La funzione svolta negli anni passati da Beppe Grillo con il suo blog è stata importante. Ha fatto capire a molti l'importanza del web, l'importanza della connessione anche “reale” tra soggetti (individuali e collettivi) e soprattutto è stato uno stimolo perché in molti si attivassero (o riattivassero) nell'impegno civile. Ha posto l'accento su quella “partecipazione” alla vita pubblica che era andata scemando come non mai prima. Una “funzione” in controtendenza rispetto a ciò che questa Italia stava vivendo (e vive). Alcuni dicono che lo abbia fatto per “guadagnare” di più. Non mi interessa, sia vero o sia falso... Guardo all'effetto prodotto in generale, nella società, dal lavoro fatto dal blog...
Da questo movimentarsi sono partiti i Meetup, una sorta di forum online dove le persone che si riconoscevano (in tutto o in parte) su quei contenuti promossi dal blog di Grillo potevano incontrarsi ed organizzarsi. Con questo strumento si sono moltiplicate le realtà impegnate sul territori, in Italia come all'estero. Strumenti che hanno permesso di far emergere questioni locali, che poi locali non sono quasi per nulla, perché poi si scopriva che altre realtà vivevano la stessa o simile “questione”. Qui si sono ritrovate persone che volevano ridare concretamente senso alla “politica” come “servizio”, persone competenti come persone non competenti... persone con esperienze passate di impegno civile e persone che mai prima avevano mosso passo fuori dalla propria attività personale e professionale. I Meetup così si sono evoluti, sono cresciuti, cambiati... ognuno per conto suo, ognuno con delle sue regole, ognuno con un suo “punto di vista”. Non vi erano paletti e non vi era organizzazione generale.
Ma vi è un problema di fondo, in questo quadro. Un fattore che in molti casi ha creato e rischia di creare mostri. Da un lato vi è sempre incombente e concreta, in parte già consumata, la capacità penetrativa dei “partiti” con i loro uomini e le loro donne, o attraverso le tante colonie mascherate da associazioni di massa dai nomi noti e sempre presenti... in alcuni casi invece - anche qui - sono stati “professionisti” pagati dalla politica che devono obbedire alle richieste dei partiti che gli garantiscono gli introiti. Quando a questi riesce quella classica operazione dell'”entrismo” non c'è scampo se il soggetto vittima non ha i suoi adeguati e rigorosi anticorpi: o vengono posti “sotto controllo” o vengono fatti implodere dall'interno. Nulla di nuovo, la stessa storia subita da tutti i grandi movimenti nati liberi e finiti morti o servi sviliti. Dagli anni sessanta, passando per i settanta e ottanta... ma anche prima e anche dopo. Ebbene a questo rischio (ed in parte a questa sorte già consumata per molti) Grillo non ha saputo porre freno. Si è limitato a fare da “megafono” e ad offrire il supporto di uno staff “tecnico”.... ma ne i “megafoni”, ne i “tecnici” possono fare la politica... e quando vuoi fare politica (nel senso nobile del termine) ti scontri con chi la politica la fa per fini meno nobili, quando non disdicevoli o addirittura criminali... e sa muoversi benissimo.
Si è visto quindi crescere un movimento senza “testa”. E non si intende “testa” quale “vertice”, bensì senza capacità di analisi, di organizzazione. Un armata brancaleone allo sbaraglio, contro corazzate politico-mediatiche-affaristiche-criminali. Eppure Grillo lo ha sempre detto: serve la conoscenza! Ma questa se non è coniugata alla coscienza critica ed alla capacità individuale e collettiva di analisi e di organizzazione non serve a nulla! Non può esistere movimento capace di incidere, in grado di produrre cambiamenti culturali, civili, sociali e politici senza un “organizzazione”... senza una propria “identità” che funga da barriera. Questo è quello che è mancato ieri e che manca oggi e che solo in rari, isolati, casi ha visto una “stampella” auto-prodotta in alcuni singoli Meetup.
La politica è una cosa seria. Non è (e non può essere) un gioco. Non è (e non può essere) fatta a slogan. Se la si fa senza analisi, senza identità, senza organizzazione è dilettantismo... diviene pericolosa... ed allora si finisce nel populismo e nel qualunquismo. Si entra in un Arena politica disarmati per confrontarsi con un esercito armato sino ai denti... per essere inesorabilmente sconfitti. Ed allora occorre porre rimedio, prima che sia troppo tardi... prima che svaniscano tutte le energie, le forze ed anche le competenze che in questo movimento dal basso vi sono. Per fare questo, piaccio o no, servono regole e linee di indirizzo (non slogan) generali valide per tutti, perché altrimenti in questo movimento del basso vi sarà sempre tutto ed il contrario di tutto, cioè la parte “sana” indipendente e libera e la parte “innestata” dai partiti, dalle loro colonie e dei utili servi. E se il “salto di qualità” da movimento a “MoVimento” che si candida alle elezioni avviene in questa confusione, dove vi è tutto e il contrario di tutto, allora non si è già, alla nascita, credibili! Vi è la possibilità di sanare questo “difetto” prima che devasti il tutto... bisogna avere la forza di dirlo perché se nessuno lo dice, nessuno si sente chiamato ad intervenire e provvedere.
