranquillità del tuo silenzio. E qualche videopoker accanto al bancone del bar, che tanto ce li hanno tutti...
Genova - Un bellissimo Natale, nel nome della giustizia e della pace
Noi, Asia, tanti ragazzi, tante storie, diverse strade in un bellissimo Natale, nel nome della giustizia e della pace. Valori sempre più spesso messi in discussione dal modello di consumo -e cultura- che ci viene proposto ed imposto, e che ognuno può rifiutare ed in tanti, in questa festività, hanno rifiutato, nelle loro case, nelle loro comunità...con i loro cari e con le proprie amicizie profonde, sincere e disinteressate...
Se qualcuno crede che con bigliettini d'auguri, telefonate o atti di disturbo, od ancora con missive prive di fondamento giudirico e contenenti pericolosi concetti sulla diversità di interpretazione della Legalità tra nord e sud del Paese, si possa intimidire e fermare il lavoro di una struttura come la nostra, tra l'altro legata alla Fondazione Antonino Caponnetto, si sbaglia di grosso. Noi non ci fermiamo e continueremo a raccogliere dati e informazioni, collaborando fattivamente con le autorità competenti dello Stato.




