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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
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Quella realtà di Diano Marina
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Le cementificazioni hanno un
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in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
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La questione rifiuti in un viaggio dalla Sicilia, con la tanto voluta "emergenza" di Palermo, alla Liguria... ripercorrendo (e riproponendo alcuni tasselli che forse ci si era scordati)... per arrivare a due rivi di Imperia che sono svaniti dalle mappe della Regione Liguria... sarà per il percolato? Buona lettura...
Come se il problema fossero gli spazzini... come se il problema fosse una sovraproduzione di rifiuti... come se il problema fosse la mancanza di fondi (pubblici)... arriva puntuale la nuova emergenza "rifiuti"... Questa volta a Palermo. Così annunciano i media negli ultimi di maggio 2009. Così discutono i politici...
Peccato che, proprio come in Campania, la cosiddetta "emergenza" la si sia perseguita con dovizia nelle stanze del Potere.
Una discarica, quella di Bellolampo, che non ce la fa più; un buco nelle casse dell'Amia di oltre 150milioni di euro; una raccolta differenziata mai partita.... a cosa possono portare? Ad una bella "emergenza" che vorrebbe, così, permettere di stanziare un po' di fondi extra e tappare i buchi... e poi non dimentichiamo: se in Campania vi erano gli appetiti della Camorra sui rifiuti, in Sicilia quelli di Cosa Nostra non sono da meno... così come in Calabria quelli della 'ndrangheta.
Non solo. Infatti quando vi sono traffici di rifiuti speciali, dove le mafie sono maestre, quello che serve, come il pane è: il poterli bruciare... perché quando si butta in discarica (legale o abusiva), si può coprire quanto si vuole, ma il rischio che il marcio venga a galla è sempre incombente... quando si è bruciato tutto, resta solo cenere e quindi niente prove... e senza prove nessun colpevole. Che poi ci vada di mezzo la salute delle persone, la vita stessa e l'ambiente, questo non conta nulla per il business dei rifiuti.
Ecco che però, in Sicilia, va in scena il grande scontro, la vera questione al centro della crisi del rapporto Lombardo & Berlusconi: i rifiuti li si porta ad incenerire negli impianti campani e si alimentano i forni dell'Impregilo di Gavio e Ligresti o si costruiscono in Sicilia direttamente dei begli impiantini? Quesito, questo, da restarci secchi!
In Sicilia, non è diverso che da Genova, la partita di giro è di una miriade di società pubbliche e non, coinvolte nella "partita" che divora soldi (pubblici e tasse) e produce montagne di rifiuti (che naturalmente poi, i media, scoprono con grande ritardo... come se prima non si notassero, con gli occhi o con il naso, sic!). Nel video che abbiamo realizzato le abbiamo messe tutte queste società, così come abbiamo messo le cosche ed i boss mafiosi che amano questo affare, a partire da Lo Piccolo che prima dell'arresto faceva, beato, le sue indicazioni su incarichi e assunzioni che dovevano essere eseguite.
Ma la cosa più curiosa è che nessuno dei media, che oggi parlano e riparlano dell'emergenza, abbia notato nei mesi scorsi il colpo di grazia sferrato dal Comune di Palermo all'unica esperienza di raccolta differenziata... tra l'altro a costo zero (questa) per le casse pubbliche e capace di dare lavoro a decine e decine di persone. E' la questione dei "cenciaioli"... che raccoglievano per le vie di Palermo, circa 70.000 tonnellate di rifiuti di ferro, se li trasportavano e li vendevano a chi li recupera. Un lavoro dignitoso, libero... che va avanti da generazioni e generazioni... l'unica "differenziata" che a Palermo si è mai vista (con la destra e con la sinistra!). Dopo le prime mobilitazioni il Comune ha anche adottato un'Ordinanza [clicca qui] che però è rimasta sulla carta e nulla ha restituito della possibilità di lavoro ai cenciaioli.
D'altronde se l'obiettivo è giustificare un "emergenza" per costruire inceneritori o portare questa ricchezza ad alimentare i forni (e le casse) della Impregilo con gli impianti illegali (come quello di Acerra, per cui dopo gli arresti - anche a Genova - di alcuni mesi fa vi sono stati, proprio ieri, altri 15 arrestati tra i colletti bianchi della pubblica amministrazione), non si può mica permettere che qualcuno dimostri che la "differenziata" è possibile... sia mai!
Ma se guardiamo con più attenzione Palermo e la discarica di Bellolampo, di qui partiamo per un viaggio che porta al nord, in Liguria. Questa regione, fulcro già di una Rifiuti Connection che ha visto la 'ndrangheta protagonista, è anche la regione dove, come abbiamo accennato prima, sono stati arrestati i "colletti bianchi" del gruppo Impregilo per l'inceneritore di Acerra, e da dove partono le società che gestiscono gli impianti a Gioia Tauro e non solo, in quella terra di Calabria. La Liguria è la terra dove giungevano i camion dalla Campania con un po di tutto, tra il lecito e l'illecito... dove il territorio è disseminato di discariche abusive sulle proprietà del Marchese-latitante-sino-all'indulto Cattaneo Adorno... dove vi è stata ed vi è la partita delle finte bonifiche di scenari devastanti come quelle della Stoppani e dell'Ex Erg di San Biagio dove ora sorge l'IperCoop... scenari su cui hanno operato le società dei Mamone, secondo la DIA della 'ndrangheta ed al centro di molteplici inchieste della Procura per corruzione, turbativa d'incanto ed appalti, voto di scambio politico-mafioso. La Liguria è la terra del potente 'ndranghetista Carmelo Gullace che, con i Fazzari, dai tempi della Rifiuti Connection, nel suo savonese e soprattutto nella "piana" di Albenga, non molla mai (ma questo lo approfondiamo a breve), così come dei Nucera, delle miniere riempite di fusti tossico-nocivi, come le cave del ponente... dove ci sono porti e porticcioli da cui partono le rotte del traffici illegali (e degli affondamenti) di rifiuti speciali... Ma non disperdiamo l'attenzione.
