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Terremoto giudiziario Dalle intercettazioni al vaglio dei pubblici ministeri della Dda di Salerno il giudice avvertiva che qualcuno tramava contro di lei
La Pasquin: i massoni mi vogliono cacciare
Le lunghe telefonate con Franco Palaia e l'avv. Michela Mazza per cercare di uscire dal "tunnel"
Nicola Lopreiato
Le intercettazioni tra Patrizia Pasquin e lo psicologo Franco Palaia, accendono i riflettori sulla presunta congiura di palazzo ordita nei confronti della presidente della sezione civile del Tribunale, in carcere da venerdì dieci novembre, insieme ad altre tre persone, mentre per nove indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari.
È Palaia, infatti, in base a quanto emerge dalle indagini, colui il quale mette in guardia la Pasquin facendole capire che qualcuno cercava di attaccarla sul piano professionale. Così come le fa capire che stavano indagando su di lei. E dalle intercettazioni che i pubblici ministeri della Procura distrettuale antimafia di Salerno acquisiscono vengono fuori alcune affermazioni che sono tutt'ora al vaglio degli investigatori: «Ma è terribile questo marchingegno qua.che stanno studiando ...», dice Franco Palaia al telefono a Patriza Pasquin, facendo intendere che qualcuno stava tramando alle sue spalle. Al punto che il giudice risponde sorpresa: «Hanno costruito un marchingegno? E sì! ho capito...io mo di questo ..io infatti non mi preoccupo tanto..sì ..cioè sono un poco schifata...cioè complessivamente molto schifata della cosa.ma non è che mi preoccupo più di tanto». E di fronte a queste affermazioni Palaia ribadisce: «Allora questi sono stronzi.questa è una epurazione capisci.pure loro.mannaia ma che brutto momento che stiamo vivendo guarda... è un brutto momento.».
Insomma qualcuno voleva a tutti i costi, secondo la convinzione della Pasquin e dello psicologo Franco Palaia voleva affossare la presidente del Tribunale. E chi? Momenti difficili di fronte ai quali il giudice e il suo interlocutore concordano che è necessario reagire, fare luce, uscire dal tunnel, affrontare la questione sul piano politico. E allora il discorso si sposta su Giancarlo Pittelli, il deputato di Forza Italia e nello stesso tempo noto penalista del Foro di Catanzaro.
Patrizia Pasquin, quindi, si rivolge all'avv. Michela Mazza di Catanzaro: «Ascolta Michela, mi stanno attaccando a livello professionale, fortissimo a livello politico di centrodestra dal Reggino... tu in che rapporti sei con Pittelli?». L'avv. Mazza: «Buoni con Giancarlo... ottimi! Sì a Giancarlo gli posso..». La Pasquin: «Perché mi hanno detto che lui sa tutto di questa manovra... non parte da lui. Tu devi capire la provenienza, perché mi hanno detto che mi stanno organizzando prove false etc. Mi hanno intercettato tutto... tutti, comunque non mi fotte di niente perché io sono tranquillissima il problema è che dice ..stanno costituendo delle prove fasulle, si sono compattati tutti i massoni di merda ...perché mi vogliono cacciare perché qua so rimasta l'unica massone non inquadrata in questo coso...».
In pratica il giudice si sente in trappola. E la sua interlocutrice risponde: «Però se è una cosa che la dobbiamo fare fermare è meglio farla fermare da Roma...».
Si a Roma, quindi, per togliersi dai guai Patrizia Pasquin condivide che è necessario un forte intervento politico al punto che concorda con quanto dice l'avv. Mazza: «Sì, certo. Ma io personalmente...da Roma .devo capire che cosa è, non ho capito! Non ho capito, ho capito solo che vogliono, vogliono mandarmi via e vogliono costruirmi qualcosa di fasullo perché , di cose illecite o sporche io non ne ho fatte a nessuno per cui mi possono intercettare ..mi hanno intercettato per due anni gli ho detto i numeri di conto corrente gli ho detto tutto se...».
In una fase successiva Patrizia Pasquin conversando sempre con l'avv. Mazza fa alcuni riferimenti al collaboratore Domenico Cricelli: «... gli stronzi di qua... dei miei colleghi... gli stavano facendo dichiarare delle cose... siccome io ho capito l'aria e ho capito la cosa come hanno fatto arrivare questa notizia allora per telefono gli ho detto ... parlando con un alto collega a posto... un collega in gamba di Catanzaro... in gamba... che tu non conosci, mi stanno preparando questo... mi stanno facendo un pentito di Tropea... mi stanno facendo delle... io ho delle prove contro tutti loro... e so che... se mi attaccano a me loro...dopodichè si sono bloccati... e mò ci sono tutti i carabinieri e poliziotti che mi fanno gli inchini per le strade... fottuti!...».


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di rinnovarlo e migliorarlo.
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da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
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