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Celle Ligure è davvero straordinaria. O meglio è straordinaria la gestione della cosa pubblica che si fa a Celle.
Nella settimana di ferragosto, il 12 agosto 2008, il Sindaco Remo Zunino ha convocato una seduta del Consiglio Comunale per le varianti al PUC. Naturalmente anche l'ora è perfetta per l'argomento: le 19...
Celle Ligure è davvero straordinaria. O meglio è straordinaria la gestione della cosa pubblica che si fa a Celle.
Nella settimana di ferragosto, il 12 agosto 2008, il Sindaco Remo Zunino ha convocato una seduta del Consiglio Comunale per le varianti al PUC. Naturalmente anche l'ora è perfetta per l'argomento: le 19...
Per conto del periodico on line "democrazialegalita.it", diretto da Elio Veltri, abbiamo fatto anche richiesta di ripresa e trasmissione della seduta pubblica del Consiglio, ma il Sindaco ha negato l'autorizzazione. [leggi lettera integrale del sindaco Remo Zunino - formato .pdf]
Nei comuni del Partito del Cemento, le sedute pubbliche non sono pubbliche... lo avevamo già visto a Vado Ligure con una seduta blindata e centinaia di cittadini in strada con le Forze dell'Ordine a proteggere il "palazzo" dove si votava sì quando la comunità con un referendum aveva votato "no". Lo abbiamo visto, o meglio l'hanno visto i cittadini, a Recco dove alcuni eletti non gradiscono che quello che loro dicono e votano in sedute pubbliche del Consiglio Comunale sia conosciuto dai cittadini... sanno che anziché un voto di preferenza può arrivare qualche calcio in culo!
Ma andiamo avanti. Se l'ordine del giorno recita "Variante 2008 al Piano Urbanistico Comunale" in realtà si tratta di molteplici varianti. Praticamente hanno riscritto il PUC, nel consiglio balneare! Naturalmente il Sindaco, nel presiedere la seduta del consiglio, non entra nel dettaglio, non serve... legge solo i titoli delle varianti, tanto si tratta solo del Piano Urbanistico, sic!
E cosa c'è in questi titoli? Cose straordinarie! Vediamone alcune:
- la possibilità per le cooperative di costruire, sul crinale delle colline di Celle Ligure, palazzine di tre piani;
- la possibilità per chi ha fatto degli abusi edilizi, ovvero si è costruito abusivamente una casa o una villetta, di realizzare una bella strada che gli permetta di arrivare nella casa abusiva con la propria auto. La giustificazione del provvedimento è ancora più folkloristica: uno che ha costruito abusivamente ma poi ha fatto il condono (quindi ha riconosciuto di aver commesso un illecito ed ha pagato una sanzione) può costruirsi anche la strada!
- la realizzazione di un "centro sociale interrato" per gli anziani, che il Sindaco dice essere molto richiesto. Straordinari... probabilmente l'idea è di fornire una sorta di "loculo sociale" per aiutare gli anziani al trapasso... così a Celle Ligure per giocare a carte o fare un po' di attività sociale, si potrà scendere nelle nuove "catacombe".
Sempre nelle varianti sono previsti: la revisione delle prescrizioni per le "demolizioni e ricostruzioni", i cambi di "volume", i parcheggi pertinenziali... modifiche delle funzioni ammesse nelle aree artigianali (con, ad esempio, la possibilità di realizzare parcheggi interrati!) e così via, ma non si è compreso, ad esempio, cosa si voglia fare delle ex colonie, altra partita che potrà nascondere altre belle speculazioni!
Naturalmente è anche prevista una variante per l'area dell'ex Cinema Giardino, il cui progetto - privato - di utilizzo - pubblico -, di cui sono stati già avviati i lavori, era incompatibile con le prescrizioni del PUC che proibivano aumenti di volume essendo in una zona satura!
Quindi la buona amministrazione Zunino ha proceduto a riscrivere il PUC per rendere lecito l'illecito!
In consiglio comunale naturalmente nessuno (NESSUNO) che se la sentisse di votare contro queste varianti. Motivazione: non si è d'accordo sul merito delle varianti ma il metodo di lavoro, che ha coinvolto tutto il consiglio comunale - come se potessero approvarselo da soli! -, era positiva. Peccato che quando si vota una variante o delle varianti al PUC si vota il merito e non il metodo. Il Sindaco Zunino ha infatti colto al balzo l'opportunità ed ha fatto dichiarare immediatamente esecutiva la delibera di variante al PUC!
I cittadini ed i soggetti interessati hanno tempo 45 giorni per presentare osservazioni, ma intanto le varianti sono in vigore! Che "metodo" straordinario e democratico... chi si oppone dovrebbe fare un'impugnazione urgente della delibera in pieno agosto per chiederne la sospensione.
Ma andiamo avanti sulla questione ex Cinema Giardino che è molto interessante, anche perché ci da una nota di colore, anzi di conflitto, conflitto di interessi! Infatti, alcuni consiglieri ci hanno comunicato che i progettisti che hanno lavorato con il Comune per le Varianti al PUC sono gli stessi che hanno fatto il progetto per la LCI srl di Pesce relativo al nuovo complesso dell'ex Cinema Giardino!

