Questa è un’altra storia, direbbe Lucarelli. Approfondita dopo che una "discussione di piazza" sul sito www.riesi.com ha sollevato una questione sulla sezione del PSI di Rivarolo, attacando e denigrato Enrico D'Agostino e chiedendo "fatti, documenti". Andiamo a vedere.
Ormai è storia passata, ed ormai sono venuti alla luce, dimostrati non solo dal dibattito politico degli anni novanta, ma anche da diverse inchieste giudiziarie, i tentativi – spesso riusciti – di infiltrazione nei partiti che contavano. In allora il PSI era un partito che contava; sino al 1992 anno di Tangentopoli, il Partito di Craxi aveva un ruolo pesante nel pentapartito con Andreotti e Forlani, ma anche in molte amministrazioni locali. Genova non era un’eccezione! Ancora oggi molta parte della classe dirigente di questa città viene proprio dall'ambiente craxiano.
Non è nemmeno un’invettiva, ma prova documentata, che Cosa Nostra, nella persona dell’allora campo indiscusso, Totò Riina, avesse indicato il PSI come nuovo interlocutore dopo la stagione di alleanza con la potente cordata andreottiana della Democrazia Cristiana. L'indicazione che coinvolge Dell'Ultri, Berlusconi con il loro nuovo partito "Forza Italia" è venuta dopo, l'esplidere dell'inchiesta di Mani Pulite. E’ cronaca, è storia.
E la storia, se andiamo a studiarla, entrando nei fatti e nelle carte, cercando testimonianza nei documenti, diventa palese e chiara, come se fossero fatti di ieri.
Erano decenni che si aspettava la svolta per la salute e l'ambiente a Cornigliano.
Adriano Sansa denunciò pubblicamente che qualcuno a Roma aveva bloccato l'accordo, da lui predisposto, poco prima della scadenza del mandato. Un accordo che rappresentava un sogno, in cui Riva restituiva e ricompensava la cittò. Forse proprio per questo fu bloccato dagli alti livelli.
Nessuno smentì mai Adriano Sansa.
Poi venne un accordo per Cornigliano saltato qualche anno fa, forse perchè non era proprio a norma, visto che rimandava, all'atto della sottoscrizione e votazione, ad allegati inesistenti o dichiarati palesemente postumi all'approvazione, ma forse anche visto che il Ministro dell'Ambiente di allora, Edo Ronchi, aveva dichiarato che lui non aveva posto la firma che era in calce alla versione definitiva dell'Accordo, anche perchè quel giorno era in Cina e non in via Fieschi a Genova.
Poi anni ed anni di discussioni. Un nuovo accordo, discutibile perché ancora troppo sbilanciato a favore di un impresa inquinante. Intanto la Magistratura aveva ordinato la cessazione delle attività dell'Altoforno. Alla fine sono partiti i lavoro. Ma vediamo un'altra storia..
NOTA STAMPA dell'Ufficio di Presidenza
'NDRANGHETA
cosca Morabito di Africo e cosche-famiglie operanti a Genova e Liguria...
il testo del volantino che è stato distribuito sabato 1 aprile 2006 al mercato rionale di Certosa
il “cammino contro le mafie ” continua….
Grazie al Comune di Genova con gli Assessori alla Cultura ed alla Scuola, alla Circoscrizione Valpolcevera, ai rappresentanti istituzionali nazionali, per aver sostenuto e partecipato al cammino del 22 marzo...
Genova, 1-2 aprile 2006
TROPPE COINCIDENZE PER ESSERE SOLO UN CASO
GENOVA - Su IL SECOLO XIX di oggi, un articolo sulla prima pagina parla di una "rapina" in una villa a Coronata. Parla della famiglia di un commerciante agli arresti presso il Carcere per usura dal gennaio scorso. Non vi sono nomi nell'articolo ma in quella strada viveva, sino all'arresto proprio per usura, Silvio Criscino, con la moglie Angela Mamone e le figlie che tuttora vivono lì. Siamo nell'ambito delle ipotesi e delle supposizioni, ma anche considerando le caratteristiche indicate dagli inquirenti sul quotidiano, occorre prendere in seria considerazione che non sia una semplice rapina, bensì un segnale chiaro e inequivocabile negli ambienti della criminalità organizzata...
"A Giuseppe Garibaldi. Gli abitanti di Rivarolo Ligure".
Fissavo l’insegna in marmo sulla parete della Circoscrizione, e pensavo a questa austerità di periferia, così lontana dai saloni istituzionali della Grande Genova: una solennità di seconda mano, un po’ naif nella sua dignità, rustica e polverosa...
CAMMINO CONTRO LE MAFIE 2006
una replica doverosa
Genova, 23 marzo 2006
Replica alle dichiarazioni di Venanzio Maurici sul sito
www.riesi.com ed alla preannunciata lettera a "Il Secolo XIX"
Zi Venè, ovvero Venanzio Maurici rappresentante di una fantomatica “costituenda Associazione Riesini Emigrati”, appartenente ad una famiglia che fatti di cronaca, investigativi e giudiziari indicano come appartenente alla mafia siciliana, e più precisamente del clan Madonia-Emmanuello di Cosa Nostra, tenta l’ennesima mistificazione, a cui occorre non concedere beneficio di dubbio...
GRAZIE DI CUORE! DIMOSTRIAMOCI VIVI!
