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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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C'è un mondo chiamato Futuro che rischiamo di non raggiungere. Non solo perché dietro alla partita dei rifiuti vi sono interessi economico-politici, mafia e corruzione... ma anche perché certi interessi sanno usare abilmente i "giochi di parole", cambiano significato ai termini... usano la buona fede e la speranza. In Italia c'è chi spaccia il ciclo integrato per "rifiuti zero". In Italia c'è chi spaccia "modificatori molecolari", "gassificatori", "torce al plasma",... come se fossero "rifiuti zero" e la soluzione. Sono falsi ambientalisti al servizio delle lobby del business dei rifiuti. Sono soggetti asserviti al blocco di potere trasversale che distrugge salute, ambiente e natura. O facciamo chiarezza una volta per tutte e spazziamo via questi faccendieri mascherati da "ambientalisti" o quel pianeta chiamato "FUTURO" non lo vedremo mai.
Ecco il documento di molteplici realtà italiane per l'appuntamento di Parma...
QUESTE LE VERE ALTERNATIVE ALL'INCENERITORE
AFFRONTIAMO IL TEMA DELLE CRITICITA' E DELLE SOLUZIONI CHIEDENDO UN CHIARIMENTO SULLA STRATEGIA DEI MOVIMENTI ED IN PARTICOLARE SULLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO IN ITALIA. PROGRAMMI E CONTENUTI COMUNI DEVONO PARTIRE DALLE CONCRETE ESIGENZE DEI TERRITORI E SCATURIRE DA UNA REALE E DIFFUSA PARTECIPAZIONE AI PROCESSI DI SCELTA, CONSAPEVOLEZZA E RESPONSABILITA' INDIPENDENTE DALLE PRESSIONI LOBBYSTICHE CHE PASSANO ATTRAVERSO PARTITI E GRANDI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE E DI CATEGORIA O FANNO RIFERIMENTO A PERSONALISMI MEDIATICI
Aderiamo con interesse all'iniziativa parmense. La momentanea vittoria del territorio, con lo stop all'impianto di incenerimento, può essere momento importante per fare il punto della situazione. L'amministrazione ha preso tempo, come spesso in altre circostanze altrove, ora la parola è ai cittadini che devono evitare le trappole e saper decidere ed insistere per le soluzioni migliori. Rifiuti Zero può essere il cardine di un progetto davvero alternativo. RIFIUTI ZERO NON PREVEDE SOLUZIONI TECNOLOGICHE, NON E' FATTO DI "MACCHINE MAGICHE", MA DI GESTI RESPONSABILI E DI RICERCA PER CONNETTERE LE ESIGENZE E L'IMPEGNO DELLE PERSONE ALLA NECESSITA' DI INVERTIRE IL MODELLO DI SVILUPPO CHE STA DEPAUPERANDO LE RISORSE DEL PIANETA, LA BIODIVERSITA' DEI DIFFERENTI ECOSISTEMI E DANNEGGIANDO L'INTERO CICLO VITALE.
RIFIUTI ZERO E' NUOVO SLANCIO SOCIALE ED ECONOMICO PER GARANTIRE LAVORO, DIGNITA' E CITTADINANZA.
Già molti mesi fa ci siamo posti l'obiettivo di chiarire le idee su Rifiuti Zero. Ciò mentre i temi ambientali sono sempre più oggetto di emarginazione e strumentalizzazione politica.
Oggi, nonostante l'impegno di molti gruppi di cittadini contro l'incenerimento, osserviamo l'aggressività crescente delle amministrazioni impegnate a moltiplicare il numero degli impianti e sempre più intenzionate a preferire la soluzione tecnologica, anche con recupero di energia, rispetto alle azioni di riduzione dei rifiuti e di recupero della materia. Non possiamo, dunque, fermarci a situazioni di parziale vittoria come sembra l'attuale a Parma, dobbiamo guardare avanti e creare le condizioni affinché la vittoria parmense confermi LA POSSIBILITA' DI CAMBIARE ROTTA e sia la prima di un più generale momento di riscatto.
Questo fa sì che dobbiamo recuperare AUTONOMIA E CAPACITA' DI PROPOSTA, per formare un fronte davvero capace di mettere in minoranza gli interessi delle grandi aziende di gestione dei servizi, private e pseudo-pubbliche, impegnate a garantire interessi finanziari piuttosto che rispondere alle esigenze dei cittadini.
Ridefinire finalità, visione complessiva e messaggio, si rende tanto più necessario quando le tematiche dei rifiuti si intrecciano ad illegalità ed interessi di parte a cui dobbiamo rispondere con politiche di controllo dei flussi, perciò Rifiuti Zero deve concretizzarsi in un progetto che realizzi il RICICLO TOTALE dei materiali, secondo un'ottica di modello circolare che tenga conto della scarsità delle risorse e dell'esigenza di rispetto per la biodiversità.
Il controllo è difficile senza studio di qualità della raccolta ed analisi del residuo, mentre inceneritori tradizionali, gassificatori, cdr, biodigestori e TMB fanno sparire nell' unico calderone del ciclo integrato i materiali raccolti, frenando gli obiettivi di incremento e di qualità della raccolta differenziata; tutto ciò mentre il CONAI promuove il recupero energetico da rifiuti e il Corepla manda a recupero energetico il 41,3% nel 2009. Dobbiamo quindi COMBATTERE il CICLO INTEGRATO E RICONOSCERLO in tutte le sue sfaccettature di pericoloso modello di gestione.