Prendiamo il caso Liguria e più precisamente Genova. Qui vi era un Meetup “prigioniero” di una componente dell'Italia dei Valori che ha accettato compromessi su compromessi all'interno del Partito in cambio di qualche ruolo di potere e visibilità. Un comportamento tipico della politica italiana, ma che dovrebbe essere estraneo ai Meetup. La “punta di diamante” di questo Meetup era una consigliera comunale di maggioranza a Genova che in contemporanea era anche assessore provinciale a Genova (il nome non è importante). Intorno a lei, il marito ed amici di partito e di area, tenevano saldo il Meetup... talmente “saldo” che non faceva nulla da quando la “signora” era stata eletta con l'IdV e nominata amministratore in quota IdV, e limitandosi ad alcune “uscite” per sostenere – guarda caso - le iniziative della stessa, soprattutto nei momenti elettorali, e “casualmente” con quanti sostenevano l'IdV e per i cosiddetti candidati “indipendenti” dell'IdV.
Ad un certo punto, dopo che per anni, dal primo V-Day in avanti decine e decine di persone se ne andavano, per impossibilità di discussione e decisione democratica, da quel Meetup, e dopo che centinaia e centinaia di persone si erano avvicinate ad esso per poi scappare con fulmini perché “quello era peggio di un partito”, qualcosa è successo. All'interno del Meetup di Genova si è formata una maggioranza nuova, di persone competenti con voglia di fare, che sono riuscite a strappare - tra insulti, accuse infamanti - un regolamento discusso online e poi votato democraticamente in assemblea e, “lesa maestà” imperdonabile, persino osando votare, per la prima volta nella storia di questo Meetup, l'organaizer, gli assistant ed i vari incarichi interni. Il Meetup è stato departitizzato e democraticcato. Di lì in avanti hanno iniziato ad attivarsi sui vari fronti di impegno civile in iniziative in “rete” con varie realtà locali che prima era impossibile avvicinare anche solo con il pensiero... da associazioni come la Casa della Legalità, a comitati come quello No Gronda, al fronte anti-cemento... sino alla Rete Rifiuti Zero ed altri. Sul Piano Casa della Regione Liguria, ad esempio, hanno dato un contributo importante per fermare lo scempio che stava per compiersi... così come hanno contribuito a smascherare l'amministrazione comunale di Genova sulla speculazione perseguita nel cuore della città, in Corso Sardegna.
Qui si è quindi scattato il putiferio. Il gruppo di “partito” ha fondato un nuovo Meetup dichiarandosi il “gruppo storico” e non ha accettato le regole democraticamente stabiliti, a partire dalla “departitizzazione” voluta dal Meetup di Genova. Ha aperto un nuovo meetup dove chi non è fedele o ha magari qualche domanda su lor signori non è accettato... un Meetup dove per iscriverti serve inviare copia della Carta di Identità... e sottoscrivere un regolamento che sembra quello di una rinnovata Repubblica di Salò. Quindi, anche con pratiche da vecchia politica clientelare, si è acquisito un po' di consenso da parete di un altro Meetup ligure e precisamente quello savonese che, come buona parte di quella realtà, ha paura della propria ombra, tanto da non scontrarsi mai se non attraverso il volto e l'iniziativa di altri contro il Potere locale (sia esso quello politico, sia affaristico e criminale). Un soggetto che è a pieno titolo nella logica del “vai avanti tu” che qui noi rischiamo... per una nuova edizione delle lotte dure e pure con la pelle degli altri! Per fare tre esempi su tutti: ci si scaglia contro il mostro “Tirreno Power” che tanto non morde, ma ci si guarda bene da promuovere una battaglia contro l'inceneritore che famiglie della 'ndrangheta vogliono costruire; ci si scaglia contro il mostro “piattaforma Maersk” che tanto non morde, ma ci si guarda bene da promuovere una battaglia contro le cementificazioni che devastano quel territorio con speculatori di primo piano come Geo srl dei Nucera agli altri mattonari ex sodali di Teardo, sino al Pietro Pesce, la Piaggio e via discorrendo sino al 'ndranghetista Fameli; ci si scaglia contro il mostro “poteri forti” che controllano la cosa pubblica ma non si combatte una battaglia senza quartiere ai massoni che prendono spudoratamente in mano la giunta Provinciale o che hanno “dominato” per anni persino la Procura. Insomma si combatte nelle retrovie, senza il coraggio di puntare l'indice sui responsabili... senza mai il coraggio di fare nomi e cognomi... dietro la scusa: qui si rischia!
