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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
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Quella realtà di Diano Marina
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Le cementificazioni hanno un
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La messa in sicurezza latita,
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Oggi a Genova è una giornata calda, vi è un caldo estivo. Il Comune di Genova per il 23 maggio 2009 ha organizzato il "Rolli Days", una visita guidata con musica, danza, arte e cucina tra (alcuni) palazzi dei Rolli, senza disturbare il regolare svolgimento dello spaccio, dello sfruttamento della prostituzione, della tratta e degli altri affari e traffici di quelle mafie che controllano buona parte dei vicoli e, soprattutto, la zona della Maddalena. Se si passa in Vico delle Mele, dove ci sono i beni confiscati a Cosa Nostra proprio accanto ad uno dei primi palazzi dei Rolli, il Brancaleone Grillo, non vi è nulla dei "Rolli Days", infatti qui il Comune passa largo, senza disturbare e se qualcuno ci prova, come abbiamo fatto noi, ecco che il coro è sempre lo stesso: "siete venuti a scassare la minchia"...
Ma a Genova è una giornata calda, come era caldo quel 23 maggio 1992 a Palermo, anche qui, oggi lo scirocco scandisce il tempo. A poche centinaia di metri da Vico delle Mele, qualche centinaio di metri in più dal bar con licenza comunale aperto dal figlio del boss Rosario Caci, dove spesso il boss si trova a trafficare, quando non riposa nell'albergo pagatogli dal Comune dopo che per due anni aveva occupato abusivamente i beni confiscatigli con il silenzio prefettizio (con il Romano ed il Gioffrè), Comunale e del Demanio... e a meno di cento metri dal banco-baraccopoli della famiglia Fiumanò, c'è il Porto Antico, la vetrina della Genova dall'immagine ritrovata.
E noi di Genova come ogni anno, tra il 23 maggio ed il 19 luglio, passiamo da lì... andiamo a Calata "Falcone Borsellino e loro compagni di sacrificio". E' la Calata che accoglie chi entra nel Porto Antico da terra e da mare... quella che si affaccia su Piazza Caricamento e sulla banchina dove attraccano i traghetti. Avevamo cinque gerbere... per le cinque vittime della strage che il 23 maggio 1992 sventrò l'autostrada che da Punta Raisi portava a Palermo... cinque fiori per Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro.
Ma a Genova, oggi, come gli altri anni, non c'è il ricordo... non c'è l'impegno... c'è il "Rolli Days", quello che non disturba gli Alessi, i Caci, i Canfarotta, gli Zappone come i Fiumanò, come la "nuova stagione" non arreca intralcio ai Mamone, Gullace, Raso, Macrì, Ferro, Maurici e gli altri della mafia gelese degli Emmanuello e Madonia... Ma non manca solo il "ricordo" in questa calda giornata a Genova... manca altro... manca la targa Calata "Falcone Borsellino e loro compagni di sacrificio" che accoglie al centro del piazzale, dove vi è l'attracco dei traghetti, dove vi è il primo incontro con chi giunge dalla città vecchia... là dove si può sostare sulle panchine o a quella leggera ombra che donano le palme. Là, dove era stata posta dall'ex Sindaco Adriano Sansa, con l'allora procuratore di Palermo Giancarlo Caselli, la targa non c'è più... come se consumata dal tempo e dal caldo... evaporata. Vi sono solo le due insegne laterali, quelle secondarie... che non si notano, lontano dalla sosta e quindi dal possibile sguardo della memoria... una sull'angolo dove batte il sole e passano i turisti affrettati verso l'Acquario ed il parcheggio e l'altra dietro le scale di sicurezza della grande palazzina del Millo.
E' una tristezza che rende ancora più amara questa giornata... proprio come nel 2001 quando quella targa era già sparita e solo dopo lo "scandalo" ricomparse appena in tempo per la commemorazione che avevamo organizzato come cittadini liberi insieme, di nuovo, ad Adriano Sansa e Giancarlo Caselli... nella "distrazione" istituzionale e generale. Non ci vogliamo credere che di nuovo... proprio nell'anniversario della strage di Capaci... quella targa sia stata rimossa... nuovamente! Chiediamo al Point Informazioni e lì la ragazza ci indica il punto dove anche noi sapevamo esserci quella targa pronta ad accogliere chi giunge... anche lei rimane un attimo a fissare il vuoto e quindi prova a chiedere alla "Vigilanza" della Porto Antico Spa, la società pubblica, del Comune di Genova, che gestisce l'area. Dalla Vigilanza le dicono, così ci riferisce in diretta, che non ne sanno nulla e che probabilmente quella targa non vi era mai stata. Andiamo alla stazione mobile dei Carabinieri che è lì davanti e facciamo la segnalazione della scomparsa di quella targa... Anche gli agenti ci rimangono male ed uno di loro ci dice che ancora alcuni giorni fa l'aveva vista.
Ma forse lui, come noi, come altri pochi, avevamo avuto solo un miraggio nel vedere prima di questo anniversario la targa di ricordo per quei martiri... forse era solo un ologramma delle nostre menti "deviate" che ci faceva vedere "Calata Falcone - Borsellino e loro compagni di sacrificio" ad accogliere chi giunge al Porto Antico di Genova, da terra e da mare.
Che vergogna per una città che si dice "dei Diritti" e che, con il Comune, si è ricordata di commemorare Paolo Borsellino solo il 19 luglio 2008, perché serviva fare il trucco ad un amministrazione piegata dal peso di arresti per corruzione e delle inchieste per turbativa di appalti e voto di scambio politico-mafioso.
Che brutto segnale in questa giornata di sole battente e di leggero scirocco... a Genova, di nuovo! Ma noi ormai siamo abituati... e se non sopportiamo la retorica vuota e opportunistica delle commemorazioni di rito, se combattiamo l'indifferenza che si fa complice... ancor una volta affermiamo la memoria che si fa impegno, che non cede all'oblio o all'uso ed abuso dei morti... una volta ancora e per sempre!
L'articolo de Il Secolo XIX sulla precedente "scomparsa" - 16 luglio 2001 (formato .pdf)
L'articolo de Il Secolo XIX di oggi 23 maggio 2009 - clicca qui
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23 maggio 2009 la targa al centro della banchina non c'è più ![]() ![]() |


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Ma intanto si riparte!
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