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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
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Quella realtà di Diano Marina
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Le cementificazioni hanno un
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La messa in sicurezza latita,
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Da un po’ di tempo non si apre più il giornale al mattino senza leggervi la bella notizia che sì il Presidente Repetto è stato un buon presidente, ha lavorato bene in Provincia, ma tant’è qualcuno non vuole riconfermargli il mandato. Curioso ragionamento, già sentito a Genova, dove chi amministra bene, ma non è organico ai partiti, sembra abbia una sola certezza: quella di essere licenziato. Se i genovesi provano a ricordare, è capitato alla fine del mandato di Adriano Sansa nel 1997, quando i capi testa della coalizione su cui si era retto il ciclo amministrativo, al momento della decisione, si recarono da lui e gli dissero più o meno così: bene hai amministrato la città nel modo giusto, hai varato un progetto per la viabilità che funzione, hai riempito contenitori desolatamente vuoti fino alla fine del 1993, il Ducale e gli spazi del Porto Antico, hai creato la biblioteca Berio che fa onore a tutta la città e hai trasferito al Porto Antico la De Amicis, altro fiore all’occhiello di Genova, hai promosso mostre che finalmente hanno richiamato molta gente al Ducale, hai ottenuto per Genova la nomina a Città Europea della Cultura, ciò che significa tanti, tanti quattrini, che ci faranno sicuramente comodo. Ma non ti vogliamo più. Le ragioni, inconfessabili, non furono dette, ma erano che restando Adriano Sansa al governo della città altri cinque anni,qualcuno avrebbe definitivamente cessato di aspirare a un assessorato, la logica delle spartizioni di partito avrebbe dovuto rimanere fuori della porta e tante altre belle cose. Il risultato fu che il popolo della sinistra, non capì quella manovra (perché non era possibile spiegarla) e nelle elezioni del 1997 il candidato della sinistra ebbe qualche problema. Per fortuna Beppe Pericu i genovesi hanno riconosciuto buone capacità amministrative e la ferita in qualche modo si è chiusa, salvo l’ingiustizia di un ragionamento ipocrita e cieco, che in qualche modo pesa ancora oggi sulla coscienza di non pochi genovesi. Neppure serve come avvertimento o come lezione, se oggi la manovra sembra ripetersi per Alessandro Repetto. Ma come: c’è una Amministrazione Provinciale a cui sono state riconosciute qualità propositive e validità di progetti per il territorio e voi avete dei dubbi sul riconfermargli la fiducia? Oppure volete che Scaiola & C. riescano finalmente a dare la scalata alla Provincia di Genova, più fragile su questo punto del Comune? Se questo è l’obbiettivo, accomodatevi, ma per piacere certe partite giocatele a carte scoperte. Gli abitanti della Provincia vi ringrazieranno sentitamente.
Giovanni Meriana
Scrittore, ex assessore alla Cultura nella giunta del sindaco Adriano Sansa


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Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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