Tanto perché non esiste - come dice il Prefetto Romano e le altre cariche di nomenklatura - ci pare davvero un po’ troppo presente, questa cosa dal nome di cinque lettere impronunciabile: mafia.
Fatti di cronaca, indagini, azioni giudiziarie e dichiarazioni dall’Antimafia, per concludere sulle differenze tra Cupola e Cupola. 7 brevi capitoli per non restare troppo indietro nell’informazione che si vorrebbe non fosse divulgata...
Le Grandi Opere piacciono a Cosa Nostra, da sempre. Ultimamente però la mafia siciliana ha dovuto procedere ad accordi con le ‘ndrine calabresi, visto che l’organizzazione calabra è divenuta la più potente e “affidabile” mafia a livello internazionale. Non sono novità le notizie di accordi tra Cosa Nostra ed ‘Ndrangheta per arraffare nelle Grandi Opere, sono di anni addietro, ormai, le denunce frutto dell’attività investigativa della DIA e di diverse DDA, in merito. Non era nemmeno un caso che fu proprio il ministro alle infrastrutture Lunari ha dichiarare che “con la mafia bisogna convivere”...
Giuseppe Bova, Presidente del Consiglio Regionale Calabrese, dice che non capisce perché per contrastare la ‘ndrangheta sia necessario risolvere il problema del Consiglio Regionale. Strano, forse non ricorda, unitamente alla condanna alla sua persona della Corte dei Conti, nemmeno le indagini, i processi, le condanne e gli arresti che coinvolgono ormai una larga maggioranza dell’Istituzione che lui presiede...
Luciano Liggio, il “papa” di Cosa Nostra, starebbe benissimo a Genova, città che ha assunto le sue parole “la mafia non esiste” come ritornello complice. Sì, perchè nonostante inchieste, indagini, processi, condanne, rapporti investigativi, relazioni dettagliate, sequestri e confische, arresti e detenuti, testimoni e collaboratori di giustizia, vittime, qui non si deve dire che vi sono, radicate e attive, le mafie. Prima, i “professionisti del sociale”, ci avevano detto che a dirlo si rischia che se mai ci fosse (ma non c’è) si incazza e potrebbe reagire anche perché “le forze dell’ordine non possono essere sempre presenti”. Poi gli stessi e pezzi di Istituzioni locali ci hanno ricordato il rimprovero mosso, a chi combatte la mafia, da sempre: dire che c’è la mafia rovina l’immagine “ritrovata” della città, e la valpolcevera dove vi è un grande tessuto democratico associativo legato al movimento operaio...
Se qualche settimana fa abbiamo appreso che le finte molotov “collocate e rivenute” dalla gendarmeria del G8 genovese (quella di quando l’allora vicepremier Fini era al Comando Regionale dei Carabinieri ed il Prefetto Di Giovine chiuso nel suo appartamento per la tre giorni) sono sparite perché qualcuno in Questura le ha distrutte per “errore”, abbiamo pensato che effettivamente qualcosa nella macchina dello Stato non funziona, ed abbiamo subito pensato alla rabbia (che non possono più esprimere pubblicamente) quei pm che hanno seguito quell’inchiesta, dopo i già gravi ritardi per l’assenza di un’aula capiente ad ospitare il processo (visto che il Comune ed il Ministero per mesi hanno fatto orecchie da mercante)...
Siamo di nuovo operativi. Dopo il trasloco abbiamo risistemato quanto necessario per ripartire. Crediamo di aver fatto appena in tempo, evitando che arrivassero a bussare alla nostra porta certi putribondi figuri (i turisti ‘ndranghetusi). Sapevamo che il “clima” con il finire di gennaio sarebbe diventato "caldo", e vedevamo episodi che, visti nell’insieme, erano cenni di una tipica azione d’aggiramento, prima di colpire l’obiettivo principale. Avevamo già accennato di quanto avviene nella “tranquilla” Valpolcevera a Genova, moto in retromarcia, macchine lanciate a bomba contro serrande di discount alimentari, insegne protagoniste di autocombustione,…
Alle 19.55 del 28.01.07 si è concluso il presidio (dopo 237 giorni) e ci siamo spostati... abbiamo dimostrato (e ora spetta alla Magistratura - ed in particolare alla Procura - occuparsene) che la SMS Perugina non esisteva (non ha alcun atto costitutivo, alcuna registrazione, alcuna proprietà) ed abbiamo accertato che la palazzina di via Piombelli 15 non esiste... è un abuso in piena regola, privo di agibilità, licenze e autorizzazioni.
