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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
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oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
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La messa in sicurezza latita,
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dal sito della Comunità di San Benedetto al Porto
BAGET,NON DIVIDERE. DIALOGA!
di Don Andrea Gallo - nella foto con don Luigi Ciotti
Costruire un Mondo differente da quello della sorda intolleranza richiede un lungo cammino. È urgente partire ora per le donne e gli uomini di buona volontà.
Leggendo l’articolo di don Gianni Baget Bozzo, ieri sul Secolo XIX, mi convinco sempre più della forte ripresa di un atteggiamento antagonista di una parte della Chiesa verso la società e la modernità, con un susseguirsi martellante di accuse. Si è giunti a parlare di inquisizione laica, di discriminazione oggettiva nei confronti della Chiesa cattolica, di ostracismo, di minacce, di persecuzione, di pericoli imminenti, allarmismi per la distruzione della famiglia.
Affermazioni simili, oltre a non essere aderenti alla realtà, rischiano, come sta avvenendo, di fomentare vittimismo tra i cristiani e i vescovi, di suscitare una nuova opposizione di questi nei confronti della modernità e di far crescere la diffidenza, la delusione dei laici, dei lontani nei confronti del fatto religioso.
In certe frange sorge la rabbia. Quando si nega la possibilità di un’etica a chi non è credente in Dio, quando si vedono nella società solo frammentazioni di valori, nichilismo e cultura di morte, allora si contribuisce non al confronto, al dialogo irrinunciabile, ma allo scontro e si acuiscono le lacerazioni interne alla stessa comunità cristiana. Chiedo ai tanti cristiani: perché restate in silenzio? Verifichiamoci con i nostri vescovi davanti alla Croce e non in piazza San Giovanni o in piazza Navona. Per la Chiesa c’è il timore di sentirsi assediata e quindi costretta a esprimersi in modo difensivo, ancora una volta apologetico. Una Chiesa non più capace di sostenere nel pacifico confronto la sua collocazione nella compagnia degli uomini.
Mi sorprendono le imprecisioni di don Baget.
Non mi sono mai definito: anarchico evangelico,ma angelicamente anarchico. È il titolo del libro uscito a marzo tra gli Oscar Mondadori. Non ho mai parlato di abominazione del luogo santo. Non penso minimamente che la presenza di poliziotti contaminino il luogo santo. Mi sento umiliato divedere il mio vescovo accompagnato da angeli custodi armati.
Angelicamente: consapevole dei miei peccati,ma consolato dalla mia scelta dell’azione non violenta e della cultura della pace. (Pacem in terris. Papa Giovanni).
Anarchico: per rifiutare decisamente qualunque sopruso, coercizione, moralismo, integralismo,negazione di diritti. L’architettura giuridica, tradizionale e complessa sul concordato la lascio ai suoi amici intellettuali, organici, atei devoti, atei clericali.
Rimescolare superficialmente nella settimana del G8 2001, suona offesa ad oltre 300 mila giovani e alle stesse forze dell’ordine. Perché il governo Berlusconi non ha mai accettato di istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta con pieni poteri per far luce su tutte le responsabilità? Anche il governo Prodi, dopo un anno, ha lasciato cadere la necessaria chiarezza.
Le mie riflessioni hanno la presunzione di stimolare tutti a uscire dal cortile di casa e pensare in grande:non c’è contraddizione tra fedeltà alla Chiesa e all’attaccamento all’istanza di laicità. I concordati non sono dogmi e non sono eterni e possono cambiare.
Craxi, nella riforma concordataria, cancellò la religione cattolica, come religione ufficiale dello Stato Italiano. Se la Chiesa accettasse di svolgere solo questo ruolo di religione civile, forse sarebbe più potente, ma a mio parere rinuncerebbe a comunicare il Vangelo, oscurerebbe la Profezia. In una società pluralista, tutti sono esposti al confronto e alla critica, tutti ad elaborare ragioni nell’ambito pubblico e i cristiani devono imparare a esprimersi in termini che non siano né dogmatici, né soltanto sostenuti dalla loro fede, né tanto meno da un concordato basato su reciproci privilegi. Etica sessuale,matrimoniale, aborto, eutanasia, bioetica vanno proposti con forte determinazione,ma anche con umiltà e moderazione.
I cristiani hanno il diritto (questa è laicità) di esprimere pubblicamente le loro convinzioni e le loro coerenti testimonianze. Ripeto: proporle e vederle recepite senza preconcetti nel dibattito per la formazione delle leggi, senza ambigue tutele dei parlamentari cattolici. Se si sceglie la libertà di coscienza, non si può pretendere la dittatura delle coscienze.
La politica è mediazione e non testimonianza.
Se i cristiani volessero imporre a ogni costo i loro principi in una società che è post cristiana, allora finirebbero per contribuire ad alimentare l’inimicizia.
È quello che sta tristemente avvenendo. Sì, è un tempo triste perché il Cristianesimo appare minacciato nel Suo specifico e ostacolato non da chi lo avversa o addirittura lo perseguita, bensì, come sovente accade nelle storia, dai credenti stessi. Forse don Baget pensa di possedere la verità evangelica? Siamo chiamati alla evangelizzazione o alla crociata del cattolico intransigente? Concedere diritti a minoranze eterosessuali, omosessuali può davvero impedire la scelta, per me grande, solenne e alta, del matrimonio sacramento, con la sua coerenza, fedeltà e testimonianza, la maternità e paternità responsabile? Se è possibile un uso religioso della politica o un uso politico della religione attraverso una libera contrattazione, perché rifiutarlo? Se lo Stato invita a Palazzo e si mostra riconoscente verso il Servizio della religione apprestato alla Società perché disertare il Palazzo? Non sono queste tentazioni pericolose? È forse questa la via del dialogo che la Chiesa ha scelto come irreversibile con il Concilio vaticano secondo? La mia amata Chiesa con il suo patrimonio può dare tantissimo ma se non dialoga…
Termino con la Gaudium et spes (76) Conc.Vat. II: La Chiesa non pone le sue speranze nei privilegi offertigli dalla Autorità Civile. Anzi, essa stessa rinuncerà all’esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, ove costatasse che il loro uso potesse far dubitare della sua sincerità della sua testimonianza….
La mia speranza anarchica dipinge l’immagine della Chiesa disarmata, senza poteri, senza blindature. Evangelicamente cercherò di stare sempre dalla parte degli sconfitti, di tutti coloro che pagano sulla propria pelle e spesso con la propria vita, vittime innocenti di un sistema mostro.


L'AZIENDA
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SIAMO DI NUOVO
OPERATIVI ONLINE
(IN ESILIO DIGITALE)
Dal 29 dicembre si è
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sito in sicurezza all'estero.
Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
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