
Si squarcia il velo sulla 'ndrangheta nel Tigullio, nei suoi rapporti con la politica ed oltre...
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More...Dalla questione della ECOSCAVI al Collette Ozotto ed e Colli, nell'imperiese che torna indietro quando nessuno vedeva...
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More...Il punto (dagli Atti) sulla 'ndrangheta dell'estremo ponente ligure, dopo la "svoltina" della Corte d'Appello...
More...Le cose da raccontare sul nucleo FAZZARI-GULLACE sono ancora tante. Qui ci portiamo avanti...
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More...Le imprese dei VENTRE, mappate in Minotauro dalla DDA di Torino, arrivano al Porto di Savona...
More...L'inchiesta sul condizionamento del voto in Liguria dagli anni Ottanta ad oggi, comprese le Primarie del PD...
More...Dall'inchiesta della DDA di Reggio Calabria emerge un "livello superiore" funzionale alla cosca dei GRANDE ARACRI, eccolo...
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More...Capolista del M5S ad Imperia rivendica l'amicizia con un (attivista) esponente della famiglia MAFODDA, che è storica famiglia di 'ndrangheta...
More...6 'ndrine per 6mila abitanti. Dagli Atti, documenti e fatti quella realtà su cui qualcuno vuole il silenzio...
More...Gli approfondimenti (da Atti e fatti) sulla colonia della 'ndrangheta nell'Emilia occidentale (ed oltre), dopo l'Operazione AEMILIA...
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More...La centrale a carbone di Vado Ligure pretende di continuare a devastare ambiente e salute. Alcuni la difendono...
More...L'inchiesta che ha portato alle condanne per 416-bis nell'estremo ponente ligure...
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More...Domandarsi da dove venga la fortuna imprenditoriale dei FOGLIANI è legittimo. E noi lo facciamo...
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More...La storia attraverso inchieste ed Atti della famiglia che ha scalato il mercato savonese...
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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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Luca Tescaroli
Perchè fu ucciso Giovanni Falcone
Dalla quarta di copertina:
Corredato dalle presentazioni dell'inviato speciale del quotidiano "la Repubblica" Francesco Viviano e da quella dell'inviato speciale de "il manifesto" Guido Ruotolo, il volume mira a delineare il movente della strage di Capaci e della più ampia strategia criminale in cui la stessa si è inserita, correlativamente all'evolversi del contesto politico-istituzionale di quel periodo e ben sintetizza la voluminosa requisitoria scritta del processo di appello, esposta oralmente nelle sue linee essenziali nel corso delle udienze del 26-28 gennaio e del 2 febbraio 2000 dal dott. Luca Tescaroli, che ha sostenuto l'accusa nel corso del giudizio di primo grado e quale rappresentante del Procuratore Generale di Caltanissetta, unitamente alla collega Vincenza Sabatino.
Quando il 23 maggio 1992 sembrò che nell'apocalisse della strage di Capaci dovesse sprofondare per sempre la speranza degli italiani onesti, pochi immaginarono la possibilità di cominciare a fare giustizia in un breve volgere di tempo. Dopo appena otto anni, in un Paese dove le stragi rimangono quasi sempre un mistero, il processo di appello nei confronti dei quaranta responsabili dell'esecrando crimine volge al termine, così dimostrando l'effimera convinzione dell'invincibilità di "Cosa Nostra".
L'opera consente di individuare la portata e, al contempo, la pericolosità della strategia criminale che detto sodalizio ha concepito anche grazie a complicità occulte in settori deviati e corrotti delle Istituzioni e del mondo politico-economico-finanziario. Un programma destabilizzante, divisato sul finire del 1991 e attuato nel biennio 1992-1993 che ha prodotto un profondo condizionamento della vita democratica del Paese. Le finalità dell'azione terroristico-eversiva erano rappresentate da un progetto di aggressione nei confronti dello Stato, promosso e pianificato dai vertici dell'organizzazione "Cosa Nostra" al fine di incidere sugli assetti di potere esistenti e di creare le premesse per la formazione di nuovi aggregati politici correlativamente all'evolversi della vita istituzionale del Paese, in un intreccio di rapporti tra rappresentanti dello Stato e i vertici di "Cosa Nostra", volto ad individuare nuovi referenti politici capaci di assicurare benefici e di intervenire sulla legislazione vigente di contrasto al crimine organizzato. Obiettivo divisato per la prima volta da "Cosa Nostra", che in passato aveva prescelto strategie selettive nei confronti dei suoi avversari e che si è potuto conoscere in virtù soprattutto dell'insostituibile apporto dei collaboratori di giustizia.


L'AZIENDA
CHE HA
RESISTITO
ALLA
'NDRANGHETA,
DENUNCIANDO,
COSTRETTA
ALLA
CHIUSURA
PER LE
OMISSIONI
DEL COMUNE
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"SARZANA.
Tra sinistra,
'ndrangheta,
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(e l'omicidio
in famiglia)"
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le inchieste,
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QUELLA STORIA
CHE QUALCUNO
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"TIRRENO POWER ED
I SUOI COMPLICI"
nel disastro doloso
(ambientale e
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SIAMO DI NUOVO
OPERATIVI ONLINE
(IN ESILIO DIGITALE)
Dal 29 dicembre si è
lavorato sodo per
salvare i dati e portare il
sito in sicurezza all'estero.
Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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DOSSIER SU
"PEDOFILIA
E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
con documenti
dell'inchiesta su
don Nello Giraudo
e documenti interni
della Chiesa
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