E' fondamentale insistere sul rispetto e la tutela della salute, porre al centro i diritti, primo fra tutti quello di partecipare a pieno titolo alle scelte che riguardano le comunità.
La crisi strutturale ed irreversibile, dovuta al superamento dei limiti di capacità del pianeta, e già evidente dal 2007, rende centrale l'esigenza di cambiamento del paradigma, sia perché sta cambiando la tipologia e la quantità del rifiuto, quanto perché la conservazione della materia assume importanza vitale.
Per rilanciare RIFIUTI ZERO in Italia proponiamo di rivendicare con forza l'autonomia del movimento.
E' necessario organizzare strumenti di confronto con regole precise e gruppi di lavoro, indipendenti da uomini e logiche di partito ed interessi di parte, capaci di produrre un progetto coeso e sistematico che possa affrontare il tema nel suo complesso e divulgarne coerentemente il messaggio. L'attuale frantumazione e casualità delle iniziative e le cordate a carattere verticistico che tentano di controllare modalità e linea d'azione, stanno indebolendo il nostro lavoro, così come la troppo frequente personalizzazione delle elaborazioni e il conseguente protagonismo di pochi.
Paul Connett:"..vorrei suggerire che tutte le persone in Italia che sinceramente hanno a cuore RZ, vedano Rifiuti Zero come la chiave di volta della sostenibilità, che davvero vogliano coinvolgere le università e tutti i cittadini, a partire da queste (ndr.dal gesto di separare con le mani).. e poi vediamoci per definire Rifiuti Zero, così il messaggio non potrà essere corrotto dai politici, politici corrotti, o da chi vuole mettere il cappello su di noi"
Iniziamo da Genova - 30 maggio 2010 - per un INCONTRO NAZIONALE di cittadini liberi che si attivano per opporsi alla degenerazione del sistema politico ed economico piegato da mafie, corruzione e sistematico sfruttamento delle risorse naturali, del territorio e dei beni essenziali alla vita.
Per info:
comitato redazione - DNS - Coordinamento Civico Nazionale - Diritti Natura Salute
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http://dnscoordinamentociviconazionale.blogspot.com
"CASA DELLA LEGALITA' - Onlus" - http://www.casadellalegalita.org/
- Bologna, Catania, Cesena, Firenze, Genova, Imperia, Lamezia Terme, La Spezia, Locri, Milano, Marsala-Trapani, Napoli, Palermo, Roma, Savona, Torino -
"Il Futuro non è scritto - gruppo di impegno civile" - Genova
WWF Sezione Liguria - Il Presidente WWF Sezione Regionale Liguria Marco Piombo Il V. Presidente WWF Sezione Regionale Liguria Simone Argenti
Anna Stramigioli - RLRZ (Rete Liguria Rifiuti Zero) - Gruppo Rifiuti WWF Liguria
Corrado Cucciniello - Associazione Comitati Spezzini
MEETUP 20 - Genova
MEETUP VALPOLCEVERA - Genova
Giuliana Li Vigni - dei Comitati Valbisagno - Genova
Riccardo Luzi - Comitato Amici della Lanterna - Genova
Marco Ballestra (Alzalatesta) - Imperia
Stefano Tacchio - Reggio Emilia
Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania (CO.RE.ri)
Coordinamento Civico Flegreo (C.C.F.)
Gaetano De Simone - Presidente dell' Associazione PRO.G.RE.DI.RE di TERRITORIO
CARMINE IUORIO - Rifiuti Zero - ONLUS (Salerno)
Massimo De Gregorio per il COMER (Comitato Emergenza Rifiuti) - Caserta
Comitato Donne del 29 Agosto - Acerra
Maria Pia Cutillo -Comitati San Salvatore Telesino - Benevento
Marilina Mucci - Comitati Guardia Sanframonti - Benevento
Rosachiara Cernuto - coordinatrice regionale VAS Campania
Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia
il segretario generale
Nicola Capone
DNS - Coordinamento Civico Nazionale
Francesco Masi - Rifiuti Zero Basilicata
Fabrizio Bertini - del collettivo "Liberate gli Orsi" Pistoia
e del "Coordinamento dei Comitati della Piana Firenze, Prato, Pistoia"
NIMBY trentino
Gianluigi Salvador - referente energia e rifiuti WWF Veneto
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L'AZIENDA
CHE HA
RESISTITO
ALLA
'NDRANGHETA,
DENUNCIANDO,
COSTRETTA
ALLA
CHIUSURA
PER LE
OMISSIONI
DEL COMUNE
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DOSSIER SU
"SARZANA.
Tra sinistra,
'ndrangheta,
speculazioni
(e l'omicidio
in famiglia)"
edizione aggiornata
al 15 MARZO 2015
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"SLOT & VLT
le inchieste,
la storia,
i nomi e cognomi"
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"DIANO MARINA
LA COLONIA"
QUELLA STORIA
CHE QUALCUNO
VUOLE
NASCONDERE
RICOSTRUITA
ATTRAVERSO
ATTI E DOCUMENTI
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"TIRRENO POWER ED
I SUOI COMPLICI"
nel disastro doloso
(ambientale e
sanitario)
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SIAMO DI NUOVO
OPERATIVI ONLINE
(IN ESILIO DIGITALE)
Dal 29 dicembre si è
lavorato sodo per
salvare i dati e portare il
sito in sicurezza all'estero.
Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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DOSSIER SU
"PEDOFILIA
E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
con documenti
dell'inchiesta su
don Nello Giraudo
e documenti interni
della Chiesa
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