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Informazioni di garanzia a dirigenti della Regione Calabria, assessori, imprenditori
Sarebbe coinvolto anche un generale della Guardia di finanza
Catanzaro, indagini e perquisizioni
su un gruppo di potere trasversale
Il pm: "Uno scenario devastante della gestione del denaro pubblico"
Il collante tra gli indagati sarebbe una loggia massonica coperta
CATANZARO - Un presunto gruppo di potere trasversale, tenuto insieme da una loggia massonica coperta, accusato di avere commesso una serie di truffe nella gestione di finanziamenti pubblici: questo il filone dell'inchiesta condotta dalla Procura di Catanzaro e che ha portato a 26 perquisizioni, oltre che in Calabria (dov'è stato visitato anche il Consiglio regionale), anche a Roma, Padova e Milano. L'operazione, denominata "Why Not", sarebbe scattata dopo l'interrogatorio di un teste, la cui identità viene tenuta segreta. A 20 delle persone che hanno subito le perquisizioni, i carabinieri hanno notificato informazioni di garanzia, emesse dal sostituto procuratore Luigi De Magistris: si ipotizzano, a vario titolo, reati che vanno dall'associazione per delinquere alla truffa, dalla corruzione alla violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete al finanziamento illecito dei partiti.
Coinvolto un generale Gdf. Nella vicenda sarebbe coinvolto anche Paolo Poletti, generale della Guardia di finanza, attuale capo di Stato Maggiore delle Fiamme gialle (oggi a Roma, alla cerimonia di insediamento di Cosimo D'Arrigo). Sarebbe stato in rapporti con l'imprenditore calabrese Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere in Calabria. Intanto sono stati perquisiti anche gli uffici e le abitazioni di Giorgio Vittadini, ex presidente della CdO nazionale, e attuale presidente della Fondazione per la sussidiarietà, che tuttavia non ha ricevuto alcuna informazione di garanzia. La perquisizione negli uffici di Poletti, sottolinea il Comando generale delle Fiamme gialle, è "un accertamento dovuto, nell'ambito di un'indagine giudiziaria il cui esito si attende con totale fiducia".
Il pm: "Gestione devastante delle risorse pubbliche". "Dall'analisi delle compagini societarie e dei flussi economico-finanziari emerge uno scenario devastante circa la gestione di denaro pubblico": così scrive il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi De Magistris, nelle prime pagine del "Decreto di perquisizione personale e locale", eseguito dai carabinieri nei confronti di 20 persone. Il pm rileva la "pervicace volontà di depredare le risorse pubbliche pur di raggiungere lucrosi interessi criminali".
La loggia massonica. L'inchiesta ruota attorno al ruolo della Loggia di San Marino, una loggia massonica coperta della quale avrebbe fatto parte la maggiore parte degli indagati, e che avrebbe rappresentato il collante per l'attuazione del disegno criminoso. Il ruolo svolto dalla loggia, costituita in violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, sarebbe stato quello di una vera e propria lobby che ha influito sulle scelte di amministrazioni pubbliche per l'utilizzo di finanziamenti e l'assegnazione di appalti.
Le informazioni di garanzia. Le persone che hanno ricevuto le informazioni di garanzia sono: Franco Bonferroni, cda di Finmeccanica (con cariche in diverse società e collegamenti con il mondo bancario e imprenditoriale); Pietro Macrì, presidente della società Met Sviluppo e del settore terziario della Confindustria di Vibo Valentia; Luigi Filippo Mamone e Francesco De Grano, entrambi dirigenti della Regione Calabria, De Grano anche responsabile del settore finanziamenti Por 2007-2013; Maria Angela De Grano, con cariche in diverse società; Paolo Poletti, generale della Gdf; Valerio Carducci, punto di riferimento di Antonio Saladino per i contatti con gli ambienti parlamentari; Gianfranco Luzzo, ex assessore alla Sanità della Regione; Mario Pirillo, assessore all'Agricoltura della Regione; Massimo Stellato, capocentro del Sismi di Padova, e il fratello Gianmario; Vincenzo Bifano, che con Saladino avrebbe avuto un ruolo di rilievo nell'attuazione del presunto disegno criminoso; Gerardo Carnevale, componente dello staff del consigliere regionale Ds della Calabria, Antonio Acri; Nicola Adamo, vicepresidente della Regione e assessore al Turismo; Antonio Acri, consigliere regionale; Brunella Bruno, del Cesis, indicata come persona legata ai generali della Gdf Cretella e Poletti; Armando Zuliani, imprenditore; Francesco Indrieri, commercialista, vicino all'imprenditore Antonio Gatto; Salvatore Domenico Galati, dello staff del senatore, e coordinatore regionale di Forza Italia Giancarlo Pittelli; Piero Scarpellini, consulente "non pagato" - precisano fonti di Palazzo Chigi - dell'ufficio del Consigliere diplomatico per i paesi africani che dipende dalla Presidenza del Consiglio; Cristina Fanesi, esponente della Margherita e responsabile dell'associazione "Margot".
La società Why Not. Una società con sede a Catanzaro, che ha lo stesso nome dato dagli inquirenti all'inchiesta, ha smentito qualunque tipo di coinvolgimento.


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Tra sinistra,
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SIAMO DI NUOVO
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Dal 29 dicembre si è
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salvare i dati e portare il
sito in sicurezza all'estero.
Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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"PEDOFILIA
E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
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dell'inchiesta su
don Nello Giraudo
e documenti interni
della Chiesa
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