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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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Purtroppo giunti a questo punto non si possono usare altre parole.Il forum di ammazzatecitutti, quello dello striscione con la Margherita sembra ormai in preda totale di un delirio fatto di disinformazione e accanimento. Noi abbiamo un’abitudine, rispondere con chiarezza. Partendo dall’inizio all’accaduto di oggi, come dice Guccini “non perdono e tocco”… e portando come nostra abitudine, in risposta a illazioni, fatti...
Aprile 2006 – il primo del mese abbiamo chiesto assieme a Elio Veltri che fosse resa pubblica la Relazione della commissione d’Accesso sulla ASL di Locri dove lavorava Francesco Fortugno come primario e la signora Laganà (ora deputato in allora sostenuta e voluta proprio da ammazzatecitutti), ASL infiltrata fino al midollo dalle cosche della ‘ndrangheta, tra le ditte appaltatrici e il personale, di cui era proprio responsabile la signora Laganà (vedi gli apposititi dossier qui e qui). Il 10 aprile è bannaggio di massa. In quel forum non è lecito pubblicare post o frequentare altri forum che non siano in linea con il pensiero e la linea dell’amministratore. Iniziano anche a essere cancellate o spostate in zone introvabili le discussioni passate che non piacciono. Estate 2006 – sono iniziati gli attacchi con insulti infamie e illazioni a chi concretamente da anni combatte nella società civile la ‘ndrangheta, come Adriana Musella e Riferimenti, coordinamento nazionale antimafia fondato da Antonino Caponnetto. Una storia quella di questo forum “privato” fatta di attacchi infamanti e sempre infondati contro chiunque non la pensava l’ amministratore, Aldo Pecora, come ad esempio AnnaMaria Pancallo o la Gurfata e tanti altri, che sono forse ormai la maggioranza, insieme ai delusi, di quei 1700 iscritti al forum, visto che a scrivere sono ormai sono di fatto una ventina di nick al massimo. Ora nessuno mette in discussione le aspirazioni di entrare nell’oligarchia della casta della Politica di Aldo Pecora. Lui ha tentato nella Sinistra Giovanile (creando anche il forum della stessa che poi, cambiando solo l’immagine della testata è diventato quello di ammazzateci tutti –creato in 6 giorni e 6 notti per la morte dell’amico è la versione ufficiale-sic!, ma per fortuna esiste la cache; o propagandando la SG dei DS - link 1 e link 2). Lì non è stato inserito nell’esecutivo nazionale e da allora ha scelto di fondare i giovani della Margherita di Polistena e ideò il famoso striscione tanto conosciuto con tanto di stemma di partito. Ad AnnoZero lo abbiamo visto ammiccare con Storaker, un giorno qua e un giorno la, e anche le idee cambiano. Se fosse solo questione di partito, in cui uno ripone la fiducia, è legittimo cambiarlo se questo tradisce i proprio principi, cosa diversa è cambiarlo per opportunità personale, antitesi dei cambiamenti per coerenza a valori e progetti. Per esempio l’altro giorno hanno scoperto l’acqua calda su Bova. Ma Bova, come gran parte della classe dirigente di quella regione, che definire ambigua è un complimento,infatti il più pulito c’ha la rogna (27 ormai gli indagati o imputati nel Consiglio Regionale su 50), a gennaio è stato condannato dalla Corte dei Conti. Loro lo hanno scoperto l’altro ieri, come che il suo staff sia composto da persone “preoccupanti”. Metà Consiglio composto da indagati e pregiudicati, il Presidente Loiero, che firma e che non sa cosa firma, (probabilmente vorrà usare la stessa escamotage di Claudio Burlando),… Non si può pretendere molto da chi in famiglia ha sempre respirato l’aria dell’opportunismo, che tra un girotondo e un altro deve ancora restituire quando indebitamente ha trattenuto, a quel fantastico movimento, a cui ha dedicato, e “bloccato” il sito centomovimenti (anche questo bersaglio degli hacker, guarda caso). Non si può nemmeno non riconoscere l’abilità di usare a proprio vantaggio ogni sventura e ingiustizia, e morti, per poter mostrarsi ai riflettori della ribalta, dei salotti televisivi…Il Berlusconismo dei piccoli, ti fa cocco di papà.Noi, onestamente, avevamo abbandonato ogni speranza di dialogo costruttivo, quando a Locri, in occasione del primo maggio, invece che compartecipare, con tutti gli altri, come parte di una grande manifestazione, il gruppetto di Aldo Pecora voleva: in contemporanea aprire il corteo, salire sul palco e avere le fasce del servizio