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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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13.11.2006 - dal sito GilBoulino
Ma è in buona compagnia. Il decreto di sospensione e le motivazioni
GilBotulino, sito sottoposto a sequestro preventivo
In realtà solo la pagina con la relazione della commissione d'accesso all'Als n.9 di Locri
A volte le sole parole non bastano. Anzi quasi mai. Servono i fatti. E più sono eclatanti e più fanno effetto. Non abbiamo altro modo di esprimere vicinanza e solidarietà a CalabriaOra, perseguitata per le denunce coraggiose. Pubblichiamo sui nostri siti la Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l'ASL 9 di Locri (RC). Un chiaro messaggio a chi cerca di zittire la stampa. Le censure, i bavagli non devono fare più paura.
Io sono d'accordo con il sottogretario Minniti che, nella trasmissione di Santoro, ha definito questa relazione meritevole di essere letta nelle scuole per capire il rapporto tra la 'ndrangheta e la Calabria.(gilbotulino.it 6-11-2006)
Se avete provato a scaricare, oggi, la Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l'ASL 9 di Locri, vi sarete accorti che non c'è più. La relazione è stata sequestrata su ordine del sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Lombardo.
Nell'ordine di esecuzione, che porta la data del 10 novembre 2006, si legge:
Proc. pen. n. 2243/06 R.G. notizie di reato (artt. 321 c.p.p., 92 e 104 D.L.vo 28 luglio 1989, n.271).
Il Pubblico Ministero dott. Giuseppe Lombardo, Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Reggio Calabria, vista la richiesta di emissione di decreto motivato di sequestro preventivo avanzata da quest'Ufficio in data 10 novembre 2006 sulla base degli atti del procedimento penale indicato in epigrafe; visto il conseguente decreto motivato emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria in data 10 novembre 2006 con la quale è stato disposto disposto il sequestro preventivo di quanto meglio specificato nel procedimento che si allega, Dispone che sia data immediata esecuzione al provvedimento sopraindicato.
Nella Richiesta di sequestro, che porta la data del 10 novembre 2006, si legge:
Proc. pen. n. 2243/06 R.G. notizie di reato (artt. 321 c.p.p. e 104 D.L.vo 28 luglio 1989, n.271).
Il Pubblico Ministero dott. Giuseppe Lombardo, Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Reggio Calabria, visti gli atti del procedimento penale indicato in epigrafe nei confronti di [...] 5. Pasquale Andreacchio, nato a Catanzaro, il 16 gennaio 1952, residente a Badolato in via Gramsci, n.19 + altri, indagati, Andreacchio Pasquale, del delitto p. e p. dagli artt. 110, 117 e 336 c.p. perché, quale responsabile del sito web "www.badolato.info"., in corcorso con persone in corso di compiuta identificazione e con funzionari pubblici in corso di individuazione che, violando i doveri inerenti alle proprie funzioni o al proprio servizio, fornivano o, comunque, agevolavano la conoscenza di notizie di ufficio le uali dovevano rimanere segrete in quanto concernenti procedura amministrativa rivelava -mediante la integrale pubblicazione sul predetto sito- il contenuto della relazione conclusiva riservata redatta dalla Commissione di accesso alla ASL n. 9 di Locri nominata con decreto del Prefetto della Provincia di Reggio Calabria n. 1603/2005 del 30 ottobre 2005.
Rilevato che la libera disponibilità delle pagine e dei file presenti anche all'interno degli ulteriori siti web
- http://www.genovaweb.org/materiali/dossier_asl_locri.pdf;
- http://canali.libero.it/affaritaliani/upload/re/0001/relazione_locri1.pdf;
- http://www.comunisticalabria.org/studi/relazione_locri.pdf;
- http://www.badolato.info/gilbotulino/2006/relazione_locri.pdf oltre chela libera disponibilità del documento riservato di cui alla rubrica, tanto in forma cartacea che informatica, da parte della emittente radiofonica Radio24 de Il Sole 24 Ore, possa:
- aggravare o protrarre le conseguenze del reato già indicato dato che divulgare per la libera consultazione la relazione conclusiva di cui sopra va considerata, atteso il carattere interno e classificato del documento di cui alla contestazione, condotta posta in essere in violazione della norma incriminatrice di cui alla rubrica;
- agevolare la commissione di altri gravi reati visto che la libera conoscenza del contenuto della relazione riservata - caratterizzato da chiari riferimenti a d attività delittuose poste in essere in un contesto gravemente compromesso dalle ingerenze della criminalità organizzata di tipo mafioso- non solo espone a concreto pericolo di ritorsione i redattori della relazione riservata oltre ai soggetti il cui ruolo ed i cui comportamenti sono stati oggetto dell'attività ispettiva di cui sopra ma favorisce la consumazione di ulteriori azioni criminose dirette a compromettere gravemente le attività di verifica in corso;
Evidenziato che la valutazione prognostica delle esigenze cautelari poste a fondamento del presente provvedimento dimostra la stretta connessione tra la sottoposizione a sequestro del sito web nella parte prima indicata e la salvaguardia del bene giuridico tutelato dalla norma in contestazione che la diffusione incontrollata del documento riservato prima indicato ha già ampiamente compromesso dovendosi ritenere sussistente, anche sulla base delle acquisizioni già effettuate, il concreto pericolo che ulteriori condotte criminose possano aggravare, protrarre le conseguenze del rato cui la misura cautelare è destinata a far fronte oltre che agevolare la commissione di altri reati utilizzando le informazioni riservate contenute nella relazione conclusiva riservata redatta dalla Commissione di accesso.