E' stata una giornata bellissima, questo 22 marzo 2006! Da oggi grazie a quanti hanno aderito, a quanti sono scesi in strada per il cammino, per l'incontro e per lo spettacolo... da oggi siamo sicuri che anche questa città non sarà più la stessa di prima e, come ha chiesto don Luigi a Torino, sarà più viva!. L'indifferenza ed il silenzio è stato rotto! La gioia, la festa, i colori che hanno riempito le piazze e le vie di Certosa contro le mafie, d'ora in poi sarà possibile ripeterlo, ogni giorno...aspettando il ritorno della "gurfata". Da oggi la Casa della Legalità non è solo più a Genova, ma grazie a Patrizia, Nilde e Rosanna si attiva anche a Locri, Firenze e Roma, perchè nessuno possa più spezzare l'abbraccio che ci ha uniti in questa difficile ma indispensabile battaglia.
Genova, Palazzo Tursi.
Presentazione ufficiale del "Cammino contro le mafie"
Questa mattina presso la bellissima Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione del "Cammino" con l'Assessore alla Cultura Luca Borzani, il Presidente della Circoscrizione ValPolcevera Gianni Crivello insieme al Coordinatore Circoscrizionale Pasquale Costa ed una Rappresentanza della Casa della Legalità (Christian Abbondanza, Adriano Bianchi, Simonetta Castiglion, Enrico D'Agostino). Si ringraziano le testate giornalistiohe intervenute, oltre all'Ufficio Stampa del Comune di Genova e di Palazzo Ducale.
VINCERE LA PAURA UNITI, ANNIENTA LA FORZA DELLE MAFIE
Questa mattina abbiamo svolto come previsto il presidio presso il mercato di Certosa, nella cosiddetta ‘piccola Riesi’. Eravamo abbastanza per fortuna, con il materiale per la promozione delle attività civili di contrasto alle mafie che portiamo avanti, soprattutto del “Cammino contro le mafie” e dell’appuntamento con i ragazzi di Locri del 22 marzo 2006...
L'incontro con il Vescovo di Locri, Mons. Bregantini, del 9 marzo scorso a Genova è stato un passaggio importante che testimonia l’impegno ecclesiastico nella lotta alle mafie e per una vera legalità centrata sulla giustizia sociale...
Ridi che ti passa...
In ta chiazza c'è chi ride e c'è chi rode...
Soffia una brezza frizzantina, ed il sole scalda gli animi da 'chiazza'....Na chiazza come tante!
Il mercato rionale si anima di colori e di suoni dal sapore antico......na 'combriccola' si saluta a festa in "Concordia" vicino a chiazza (gli "amici" che stavano sul retro nun ci su 'cchiu), e tra un saluto e nu caffè ci stà pure u volantino che parla du cammino. Quando gli arriva sul tavolino presto svanisce lu sorriso: "mai si vitti accussi tantu cuomu nica Rijesi"
Occhi sgranati, parlata sempre più stretta a segno del ribollir del sangue per l'onta subita...
...prima l'amarezza per la sopressione da Festa da "Catena"........adesso chistu, 'mpami!
A combriccola si divede per seguire lo volantino, manca solo il "pupillo", ma qualcuno glielo darà.
A mezzodì ripassanno da a chiazza alberata, si và a prendere nu bello caffè, in ta piccola gelateria, dove a nipotina picciridda nn ce stà. Dopo gli squilli ed i trilli chi t'arriva? Tutta la"famiglia" con lu zi Vené. E' na "raffica".....di foto....."SSO ragazzi"....de CosaNostra!!!!!
Quando ìssiru verso e tre macchine ( chiaramente, in divieto ), vasa in' nmucca
ed minchinu come ritu prevede per ribadire le radici a Certosa. Salutandosi, direzione Marassi... Un presagio?
Noi lo prendiamo come promessa, perchè in una città pulita, si sà, si vive meglio!
Saluti a tutta a "chiazza"!
PS domanda a cumbriccola: l'Ansalone, ora, unni sta?
NOTA STAMPA del 09.02.2006
1- LOTTA ALLE MAFIE E SISTEMI DI PROTEZIONE
Nel nostro Paese il radicamento e la forza delle organizzazioni criminali di stampo mafioso si è notevolmente rafforzato in questi ultimi anni, nonostante la preparazione e decisione di intervento dei reparti investigativi, giudiziari e repressivi dello Stato...
Il Consiglio Direttivo della Casa della Legalità, riunitosi ieri sera, ha espresso forte preoccupazione per la mancata risposta alla proposta di Patto di Collaborazione avanzata il 23 gennaio scorso dall'Ufficio di Presidenza e che si rivolgeva al vostro Congresso Provinciale...
Al Presidente dell'Arci di Genova, Cafasso
Al Segretario dell'Arci di Genova, Taddeo
Vi inviamo come deliberato dall'Ufficio di Presidenza della nostra associazione, e come anticipato telefonicamente a Gabriele Taddeo, la Proposta di "Patto di collaborazione tra l'Arci di Genova e la Casa della Legalità".
Crediamo che sia necessario fare dei passi avanti nella collaborazione tra strutture e crediamo altresì che nessuno possa esimersi dal tentare ogni sorta di collaborazione nell'interesse dell'azione per il contrasto alle mafie, per l'affermazione dei principi della legalità e della giustizia sociale.
A seguito delle molte iniziative svolte e della discussione avuta, avanziamo in modo democratico e trasparente questa proposta, auspicando che, con altrettanto spirito, vogliate discuterla e sottoscriverla in occasione del Vostro Congresso Provinciale, in modo da coinvolgere il maggior numero di soci e circoli su questioni di rilevanza collettiva.
Cordiali saluti
l'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità




