[AGGIORNATO AL 26 AGOSTO con gli altri sponsor, a partire dalle società pubbliche, passando per il mondo delle cooperative, di chi fa affari con Comune, Provincia e Regione... per finire con il nuovo Nucleare che tanto piace a Claudio Burlando - sempre in tandem con Scajola]
A Genova, entrando alla cosiddetta "Festa Nazionale Democratica" del PD, dall'entrata principale di Piazza Caricamento, troviamo la rappresentazione scenografica di quanto denunciato nel libro-inchiesta "Il Partito del Cemento". Non è dato sapere se sia spudoratezza, senso di impunità o errore ... ma quel che è certo è che se il libro di Marco Preve e Ferruccio Sansa anziché una fotografia di una realtà inquietante e disgustosa della classe politica ligure, fosse stato un giallo, quello che sta accadendo al Porto Antico di Genova (dal 22 agosto al 6 settembre 2009) sarebbe la più realistica e rigorosa messa in scena del delitto, con tutti i protagonisti che si son messi in fila, uno accanto all'altro! Una volta le "vergogne" venivano coperte, o almeno si tentava di nasconderle... adesso alla Festa Democratica vengono esibite quasi con orgoglio, ovvero come oltraggio alla decenza ed all'intelligenza dei cittadini... [Ad accompagnarci in questo breve viaggio vi saranno le immagini dalla "Festa Democratica", che ritraggono alcuni stand e gli sponsor]

Che lo Stadio Luigi Ferraris dovesse essere messo a norma Uefa si sapeva da un bel po, tanto che nel maggio scorso la Regione stanziava 400 mila euro per contribuire alle spese. Ma se le cose si fanno in tempo utile bisogna rispettare le procedure e si sa invece che quando si è in "emergenza" si deroga... figuriamoci poi se a rischio ci sono partite di calcio...
Oggi siamo
andati a Campomorone, sulle alture della Valpolvecera, dove da
decenni vive ed opera Antonino Lo Iacono, il luogotenente di Giuseppe
Piddu Madonia a Genova. Siamo andati per distribuire un volantino che
rendesse noto ai cittadini lo spessore criminale dell'uomo d'onore
della famiglia di Vallelunga e per invitare lo stesso a collaborare
con lo Stato... tanto come diciamo sempre, prima o poi lo Stato
arriva e come avrà potuto constatare con il sequestro dei 2 milioni
di beni, arriva anche da lui...
Fatti, protagonisti e intrecci, prevalentemente già più o meno noti, ma che mai erano stati proposti in una visione d'insieme e che, integrati con alcuni inediti, rendono l'idea della ragnatela di un blocco di potere centrato sugli uomini della gerarchia vaticana, a partire dal Segretario di Stato cardinal Tarcisio BERTONE ed il Presidente della CEI Angelo BAGNASCO. Il volto delle speculazioni (spesso con soldi e concessioni pubbliche come nel campo della Sanità) che si cela dietro ad opere che con la "fede" (ma anche con l'etica e spesso con la legalità) hanno ben poco a che spartire e che, mascherate da opere di bene e di interesse generale sono in realtà l'ennesimo volto del Partito del Cemento, nuova "vocazione" delle DIOCESI del nuovo millennio.
10 capitoli che partendo da Genova e la Liguria ci portano in VATICANO ma anche dalla Calabria al Piemonte, senza alcuna interpretazione ma in una pura sequenza di fatti e circostanze, ci rendono un idea più pratica, realista e molto materialista dell'OPUS DEI, dei "fedeli" amici in un orgia di potere con politici, uomini delle banche "laiche", faccendieri del mattone e della finanza, avvocati, medici, massoni e qualche mafioso... per arrivare al presente e futuro IOR, ovvero la Banca del Vaticano dove, come nelle altre grandi ragnatele del potere ecclesiastico, omertà e impunità sono una costante nei secoli dei secoli...
Dopo l'avvio dell'Operazione Pandora della Guardia di Finanza, dopo l'Operazione "Terra di Nessuno" della DIA con i sequestri dei beni (5 milioni di euro) alla famiglia CANFAROTTA, dopo l'avvio dei sequestri al boss del centro storico genovese legato alla 'ndrangheta Salvatore ZAPPONE (il figlio è agli arresti), un nuovo colpo alle mafie è stato inflitto al clan di Piddu MADONIA a Genova.Ieri sera si è tenuta l'ultima delle tre assemblee pubbliche del cosiddetto "percorso partecipativo" sul futuro dell'area ex Stoppani. Il tutto, naturalmente, con il perdurare della latitanze del Vice-Commissario Cecilia Brescianini, dell'assessore regionale all'ambiente Franco Zunino, del Sindaco di Cogoleto Zanetti e di quello di Arenzano Gambino. Sono straordinari: indicono un percorso partecipativo e poi se ne fottono, lo ignorano... ma tanto avevano composto loro il "tavolo" dichiarato "partecipativo" ma in realtà nominato tra i fedeli o innocui...

[In riferimento alla vicenda Stoppani, nell’esercizio del diritto di cronaca su una vicenda di pubblico interesse, avevamo riportato e commentato un estratto di un rapporto della Guardia di Finanza in cui venivano menzionate, tra le altre, le seguenti persone: Dott.ssa Brescianini Cecilia, Dott.ssa Minervini Gabriella, Dr. Gian Piero Lazzarini. Ci preme evidenziare che le predette persone non sono coinvolte in alcun modo in procedimenti penali inerenti le questioni trattate e ci scusiamo nei loro confronti per le espressioni che possano aver loro arrecato offesa]
Potrebbe essere il titolo di un libro e/o ancora meglio di una commedia ma in realtà è il miglior commento al documento finale del "tavolo nominato" sul futuro dell'ex area Stoppani.
