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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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La Giunta Comunale di Celle Ligure, come ormai siamo abituati, dopo le dimissioni del ViceSindaco Manzi, tira dritto e nella miglior pratica del "Partito del cemento", se ne fotte delle regole e di quello che vogliono i cittadini. A Celle è il "Pesce" a dettar legge!
Se quello che abbiamo denunciato in merito al Rilevato Ferroviario ha trovato conferma nei provvedimenti sanzionatori all'impresa di Pietro Pesce, anche quanto abbiamo denunciato in merito all'appalto per il Pennello Buffou, assegnato alla Co.For. degli ‘ndranghetisti Guarnaccia, ha trovato conferma dall'Autorità di vigilanza. [per leggere lo speciale clicca qui] Ma la Giunta di Remo Zunino, con il supporto dell'uomo d'affari del "partito" (ex DS ora PD) Renato Zunino e della Rifondazione di Aquilino (oltre che della Margherita - ora PD - del Manzi), fa finta di nulla... e supera se stessa con effetti speciali, forse convinti che la Procura di Savona, guidata da Scolastico, resti "in sonno"...
Il Comune ha annunciato in pompa magna che in autunno sarà pronto il nuovo Centro Comunale Polivalente. Peccato che quest'opera bisogna vedere ancora se parte! Perché? Semplice: intanto c'è un documentato e preciso ricorso al TAR dei cittadini, ma non basata. Infatti quel progetto è un concentrato di irregolarità da far impallidire chiunque.
In sintesi:
1) questo progetto prevede un centro polivalente in una zona per cui il Piano Urbanistico Comunale prevede tutt'altro (zona Turistica);
2) l'edificio esistente è di 673 metri cubi, quello progettato è di 6.040 metri cubi. Alla faccia della demolizione e costruzione senza aumento di volumi, qui vogliono far passare per struttura edificata anche la tettoia mobile - non edificata! - dell'area all'aperto dell'ex Cinema!
3) attualmente la superficie occupata dalla palazzina (di 673 mc) è di 138 metri quadri, quella dell'area all'aperto è di 614 metri quadri, per un totale di 752 metri quadri. La nuova costruzione occuperà invece una superficie di 1552 metri quadrati!
Già questo potrebbe bastare ma siamo a Celle Ligure e quindi l'amministrazione supera ogni limite. Vediamo:
1) l'area dell'ex Cinema Giardino è stata acquistata dal Comune di Celle di Ligure;
2) il Centro Polivalente, oggetto del progetto, è chiaramente un opera pubblica;
3) il progetto però è "privato" della LCI srl, ovvero della LigurCelle Immobiliare, del buon Pietro Pesce.
Quindi: come può un progetto di un opera pubblica, su un area pubblica, essere presentato come Progetto Privato? Questo cosa implica? Semplice: il progetto passa in Commissione Edilizia, punto e basta, come se si trattasse di un restauro di una dispensa di casa propria! Non esiste alcuna delibera dell'ente amministrativo che approvi e dichiari l'interesse pubblico di quell'opera!
Ma andiamo avanti:
1) l'incarico per la costruzione del Centro Polivalente (progetto privato!?!) del Comune non è stato assegnato con una gara, bensì assegnato con convenzione alla LCI del Pesce, in collegato al Rilevato Ferroviario (su cui ci sono stati gli abusi!)
2) se il progetto è "privato" (ovvero della LCI e non del Comune) e questi ha ricevuto il via libera dalla Commissione Edilizia il 19 settembre 2007, e non esiste alcuna deliberazione degli organi politico-amministrativi (Giunta e Consiglio) sul progetto, come faceva il Sindaco e la Giunta ad approvare il 16 febbraio 2007 (ovvero 10 mesi prima!!!) una delibera in cui si procedeva alla riorganizzazione della viabilità per il cantiere nell'area ex Cinema Giardino per la realizzazione del Centro Polivalente? Non è possibile a meno di una commistione tra giunta comunale e impresa costruttrice, basata su rapporti non trasparenti!
Di tutto questo avevamo già parlato e su questo intendiamo adottare ogni azione a tutela dell'interesse pubblico minato dalle plurime e pesantissime violazioni portate dall'Amministrazione Comunale (con la LCI srl) non solo alle norme urbanistiche (dallo stesso Comune adottate, come il PUC!) ma anche alle normative di legge nazionali e regionali.


L'AZIENDA
CHE HA
RESISTITO
ALLA
'NDRANGHETA,
DENUNCIANDO,
COSTRETTA
ALLA
CHIUSURA
PER LE
OMISSIONI
DEL COMUNE
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Tra sinistra,
'ndrangheta,
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nel disastro doloso
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SIAMO DI NUOVO
OPERATIVI ONLINE
(IN ESILIO DIGITALE)
Dal 29 dicembre si è
lavorato sodo per
salvare i dati e portare il
sito in sicurezza all'estero.
Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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"PEDOFILIA
E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
con documenti
dell'inchiesta su
don Nello Giraudo
e documenti interni
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