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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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Ebbene sì, dopo mesi e mesi in cui l'Onofrio GARCEA è latitante (perché alla DDA di Genova non gli pareva potesse scappare visto che non aveva preannunciato tale intenzione, sic!) ci è resi conto che forse non è male far scattare il sequestro dei beni, tra cui il bar Go di Sestri, seguito dal figlio Davide. Infatti se si vogliono bloccare le fonti di sostentamento ad un latitante si deve, come prima cosa, aggredire il patrimonio suo e dei familiari a questo affini e legati.
Noi avevamo sollevato la questione e quindi non possiamo che guardare positivamente all'azione effettuata dai ROS, ma il problema della gestione della questione da parte della DDA di Genova, ed in particolare del procuratore aggiunto Vincenzo Scolastico, continua a non convincerci.
Infatti il ritardo del provvedimento di sequestro, adottato solo ora (cioè dopo oltre 3 mesi, visto che l'Ordinanza di custodia cautelare è del 23 luglio!!!), è già gravissimo, e poi, nell'ordine:
- vi sono altri esponenti noti, molti dei quali citati nell'Ordinanza, che non sono stati minimamente toccati da alcun provvedimento, ed anzi sono liberi di agire e continuare nelle attività illecite;
- vi sono tutti i soggetti relativi ai contatti politici ed imprenditoriali del Garcea (a Genova, in Liguria come anche nella zona di Torino) che se il Garcea non viene preso possono continuare a dormire sonni tranquilli e perseguire negli accordi presi con il Garcea stesso o chi per lui;
- il patto mafia-politica, di cui il Garcea è un maestro, per la norma vigente dovrebbero essere scandagliati sino al dettaglio minimo, e perseguiti, come indica anche la giurisprudenza, anche se non è stato consumato il cosiddetto "ritorno" conseguente al patto... ma su questo la DDA di Genova appare si guardi bene dal procedere.
Il figlio Davide, dal Bar Go di Sestri Ponente, certamente non ha perso i contatti con l'Onofrio (anzi!) che, ben protetto dallo scudo dei politici ed amministratori pubblici, non si è nemmeno, crediamo, allontanato molto dai suoi abituali luoghi... soprattutto considerando il controllo del territorio che tra il ponente di Genova, i quartieri della Valpolcevera, ma anche la zona del boss Gangemi, le famiglie 'ndranghetiste continuano ad avere, anche grazie alle coperture di pezzi importanti dei settori di controllo.
Ed allora, prima di riportate -di seguito - il comunicato integrale dei Ros sul sequestro dei beni, ecco un nostro appello, in calabrese, al figlio di Onofrio Garcea, ovvero al Daviduzzu:
Daviduzzu cunsegnanni a pattrita. Unn'ha di certu lassatu jiri i rapporti cu li cumpari e vistu ca quantu prima u piamu, megliu mu n'aiuti almeno tu. Quannu furni a latitanza du sgarru u pua videre allu carcere. Tu piansi ca nua ni mbuccamu ca Onofrio un parra cuù tia, cuù mammata e culli cumpari soi? Ragannillu... Cacciali fhora sti cujuna, si picciulu, collabora e cangia strata!
U sai tanto ca un vi putiti cuviriri arretu politici e arretu i cumpari di l'impresi, ormai un teninu chiù juarni. Tu ù sai duvi s'ammuccia, 'ntra quali grubbura da Genova. Dicinillu.. Fhanni vidiri cà nascisti masculu e ca nun ti spagni! Fannillu vidire st'onore ca t'avvanti e lassa jiri u pisciaturu d'Onofrio!
[Daviuduzzu dai retta all'appello, se non consegni il papino dovremo tornare per le vie di quelli che consideravate "vostri" quartieri e diffondere l'appello anche su carta... noi non molliamo l'azione "terra bruciata intorno ai mafiosi". Chiaro?]
Continua e leggi il Comunicato Stampa del ROS di Genova...
