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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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CON AGGIORNAMENTI AL 12.08.2010
Apprendiamo da fonti giornalistiche che Marco Melgrati ha inviato un comunicato stampa nel quale annuncia una citazione e querela nei confronti della "Casa della Legalità" per il video ed articolo "Alassio, il regno di Melgrati... dove il cemento cola".
Noi ribadiamo fotogramma per fotogramma del video e parola per parola dell'articolo da noi scritto e pubblicato, in quanto in questi sono indicati fatti inconfutabili sull'operato dell'ormai ex sindaco di Alassio ed attuale Consigliere Regionale del Pdl.
E confermiamo quindi anche il passaggio in cui abbiamo reso noto quanto sta emergendo dal lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia in merito agli eletti nei Consigli Regionali in violazione del Codice Etico approvato dall'Antimafia stessa, ovvero che nella lista dei neo eletti - così come anticipata con alcuni nominativi dal vice presidente della Commissione stessa, On. Granata, e riportata anche dalla stampa nazionale - in violazione di tale Codice vi è anche Marco Melgrati. Così come anche confermiamo lo stretto legame tra il Melgrati ed il Claudio Scajola, ulteriormente testimoniato dallo stesso Melgrati in occasione del "lancio" della nuova fondazione dell'ex ministro imperiese con "Dicci quale è il notaio dove dobbiamo iscriverci!!!"...
Dalla nota pubblicata direttamente dal Melgrati su facebook... troviamo alcuni commenti davvero stupefacenti...
Ebbene sì, dobbiamo ammetterlo Melgrati è davvero stupefacente. Se ieri abbiamo conosciuto un pochino i suoi supporter
Poi vi è un dettaglio che giustamente viene sottolineato dal sito di AlbengaCorsara. E' quello del legale incaricato dal Melgrati, ovvero un esponente del Pd, l'avvocato Franco Vazio. Mai scelta più azzeccata si potrebbe dire per la loro comune appartenenza a quello che è stato ribattezzato come il Partito trasversale del Cemento. Partiamo dalla parenti alassinia di Franco Vazio: il difensore di fiducia del Melgrati in molteplici procedimenti (visto che le contestazioni in materia di edilizia non mancano al Sindaco-Architetto) ma anche protagonista dell'acquisto di un terreno ad Alassio che divenne poi edificabile. Questo avvenne quando Vazio era il vice-sindaco (Pd) di Albenga, e l'acquisto del terreno (non-edificabile) avvenne insieme ad Aicardi il vice-sindaco della Giunta di Melgrati ad Alassio. Dopo l'acquisto divenne edificabile su iniziativa dell'Amministrazione guidata da Melgrati.
Ma Vazio è soprattutto di Albenga ed è qui che con l'amministrazione di centro-sinistra ha sostenuto la costruzione di un Porto ad Albenga, così come ha sostenuto il progetto scellerato - fortunatamente bloccato dopo la campagna promossa da Antonio Ricci con Striscia la Notizia - dei grattacieli che il costruttore nostrano Nucera (con progetti e contiguità pesanti non solo ad Albenga!) voleva realizzare nel centro storico della città delle torri. Non
basta: è durante l'amministrazione di Tabò, con il Vazio vice-sindaco ed assessore all'urbanistica, che il Comune di Albenga si espresse in modo favorevole anche alla realizzazione di una discarica di rifiuti speciali in località Campochiesa, su un progetto (poi bloccato a seguito dell'intervento del Wwf) promosso della società SA.MO.TER. srl, azienda "di fatto" del potente e pericoloso boss della 'ndrangheta Carmelo GULLACE.
E che sia un caso che proprio a cavallo delle due amministrazioni, Albenga (con Vazio) ed Alassio (con Melgrati), il primo a sinistra (si fa per dire) e l'altro a destra (si fa per dire), il costruttore Nucera spuntato dal nulla - anzi dall'eredità del papino teardiano - ha potuto sbizzarrirsi nel divorare il territorio? E per Nucera son sempre pronti i "professionisti" di PDL e PD... (proprio come le amministrazioni di ambo i colori... grigio-cemento). Ad Albenga per la partita della riconversione dell'ex Ospedale che il Nucera si è aggiudicato ha chiamato come responsabile della sicurezza l'architetto Daniele Capello, ex Consigliere Comunale del Pd. Mentre da Alassio ha preso a libro paga il Melgrati del Pdl... e chissà, quindi, come è andato a finire quel progetto che stava curando proprio il Marco Melgrati in Romania, proprio per Andrea Nucera, che lì voleva realizzare un villaggio turistico... Speriamo sia andato tutto bene, anche perché Melgrati per quel progetto arrivò persino in ritardo ad una riunione in Provincia (si, perché era anche Consigliere Provinciale, oltre che Architetto e Sindaco di Alassio) sulla discarica di Cianciarin.Speriamo non sia finita come l'abuso di Borgo Braia o peggio come con la Vista Mare che, nell'estremo ponente ligure, ha prodotto, da sola, un buco da oltre 3 milioni e 200 mila euro!