Bene, dicevamo che c'è qualcosa che unisce la Sicilia alla Liguria, sulla questione rifiuti, come su quella dell'eolico, d'altronde, di cui abbiamo da poco iniziato a parlare [clicca qui]. Ed allora: è la società Asja che ha impianti di biogas sia alla discarica di Scarpino a Genova, sia a Bellolampo sia a Ponticelli nell'imperiese. A Genova la Asja, che è tra i principali - come affermano loro stessi - soggetti che si occupano della partita dei "certificati verdi", è indagata dalla Procura, insieme a Pietro D'Alema (il nipotino del noto Massimo) di Amiu ed alla D'Auria del casertano, per la morte di un operaio in discarica... a Palermo opera in quella discarica di Bellolampo che è il fulcro di un verminaio.
Ma, come abbiamo detto, la Asja è anche ad Imperia, nella discarica di Ponticelli. Soffermiamoci un attimo su questa, perché qui succedono cose straordinarie. Risultano numerose denunce per questa discarica da cui il percolato viaggia che è un piacere. Risulta che parte del territorio occupato lo sia ormai abusivamente perché i proprietari non hanno rinnovato la concessione. Risulta che il Comune fa orecchie da mercante... anzi non disturba proprio i lavori. Addirittura dalle carte della Regione sono scomparsi anche due affluenti del rio Inferno, il rio Ascheri ed il rio Canielli, dove per volere del fato - a quanto pare, visto che le competenti autorità a partire dal Sindaco e dalla locale Procura non dispongono controlli - finisce quel percolato un po' insalubre. E' che, sparendo dalle carte della Regione i rivi (ci rendiamo conto???), sia mai che l'Arpal (della Regione!) decidesse mai di fare un controllino, li troverà? Forse tombinati, forse interrati... mah...
Quel che è certo è che la discarica di Ponticelli (che comporta la "sparizione" di interi rivi!) è stata acquisita dal Gruppo Biancamano (quotando in Borsa... mica bazzecole), dei Pizzimbone. E nonostante fosse esaurita per anni ed anni son andati avanti, le denunce ferme al palo, il percolato libero come una sorgente... (i rivi svaniti dalle carte!)... ed un legame sempre più forte tra i Pizzimbone e lui... Marcello Dell'Utri, in territorio del regno di Claudio Scajola che, come si sa, con l'amico Claudio Burlando, oltre ad affiancargli la moglie da madrina d'eccezione per tagli di nastri e inaugurazioni, ha sempre avuto un sostegno d'eccezione.
Qui, come a Palermo, infatti, i rifiuti sono proprio come il "cemento" [vedi lo speciale sul libro-inchiesta "Il Partito del Cemento"], sanno unire entrambi i poli, agguerriti rivali d'occasione in televisione, ma pronti a reciproci favori e contropartite capaci di tutelare e garantire gli interessi propri e quelli, immancabili, degli amici e, naturalmente, pure agli "amici degli amici".
Come diciamo nel video, la questione rifiuti, tra destra e sinistra, Verdi e IdV comprese, è solo questione di soldi... e solo seguendo quella pista, come abbiamo fatto in questa storia da nord a sud, andata e ritorno, si può trovare la soluzione.
PS
Occhio ai tarocchi! No, non quelli napoletani... ce ne sono ovunque in Italia, da nord a sud... si spacciano per "ambientalisti", "ecologisti", "comitati" parlano di Rifiuti Zero ma non sanno cosa sia, o meglio: lo sanno e cercano di intortare la gente, facendogli credere, come a Genova, che l'obiettivo della roccolta differenziata al 50% può essere considerato rifiuti zero... non gli dicono, invece, che questo è uguale a 50% di rifiuti da bruciare perchè, è già previsto nel piano energetico della Regione, si prevede di produrre 250.000 Mw con l'incenerimento dei rifiuti! Si mascherano da Comitati, associazioni ambientaliste sovvenzionate e colonizzate dai partiti... da partiti "puliti" come IdV... non hanno più solo le facce verdi. Diffidate... cercando di far girare la corretta informazione perchè loro sono esperti edicolanti della disinformazione... sono quelli che fanno sia i controllori che i controllati... Vorrebbero isolare e delegittimare, ad esempio in Liguria, il WWF Liguria e la Rete Liguria Rifiuti Zero, perchè gli è arrivato l'ordine di scuderia... devono dare il bollino di "pulito" alle amministrazioni ed ai politici faccendieri, come a Ceriale, dove non c'è il depuratore... la merda e tutto il resto finisce in mare, ma gli hanno dato la "baniderina blu"! Sono ricattibili ed eseguono gli ordini... hanno imparato dai Sindacati, come la CGIL, che difende i mattonari mentre gli edili muoio cadendo dalle impalcature.... Sono proprio come i pupari! Occhi aperti ;)


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