Sezione Anticrimine di Genova
IL 03 NOVEMBRE 2010, SUI TERRITORI DI GENOVA E SAVONA PERSONALE DEL ROS- SEZIONE ANTICRIMINE DI GENOVA, IN COLLABORAZIONE CON MILITARI DEI COMANDI PROVINCIALI DI GENOVA E SAVONA E DELL'ELINUCLEO CARABINIERI DI VILLANOVA D'ALBENGA, DAVANO ESECUZIONE ALL'ORDINANZA DI SEQUESTRO PREVENTIVO AI FINI DELLA CONFISCA EMESSA DALL'UFFICIO GIP DEL TRIBUNALE DI GENOVA, NEI CONFRONTI DI ABBISSO GIUSEPPE E GARCEA ONOFRIO, DI CUI IL PRIMO ATTUALMENTE DETENUTO PRESSO IL CARCERE DI GENOVA MARASSI ED IL SECONDO TUTTORA RICERCATO PER IL REATO DI USURA AGGRAVATO DALL'ART. 7 D.L. 152/1991 (AGGRAVANTE DATA DALL'ESECUZIONE DI REATI CON MODALITA' TIPICAMENTE MAFIOSE).
IL PROVVEDIMENTO GIUDIZIARIO DISPONEVA IL SEQUESTRO DEI SEGUENTI BENI:
- AGENZIA AVENTE INSEGNA "EFFEGIDIRECT" CON SEDE IN GENOVA CORNIGLIANO;
- AGENZIA AVENTE INSEGNA "EFFEGIDIRECT" CON SEDE IN CAIRO MONTENOTTE (SV);
- SOCIETÀ "FINANZIAMENTO SICURO S.R.L." GIÀ "EFFEGIDIRECT S.R.L." CON SEDE A GENOVA CORNIGLIANO;
- DUE AUTOVETTURE DI CUI UNA MASERATI MODELLO G.T.O, NELLA DISPONIBILITÀ DI GARCEA
ONOFRIO;
- SOCIETÀ "GO S.R.L." GESTRICE DEL BAR OMONIMO SITO IN SESTRI PONENTE;
- ALCUNI CONTI CORRENTI INTESTATI AI MEDESIMI ED ALLE SOCIETA' DI RIFERIMENTO;
IL PROVVEDIMENTO, CHE HA PORTATO AD UN SEQUESTRO COMPLESSIVO DI BENI PER UN VALORE DI CIRCA 250.000 EURO, E' STATO ESEGUITO NELL'AMBITO DELL'OPERAZIONE "FINANZIAMENTO SICURO" CONDOTTA DAL ROS CHE HA VISTO GLI INDAGATI DESTINATARI DI MISURE DI CUSTODIA CAUTELARE NELLO SCORSO MESE DI LUGLIO PER IL REATO DI USURA AGGRAVATA PERPETRATO NEI CONFRONTI DI UNA PLURALITA' DI SOGGETTI ATTRAVERSO L'AGENZIA "EFFEGIDIRECT".
INFATTI ERA EMERSO CHE I DUE PREGIUDICATI PRESTAVANO DENARO ARRIVANDO A PRETENDERE UN TASSO USURAIO PARI AL 240% ANNUO. NELLA STESSA ATTIVITA' INVESTIGATIVA ERANO EMERSI ANCHE EPISODI DI PERCOSSE CON LESIONI A DANNO DI SOGGETTI CHE AVEVANO PRESO IN PRESTITO DENARO.
TALE TIPOLOGIA DI REATO PREVEDE LA POSSIBILITA', DA PARTE DELL'AUTORITA' GIUDIZIARIA, DI PROCEDERE A SEQUESTRO PREVENTIVO DEI BENI DI CUI DISPONE L'INDAGATO E DEI QUALI NON SA GIUSTIFICARE LA PROVENIENZA IN TERMINI ECONOMICI.
NELLA FATTISPECE CONCRETA DEI DUE INDAGATI GARCEA ED ABISSO, LA MISURA E' STATA DISPOSTA DALL'UFFICIO GIP DEL TRIBUNALE DI GENOVA IN QUANTO, A SEGUITO DI INDAGNI, COORDINATE DALLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI GENOVA - NELLA PERSONA DEL DOTT. LARI E DOTT. SCOLASTICO -, SONO EMERSI ELEMENTI TALI DA RICONDURRE I PREDETTI BENI AGLI INDAGATI ANCORCHE' NON DIRETTAMENTE TITOLARI DEGLI STESSSI E DEI QUALI I DUE NON HANNO ELEMENTI TALI DA GIUSTIFICARNE LA DISPONIBILITA'.
Genova 04 Novembre 2010.


L'AZIENDA
CHE HA
RESISTITO
ALLA
'NDRANGHETA,
DENUNCIANDO,
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Tra sinistra,
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Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
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e documenti interni
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