Chiede che il Giudice in indirizzo voglia disporre il sequestro preventivo:
1. delle pagine e dei file anche all'interno dei seguenti siti web:
- http://www.genovaweb.org/materiali/dossier_asl_locri.pdf;
- http://canali.libero.it/affaritaliani/upload/re/0001/relazione_locri1.pdf;
- http://www.comunisticalabria.org/studi/relazione_locri.pdf;
- http://www.badolato.info/gilbotulino/2006/relazione_locri.pdf al fine di oscurare in parte qua i predetti siti web ed impedire la possibilità di scaricarne liberamente il contenuto;
2. del documento riservato, tanto in forma cartacea che informatica, in possesso della emittente radiofonica Radio24 de Il Sole 24 Ore al fine di impedirne la lettura in apposito spazio della programmazione della predette emittente oltre che la consultazione e l'ascolto per il tramite del sito internet http://www.radio24.ilsole24ore.com.
Chiede che venga ordinata la predisposizione e la successiva apposizione in sostituzione delle pagine web sottoposte a sequestro (in posizione ben visibile dall'utenza) di idoneo avviso indicante che le pagine di interesse sono state sottoposte a sequestro preventivo per disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
(gilbotulino.it, 13-11-2006)
Tripodi: un fatto di una gravità inaudita
Oscurato anche il sito del Partito dei Comunisti Italiani calabrese
Diliberto:
Prenderò immediati contatti con i ministri Gentiloni e Mastella
la dichiarazione dell'On. oliviero diliberto
E’ gravissimo e inaccettabile il provvedimento di sequestro preventivo del sito del Gruppo Regionale del Partito dei Comunisti Italiani della Calabria assunto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ed eseguito dal Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni “Calabria”.
Ed è ancora più grave che un provvedimento di questa natura avvenga in Calabria per bloccare la pubblicazione della Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l’ASL 9 di Locri (RC) che costituisce un documento di straordinario valore.
Per tali ragioni prenderò immediati contatti con il Ministro delle Comunicazioni on. Gentiloni e con il Ministro della Giustizia sen. Mastella per capire quali provvedimenti intendono assumere, ciascuno per la propria competenza, a tutela della libertà di informazione e per valutare la legittimità dell’operato della Procura di Reggio Calabria che ha avviato un’attività che risulta assai discutibile.
il comunicato stampa del PdCI Calabrese
“Dopo il quotidiano Calabria Ora ed i siti internet indipendenti, adesso tentano di mettere il bavaglio al sito del Gruppo Regionale del Partito dei Comunisti Italiani della Calabria”.
Si è così espresso il Segretario Regionale del PdCI On. Michelangelo Tripodi, appresa la notizia che sul sito internet dei Comunisti Italiani calabresi è stata oscurata, con un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ed eseguito poi dalla Polizia Postale, la Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l’ASL 9 di Locri (RC).
La relazione era stata pubblicata sul sito internet del Gruppo Regionale dei Comunisti Italiani per esprimere solidarietà al quotidiano Calabria Ora, che era stato oggetto in passato di una perquisizione da parte delle forze di Polizia di tutte le redazioni provinciali e locali e che portò poi al sequestro della relazione sull’Asl di Locri da parte della magistratura, e per ribadire il sacrosanto diritto ad un’informazione libera, senza censure e condizionamenti di sorta.
“Si tratta di un fatto di una gravità inaudita, ha continuato Michelangelo Tripodi, sul quale nelle sedi opportune, a partire dal Parlamento della Repubblica, faremo sentire alta la nostra indignazione e la nostra voce di protesta”.
Il PdCI calabrese, nel denunciare questo comportamento lesivo della democrazia e dello stato di diritto, darà mandato ai propri legali per chiedere l’immediato dissequestro del sito e per ripristinare il diritto all’informazione.
“In una regione come la nostra, ha concluso il Segretario Regionale del PdCI Tripodi, dove spesso l’informazione è al servizio dei potenti e dei potentati, si cerca, con queste iniziative, alquanto opinabili, di far tacere le voci libere ed indipendenti, invece di dare modo a tutti i cittadini di venire a conoscenza di importanti questioni che dovrebbero essere di dominio pubblico”.
www.comunisticalabria.org
(gilbotulino.it, 13-11-2006)


L'AZIENDA
CHE HA
RESISTITO
ALLA
'NDRANGHETA,
DENUNCIANDO,
COSTRETTA
ALLA
CHIUSURA
PER LE
OMISSIONI
DEL COMUNE
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Tra sinistra,
'ndrangheta,
speculazioni
(e l'omicidio
in famiglia)"
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LA COLONIA"
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CHE QUALCUNO
VUOLE
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"TIRRENO POWER ED
I SUOI COMPLICI"
nel disastro doloso
(ambientale e
sanitario)
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SIAMO DI NUOVO
OPERATIVI ONLINE
(IN ESILIO DIGITALE)
Dal 29 dicembre si è
lavorato sodo per
salvare i dati e portare il
sito in sicurezza all'estero.
Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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DOSSIER SU
"PEDOFILIA
E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
con documenti
dell'inchiesta su
don Nello Giraudo
e documenti interni
della Chiesa
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