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La mappatura della Liguria
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LOCRI – La Casa della Legalità di Genova – Osservatorio sulle Mafie, a Locri dal 30 aprile per “un’altra tappa del Cammino contro le mafie” ma anche per dire un alto là a qualsivoglia “strumentalizzazione politica o partitica” dei “ragazzi di Locri”.
L’altro ieri ha aderito alla meravigliosa manifestazione del Primo Maggio. Già nell’incontro di domenica con i ragazzi con i ragazzi del “Fo.Re.Ver”, Christian Abbondanza, Simonetta Castiglion ed Enrico D’Agostino, i rappresentanti dell’Osservatorio sulle mafie di Genova, hanno ribadito “la piena disponibilità ad appoggiare il loro lavoro per lavorare insieme”, sottolineando “l’importanza di agire, nel contrasto alle mafie, in modo chiaro e trasversale, senza consentire ad alcuno o ad alcuni di strumentalizzare e usare per fini “politici o partiti” l’indignazione, la speranza e la voglia di cambiare questa società malata, che ha messo in “movimento” tanti ragazzi della Calabria che nessuno può permettersi di sfruttare o tradire”.
Sulla stessa lunghezza d’onda si sono ritrovati il già sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia reggina, Nicola Gratteri, che ha ribadito gli stessi concetti, nonché i rappresentanti del Fo.Re.Ver. che li hanno poi espressi durante la manifestazione del Primo Maggio. I rappresentanti della “Casa della Legalità” di Genova hanno vissuto il Primo Maggio intensamente. Nella mattinata con la partecipazione alla manifestazione nazionale di CGIL-CISL-UIL, dove dopo il corteo si sono aggiunti al Servizio d’Ordine della CGIL “per fornire un doveroso supporto”.
Alla mobilitazione sindacale – evidenziano i rappresentanti dell’associazione genovese – hanno inoltre portato “il saluto ed il sostegno consegnatogli dal Sindaco di Genova e del Presidente della Circoscrizione Valpolcevera a nome della Città medaglia d’oro della Resistenza.” Medesimo saluto e sostegno è stato portato anche al vescovo di Locri-Gerace, Monsignor Giancarlo Bregantini ed al referente di Libera per la Locride, Francesco Riggitano.
”Nei prossimi giorni – è stato sottolineato – saranno intensificati i rapporti con le loro importanti realtà che, con la Cooperativa Mistya – la Gurfata, rappresentano un “agire concreto” contro la cultura e la pratica mafiosa, offrendo una reale alternativa ai ragazzi della Locride rispetto al panorama devastante di abbandono e disoccupazione”.
Nel pomeriggio poi è stata incontrata l’insegnante Liliana Carbone, mamma di Massimiliano, “ucciso meno di due anni fa, da un mafioso legato ai potenti clan della ‘ndrangheta, ed ancora in attesa di giustizia. Con Lei ci siamo recati sulla tomba del giovane Massimiliano ed abbiamo preso impegno di mobilitarci per far sì che anche per suo figlio, come per tutti i morti ammazzati lontano dai riflettori e senza nomi o cariche importanti, ci sia giustizia”.
Nel tardo pomeriggio poi è stata inaugurata la Casa della Legalità di Loci, anche qui con l’adesione ed il sostegno delle Istituzioni genovesi, legata alla Fondazione Antonino Caponnetto e Libera di don Luigi Ciotti. Uno strumento “aperto” – hanno evidenziato Abbondanza, Castiglion e D’Agostino – per promuovere e realizzare “incontri di educazione alla legalità, di promozione culturale e civile, anche attraverso attività ludiche e sportive”. La “nuova Casa” ha sede a Locri presso i locali della Cooperativa Mistya, in via Marconi 2, nella palazzina della Fondazione Zappia. Sono prevalentemente ragazzi e ragazze che già operano nel settore sociale, affiancati in questo delicato e importante lavoro dall’esperienza delle operatrici, “anime”, della Mistya, attiva nella locride da oltre 20 anni.
p.l.


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si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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