12.08.2010
Melgrati sta superando se stesso, ormai è una gara contro il se medesimo... L'ultima l'apprendiamo questa mattina nell'accompagnamento all'invio della querela (a mo di promemoria "toccami e pagherai") a mezzo stampa (di mezzo mondo). A parte che leggendola si è ancora più tranquilli di quanto già eravamo, la cosa che ci ha colpito e fatto ridere a crepapelle è la dichiarazione del Melgrati: "Peccato che abbiamo scoperto che il sito www.casadellalegalità.org è registrato in Ucraina...forse già sapevano che avrebbero detto falsità nei confronti miei e non solo, e furbamente si sono tutelati...ma li staneremo in tribunale!!!"
A parte che deve mettere www.casadellalegalita.org senza l'accento sulla "à" perché altrimenti non ci trova manco se sale a bordo dell'Enterprise e si spinge là dove nessun uomo è mai giunto prima... Noi avremmo il server in Ucraina??? E lo avremmo per tutelarci "furbamente"??? Ma ci facci il piacere, come diceva Totò! Il sito della Casa della Legalità è rintracciabilissimo e non è per nulla in Ucraina. Certo abbiamo più spazi web in Italia ed all'estero ma non in Ucraina... lì proprio no, ci spiace, ritenti e sarà più fortunato! E poi essendo il sito l'organo di comunicazione di un onlus regolarmente registrata, basta sfogliare il sito della Regione Liguria nelle pagine del registro delle associazioni e ci si trova... Questo se non bastasse che i nostri nomi sono ben in chiaro, con tanto di recapiti, nella pagina contatti del sito stesso. Suvvia non si tramuti in cabarettista signor Melgrati, un poco di serietà non guasta... a meno che dopo il tentativo di andare all'Isola dei Famosi, non si stia allenando per andare a Zelig.
E chissà come mai, Melgrati, manda i comunicati e la querela a tutti ed a noi no... eppure l'indirizzo della Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. è ben visibile anche questo sul sito... non trova nemmeno questo? E' per questo che non ha mandato alcuna smentita? Ahhh che disastro, le serve per caso un corso su come si naviga in rete? Ne vengono organizzati spesso... provi a partecipare.
PS
Una nota seria invece è dovuta a quanti, fidandosi del Melgrati, potrebbero pensare che avere un sito all'estero significhi sottrarsi a citazioni o querele. Non è così. Prima di tutto chi cerca di sfuggire scrive anonimamente, non fa un sito registrato a nome del responsabile dell'associazione, non registra alcuna associazione e soprattutto non mette i propri recapiti sul sito. Ma a parte questo dettaglio la questione è molto semplice. Vediamo l'esempio degli Stati Uniti d'America, ovvero il paese "liberale" per eccellenza in materia di informazione e libertà di critica. Negli Stati Uniti a differenza dell'Italia i sequestri ed oscuramenti dei siti web possono avvenire solo per gravissimi reati (pedofila e truffe, ad esempio) ed in materia di "libertà di pensiero" solo ed esclusivamente quando si va a mettere in discussione la sicurezza degli Stati Uniti e del loro Presidente... per il resto la critica, anche la più accesa e pesante, è tutelata dal principio liberale della libertà di espressione e di critica. In Italia non è così, in Italia quelli che si definiscono "liberali", come ad esempio il Pdl del Melgrati, di "liberale" non hanno manco un pelo. Inoltre come dirigenti della Casa della Legalità non ci si è mai sottratti ad alcuna citazione o querela, anche perché scrivendo di fatti veri, documentati, sempre nei limiti della continenza, veridicità, pertinenza e utilità sociale delle informazioni fornite, non si commette diffamazione e quindi non si hanno problemi ad affrontare le capziose citazioni e querele che ci vengono mosse contro.


L'AZIENDA
CHE HA
RESISTITO
ALLA
'NDRANGHETA,
DENUNCIANDO,
COSTRETTA
ALLA
CHIUSURA
PER LE
OMISSIONI
DEL COMUNE
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Tra sinistra,
'ndrangheta,
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QUELLA STORIA
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"TIRRENO POWER ED
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nel disastro doloso
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SIAMO DI NUOVO
OPERATIVI ONLINE
(IN ESILIO DIGITALE)
Dal 29 dicembre si è
lavorato sodo per
salvare i dati e portare il
sito in sicurezza all'estero.
Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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DOSSIER SU
"PEDOFILIA
E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
con documenti
dell'inchiesta su
don Nello Giraudo
e documenti interni
della Chiesa
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