Gli "utili eletti" dalle amministrazioni hanno "collaborato" a permettere che una tale infamia di documento venga "spacciato" come il frutto di un percorso di ascolto della cittadinanza.
Mentre dalle assemblee pubbliche i comitati cittadini e persone presenti a titolo personale, in comune accordo, sostenevano un'esigenza di messa in sicurezza dell'area, una vera e unica bonifica e un futuro che veda come punto di partenza una rinaturalizzazione come recupero degli ambienti naturali e un ferma opposizione a qualunque forma di speculazione "color cemento" sia dell'area che del litorale... I maestri dell'inganno, supportati dai citati, elaboravano quel che è l'"Opera omnia" del Partito dell'Interesse Privato, ben mascherata da alcune "possibilità" di soluzioni addolcite... facili da profilare ad cittadini sempre più assuefatti, acquiescenti... senza più speranza...
La Sviluppo Genova spa dopo l'inizio della Tangentopoli genovese era ormai bruciata. Qualcuno potrebbe anche osservare che Regione, Comune e Provincia hanno cambiato anche il vertice...vero, verissimo, ma lo hanno fatto solo una volta concluso il grosso degli appalti per Cornigliano, ovvero quelli al centro dell'Operazione Pandora.
Claudio Burlando, inoltre, aveva tentato di espandere la territorialità, quindi il raggio di azione di Sviluppo Genova, pur non potendolo fare, tanto che tale deliberazione è stata stoppata. Ma vi è un particolare: dopo i grandi appalti per Cornigliano, demolizioni e bonifiche, il nuovo settore del business è quello delle costruzioni... ad esempio per l'Ospedale di La Spezia o le altre opere nel savonese e ponente ligure.
Ed allora ecco che...
Mentre i Carabinieri tornano alla Stoppani, direttamente con il colonnello Gino Micale, comandante provinciale dell'Arma, per un sopralluogo che ha permesso di incontrare la vice-commissaria alla bonifica, Cecilia Bescianini (ex direttore scientifico dell'Arpal e proposta da Burlando per l'incarico delicatissimo della Stoppani) i responsabili della sicurezza ma non solo. Infatti sono state anche chieste informazioni in merito all'assegnazione dei vari appalti. Ad Arenzano non si capisce più niente...
Dopo aver affrontato la questione
della politica cittadina, quella dei lavori in corso con qualche
sintetico esempio della commistione di interesse pubblico privato,
sul terreno dell'ambientalismo color cemento non possiamo tralasciare
la cosiddetta "società civile". Vediamo quindi, nell'ordine qualche esempio concreto, dal mondo dell'associazionismo, a quello dei Comitati per concludere con il Sindacato e soprattutto la Fillea-Cgil che ha assunto ormai come parola d'ordine: "calcestruzzo avanti tutta"...
I segnali di intimidazione mafiosa
continuano. Due in una sola notte. Uno in Calabria e
l'altro in Sicilia. Entrambe terre di mafia. Entrambe
terre di massoneria. In entrambi i casi si va a colpire
quanti hanno denunciato i mafiosi ed i loro legami con la
massoneria, i politici e funzionari pubblici e sin anche giudici
corrotti. Nella notte tra il 19 ed il 20 luglio 2009 in
Sicilia ed in Calabria si tornava a colpire chi ha denunciato le
storture, il marcio del "sistema". Questo è quanto hanno
ricevuto, dopo la partecipazione alla manifestazione del 19 luglio in
Via D'Amelio, la famiglia Masciari e la famiglia
Morsello...
[In riferimento alla vicenda Stoppani, nell’esercizio del diritto di cronaca su una vicenda di pubblico interesse, avevamo riportato e commentato un estratto di un rapporto della Guardia di Finanza in cui venivano menzionate, tra le altre, le seguenti persone: Dott.ssa Brescianini Cecilia, Dott.ssa Minervini Gabriella, Dr. Gian Piero Lazzarini. Ci preme evidenziare che le predette persone non sono coinvolte in alcun modo in procedimenti penali inerenti le questioni trattate e ci scusiamo nei loro confronti per le espressioni che possano aver loro arrecato offesa]
Dopo aver difeso strenuamente quella fabbrica inquinante; dopo aver coperto le false bonifiche effettuate dalla Eco.Ge dei Mamone nella fabbrica; dopo aver taciuto per anni sulla farsa chiamata "messa in sicurezza" gestita dalla Vice-Commissaria Cecilia Brescianini (ex Arpal ed indicata nel rapporto della Guardia di Finanza come uno dei soggetti che ha agevolato i Mamone); dopo non essersi accorti che le imprese che sono giunte con l'aggiudicazione degli appalti (come la F.lli Baraldi, la Despe e il Consorzio Cosint) e che si sono occupate tra l'altro delle demolizioni lato mare, sono le stesse del "cartello" Mamone che ha viziato gli appalti della Sviluppo Genova per le demolizioni e bonifiche di Cornigliano; i lavoratori della ex Stoppani si sono svegliati...
Colpito alla testa da colpi di pistola, mentre era ad una fermata dell'autobus in Via Milano, nel quartiere di Dinegro, a Genova, Ilir Krypi, 42 anni, è morto sul colpo.
L'uomo albanese vittima dell'agguato era stato l'unico che decise di parlare, nel febbraio scorso, seppur con una posizione marginale, con gli inquirenti per un inchiesta su spaccio e uso di telefoni cellulari all'interno del carcere di Marassi, che aveva portato, tra l'altro, in carcere un agente di polizia penitenziaria, che procurava i cellulari ad alcuni detenuti per permettergli di comunicare all'esterno. Inchiesta parallela a quella che ha visto l'arresto di diversi agenti della Polizia di Stato per spaccio e consumo di droga...