Su quest'opera abbiamo già scritto molto e quindi ci limitiamo a sintetizzare, replicando alle burle del Sindaco Remo Zunino in risposta alla nostra iniziativa contro gli illeciti.
Il Sindaco infatti dichiara che i dati da noi indicati sono sbagliati. Di due l'una: mente sapendo di mentire oppure ci da ragione e deve procedere al blocco immediato dell'autorizzazione a costruire n° 5033 del 9/4/2008.
Perché? Semplice: i dati da noi citati sui metri cubi dei volumi attuali (edificato e non edificato), sui metri quadri della superficie attualmente occupata, sui metri cubi del nuovo volume edificato e sui metri quadri della superficie che sarà occupata dalla nuova costruzione, sono tutti - ma proprio tutti - indicati dai progettisti e contenuti negli atti del Comune di Celle Ligure.
Quindi: la Giunta e Remo Zunino lo sanno, li hanno letti, e quindi oggi mentono dicendo che i dati da noi indicati sono sbagliati, oppure non li avevano letti, hanno votato ad esempio l'acquisizione dell'area con quei dati sull'esistente (volumi edificati e non), senza accorgersene e quindi ammettono che i progettisti hanno sbagliato i dati ed il progetto. Se è la prima ne risponderanno nelle opportune sedi, se è vera la seconda blocchino i lavori e chiedano i danni ai progettisti e alla LCI srl di Pesce.

Ma non basta. Infatti Remo Zunino non ha risposto e quindi non ha spiegato come sia stata possibile una procedura così piega di irregolarità come questa. Infatti non spiega come mai: l'area è pubblica, l'opera è pubblica ma il progetto è privato della LCI srl di Pietro Pesce. Certo ammettere che così si sottraeva quel progetto al controllo dei cittadini, facendolo passare dalla Commissione Edilizia, non sarebbe certo carino... ma sarebbe dire le cose come sono andate.
Non spiega, conseguentemente, come è possibile che se il progetto è privato - ed è stato autorizzato dalla Commissione Edilizia (struttura tecnica) a fine 2007 - il Sindaco e la Giunta hanno adottato già dal 2006 lettere ed atti che avevano ad oggetto l'esecuzione del progetto privato della LCI.
Non risponde quindi alla commistione di interessi ed affari, palese e provata, tra Amministrazione Comunale e imprese di Pietro Pesce. Commistione che aveva già protetto gli illeciti pesanti del Rilevato (provati e su cui vi sono stati pesanti provvedimenti dell'Autorità preposta!) e raggiungono ora l'apoteosi con la "partita" dell'area ex Cinema Giardino.
I tentativi di nascondere le porcate dietro alla volontà di rispondere alle esigenze della popolazione, sono davvero miseri ed ormai non incantano più nessuno. Lo comprenda una volta per tutte quella amministrazione cellese... ci risparmi la commedia!
Già lo scorso anno quando abbiamo detto che vi era stata una gestione dell'appalto alla Co.For. per il pennello Buffou completamente illegittima, con grave danno alla Pubblica Amministrazione ed a tutto - ed ingiusto - vantaggio della società che era già stata - e poi di nuovo successivamente - sequestrata dalla DDA di Reggio Calabria perché società riconducibile agli ‘ndranghetisti Guarnaccia, ci hanno detto che eravamo dei calunniatori, che i nostri rilievi alla gestione dell'appalto erano errate. Poi sono stati smentiti dall'Autorità di Vigilanza che, nell'ottobre 2007, ha riscontrato che la gestione della procedura, seguita dall'allora funzionario comunale Franco Zunino (ora assessore all'ambiente della Regione Liguria nella Giunta Burlando), era gravemente viziata dall'origine alla conclusione, e che la Co.For. non aveva diritto di mantenere quell'assegnazione visto che non era in grado di eseguire i lavori del progetto oggetto della gara.

Anche qui: anziché cercare di intimidire e minacciare noi, perché non chiedono i danni a quel funzionario comunale ed alla Co.For.?
Altro da dire, per ora, non c'è. Bisogna solo continuare a combattere queste amministrazioni del cemento che stanno devastando il territorio e che piegano l'interesse pubblico a quello privato, degli amici degli amici. I cittadini interessati dalla porcata dell'area ex cinema Giardino hanno già fatto ricorso al TAR, in altre realtà analoghe iniziative sono state percorse. Noi abbiamo denunciato già i passati illeciti alle Autorità preposte ed ora denunceremo quelli nuovi. Non bisogna dargli tregua, perché questi sono abili nella pianificazione ed esecuzione delle speculazioni.
Bisogna informare i cittadini, far vedere quegli atti e documenti che le Amministrazioni nascondono e ricordiamo che per poter vedere (solo vedere!) i progetti del mostro di 6.040 mc nell'area ex Cinema Giardino abbiamo dovuto chiedere l'interevento negli uffici comunali dei Carabinieri!
Le amministrazioni del Partito del Cemento hanno la faccia come il culo, non ci sono altri termini (e non è colpa nostra): se ne fottono delle leggi, delle normative, dei vincoli, del parere e volere dei cittadini e guardano solo a consentire le speculazioni devastanti degli amici degli amici, a Celle come a Ceriale dove, di nuovo, si parla di intrecci con Fiorani che già indagato ha passato i terreni alla società della famiglia Nucera, per realizzare una grande colata di cemento con residenze e albergo... Così accade a Genova, Recco, Varazze, Finale Ligure, Albenga, Savona, Imperia,... ovunque in questa terra di Liguria che sembra sempre di più, con la sua trasversalità politica, l'ultima regione sovietica, dove chi si oppone è messo all'indice, bandito e fustigato, perché i traffici e gli affari non devono essere disturbati!


L'AZIENDA
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