d’ordine davanti al palco. Certo dal punto di vista mediatico le azzeccano tutte, e nulla di più vero di quanto ha detto Santoro il 19 ottobre, è stato osservato: lo slogan pungente degno di un grande pubblicitario, che però alla ‘ndrangheta ha fatto un baffo. Lasciarli perdere perché chi è convinto di aver costruito e di gestire, rappresentare, un movimento civile dimostra già qui o di non aver capito niente oppure di aver capito troppo sul come usare valori, rabbia e voglia di riscatto. L’abbiamo fatto ma questi hanno continuato nell’attaccare tutto e tutti, nel farsi un’aureola di antimafia quando la mafia non la combattono, perché per loro conta solo l’audience, gli inviti, i premi. Non una parola, non un’analisi, non una denuncia sul marcio, ad esempio, sull’infiltrazione della ‘ndrangheta nella ASL di Locri, dove è maturato l’omicidio politico di Francesco Fortugno. Mai un approfondimento, una mappatura, una promozione, informazione sui documenti, le relazioni, gli atti ufficiali e pubblici sulla ‘ndrangheta, della loro terra. Ma loro solo la vera antimafia, quella che buca lo schermo. Pochi giorni fa hanno attaccato anche il Fo.Re.Ver., perché semmai dopo le tante promesse avranno i mezzi per lavorare, sarebbe per ammazzatecitutti, per la famiglia Pecora di Polistena (Piana di Gioia Tauro), dura presentarsi ancora come “Ragazzi di Locri”, se il coordinamento di tutte le realtà che operano nella Locride per i contrasto alla cultura della illegalità e della pratica mafiosa, dovesse finalmente poter svolgere il suo lavoro plurale. Oggi è stato il nostro turno. Dopo l’auto-proclamazione di “Ragazzi di Locri”, sono divenuti anche i portavoce di don Luigi Ciotti e di Libera. Usando un articolo dell’Arci di Genova del luglio scorso, hanno pubblicato nella rubrica notizie del web. Naturalmente è omessa la risposta a quell’articolo sempre disponibile nello stesso web, sia anche la notizia delle due querele che l’Arci di Genova ha ricevuto e che le porteranno a risponderne in Procura. Naturalmente anche in questo caso, -forse questo che gli piaceva tanto di quel comunicato Arci – è una serie di ingiurie, illazioni e falsi, senza la minima ombra di fatti e prove, tanto che la famosa SMS Perugina, si è accertato non esiste e deve rispondere tra Tribunale e Procura di pesanti reati commessi e perpetuati. (qui tutta la storia) Non bastando addebitare ad Arci questo curioso provvedimento di “scomunica” nei confronti della Casa della Legalità, aggiungono che questo è: la pulizia che don Luigi e Libera hanno fatto nel movimento antimafia a Genova. Tirano in ballo la presunta Carovana Antimafia del 4 dicembre, che ha visto l’esclusione a Genova di tutta la componente cattolica, di buona parte di quella laica impegnata nel sociale, oltreché la Casa della Legalità (clicca qui). Ma la cosa più curiosa che la notizia web di ammazzatecitutti omette, oltre la data “11 luglio 2006” è che oltre ai due terzi (come minimo) delle realtà che fanno riferimento a Libera, alla cosiddetta tappa genovese anche Libera è stata epurata, visto che non ha ricevuto l’invito. Per il resto ne risponderanno in Procura perché le querele non si minacciano, si fanno e noi la facciamo. Poi continuino a crearsi martiri di un mondo che ce l’ha con loro, continuino ad essere vittime di attacchi hacker (che poi sono davvero estremamente strani, visto che non distruggono mai il contenuto del sito, ma che certamente anche in questo caso hanno garantito un po’ di passaggi televisivi e sulla carta stampata). La Casa della Legalità, che è un a Onlus della Sicurezza Sociale, non ha mai aderito all’Arci, e le persone che l’Arci di Genova considera “noti professionisti”, per lo Stato sono mafiosi (vediamo di chi si parla).Piccolo particolare, se poi vengono anche dalla Piana è curioso che non li conoscano, forse volevano solo fare un po’ di caciara, non avevano tempo di verificare i fatti, anche per questo , forse, alle primarie siciliane ammazzatecitutti ha sostenuto Latteri, “mister preferenza”, contro Rita Borsellino. Noi come Casa aderiamo a Libera che piaccia o meno perché crediamo nei fatti e non nelle parole. -.


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Tra sinistra,
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Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
con documenti
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don Nello Giraudo
e documenti interni
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