Ora continuiamo, in un luogo più sicuro perchè NON SI CEDE!!!
Quando le si azzecca tutte, anche quando si preferirebbe sbagliarle, non c'è altro da fare che "resistere, resistere, resistere, come su un'irrinunciabile linea del Piave"
Noi ci abbiamo provato, non a parole, con i fatti a costruire uno spazio di socialità gratuita e intrisa di contenuti educativi, di spirito critico e per la promozione della coscienza civile e della cultura della Legalità e della Giustizia sociale. Ci abbiamo provato in un territorio popolare, storicamente legato alla sinistra (Pci – Pds – Ds). Ci abbiamo provato perché in questa zona della città, forse indiscutibilmente la periferia più abbandonata, non vi sono spazi di questo tipo, dove si può ascoltare musica e incontrare altre culture, gratis, dove è possibile giocare, con giochi tradizionali, o nuovi o lontani, o con sport della mente, sempre gratis, ma non per vincere, bensì per incontrare altri e divertirsi. Costruire al contempo una risposta sociale e civile al degrado, al disagio minorile (qui l’emergenza ligure!), alla presenza – da decenni – ed attività radicata delle mafie, principalmente Cosa Nostra e ‘Ndrangheta...
Il sottosegretario agli interni Ettore Rosato sembra che nella visita a Genova di ieri abbia detto che nel Capoluogo ligure ed in generale in Liguria, con l’eccezione di Imperia, non vi sia la mafia. A fare eco a questi, durante l’incontro, sembra essersi espresso il Prefetto di Genova, Giuseppe Romano. Se queste dichiarazioni fossero vere, ci teniamo a chiedere: 1) dove vivano? 2) Quale realtà osservino e quali fonti di documentazione utilizzino? Forse vivono a Paperopoli, osservano papere e paperi e leggono Topolino…‘ndranghetuso...
Una vallata di pace... il sogno di tutti
Strane dinamiche in Valpolcevera, da Sampierdarena a Sant’Olcese passando per Rivarolo, in questi ultimi giorni...
COMUNICATO STAMPA URGENTE: INVASIONE SEDE
Genova, 5 dicembre 2006, ore 15.15
E' INVASIONE DELLA SEDE NAZIONALE DELLA CASA DELLA LEGALITA' - Onlus, dove si svolgono, tra l'altro le attività dell'Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie e dell'Osservatorio sui reati Ambientali...
lettera aperta su CAROVANA ANTIMAFIA (?)
di Casa della Legalità - Onlus, CSI - Centro Sportivo Italino di Genova, Ludoteca Labyrinth
Siamo contenti che vi sia una nuova iniziativa sulle mafie a Genova, soprattutto dove possa intervenire la Dott.ssa Anna Canepa che nell’azione giudiziaria alla presenza delle mafie a Genova e Liguria ha da sempre mostrato tenacia e coraggio...
Venerdì 10 Novembre 2006, 17.07 - Telecittà
I "MUGUGNI" DEI GENOVESI
Malfunzionamento dei servizi pubblici, soprattutto dei trasporti, igiene pubblica, problemi di sicurezza, aspetti legati a vari tipi di disagio presenti nel centro storico, dal rumore nella serate di ''movida'' alla presenza di artisti di strada. Sono queste le lamentele raccolte con maggior frequenza dalla 'Casa dei Mugugni' di Genova a cinque mesi dalla sua inaugurazione...
05.11.2006 -Comunicato Stampa
ENNESIMO REATO AMBIENTALE, SPUNTA L'ECOGE DEI MAMONE
(di seguito gli articoli de Il Secolo XIX del 5 e 6 novembre, estratti di visure e link)
Nuovo intervento dei NOE e, quindi dell'Arpal, su una discarica abusiva sulle alture di Pegli a Genova.
Scorie di colate delle Acciaierie di Cornigliano, rifiuti pericolosi (e non) derivanti dalla smobilitazione di Euroflora. 60.000 tonnellate di materiali, tra cui anche residui di asfaltature stradali.
Tutto ciò in una Cava concessa dalla Regione Liguria alla EDILCAVE LIGURIA srl (da non confondere con la EDIL CA.VE)...
02.11.2006 - COMUNICATO STAMPA
dell’Ufficio di Presidenza
Il nuovo albo per gli incarichi pubblici è gestito dall’Antimafia, ma va all’incontrario
Sembra proprio così, nell’Italia che doveva ripulirsi, quella amministrata dal centro-sinistra e che fa parole grosse quando ci sono i morti ammazzati ma poi ha un’altra visuale nelle stanze del potere...