L'esponente di punta del “gruppo storico” genovese in questi anni ha avvallato in Provincia (era nella Giunta) politiche scellerate sull'Urbanistica (prima anche come assessore competente), sulla questione Ambientale... sino ad avvallare il ciclo integrato sui rifiuti... ed altre operazioni di chiara matrice speculativa. Identico comportamento lo ha avuto nel votare come consigliere comunale a Genova. Il tutto condito dal fatto che non ha mai posto – MAI – la questione morale davanti ad amministrazioni che sosteneva e di cui faceva parte sommerse da inchieste giudiziarie, arresti e sequestri da oltre un anno e mezzo... La speculazione del Galliera ha avuto il suo voto favorevole ad esempio, come il Piano per l'edilizia sociale che prevede speculazioni in variante al PUC e contributi pubblici per appartamenti che saranno venduti dai privati a prezzi che di “popolare” non hanno nemmeno mezza cifra... Anche sulla questione del Lido, ad esempio, dove si concentrata oltre l'attenzione mediatica, oltre che la “bazzecola” dell'attenzione investigativa per riciclaggio di soldi sporchi della 'ndrangheta, non solo si è presentata in aula per votare ma nemmeno una qualche riga di interrogazione per chiedere conto di cosa stesse accadendo... bensì aveva organizzato un bell'incontro con uno dei professionisti dell'Urban Lab che lodava il progetto sponsorizzato dalla Sindaco, senza naturalmente invitare nessuno di quanti pubblicamente avevano espresso critiche e opposizione sia in termini ambientali che legali.
Intanto sono andati avanti, tanto per dire, incarichi da parte del Comune di Genova alla società del fratello del consorte della signora, dal 2004 in avanti, così come un incarico era stato assegnato sempre dal Comune proprio nell'anno di elezione alla società del padre del consorte (incarico del 2007 saldato nel 2008). Ed intanto anche il famoso progetto di Civ Ecologico di San Gottardo presentato dalla stessa, facendo persino intervenire Grillo alla festa di presentazione, non si mai misto, se non per alcune fioriere derelitte spuntate qua e là nel quartiere... ma d'altronde era stato presentato prima della elezione... e come si dice a Napoli “passata la festa, gabbato lo santo”!
A chi come la Casa della Legalità aveva osato sollevare certe questioni sul comportamento nelle amministrazioni pubbliche della “signora” era stato risposto con calunnie e infamie di ogni genere... sempre però guardandosi bene dall'accettare un pubblico confronto. Poi abbiamo scoperto che sia la signora sia il consorte andavano dicendo che avevamo denunciato proprio la Casa della Legalità per quanto scritto, peccato che ad oggi di tali denunce non ci sia traccia e che invece proprio sulla partita da noi sollevata di Davagna e delle autorizzazioni date dalla Provincia, sia partita un inchiesta della Procura. Ma andiamo avanti.
Adesso si avvicinano le elezioni regionali ed il “sistema” dei partiti non può certo permettersi che ci sia una lista civica di persone libere e indipendenti sotto il simbolo delle “5 stelle”... e quindi.... Ecco il copione, preciso e senza bisogno di grandi prove:
- dopo aver siglato un compromesso interno all'IdV, tanto da eleggere comunemente gli organismi dirigenti all'ultimo congresso, proprio con quei nemici giurati che oggi si accusano di “vecchia politica”, la “signora” (e fedeli amici) nel nome della “democrazia interna” calpestata si dichiara - un po' berlusconianamente - “Mi sento di poter incarnare al meglio la rappresentatività dell'IdV” e ancora “Rappresento una parte dell'IdV che non può essere messa in disparte. Rappresento la cittadinanza che ha votato De Magistris, Sonia Alfano...”.
- quindi dopo aver perso il Meetup ormai democratizzato di Genova ed aperto quello nuovo del “gruppo storico” si candida alla guida della Lista Civica a 5 stelle contro la “vecchia politica”, dimettendosi da Assessore provinciale dell'IdV (dopo che tra l'altro era stato già ampiamente di pubblico dominio che tale incarico le sarebbe stato tolto dal Presidente della Provincia);
- a questo punto la “signora” con consorte e fedelissimi è pronta ad incarnare la nuova stagione e si appresta a tessere le fila per una lista civica sotto il nome di Beppe Grillo che però non ha mai indicato nella signora, bensì nel Meetup di Genova democratizzato e departitizzato il soggetto che avrebbe dovuto (e deve) promuovere la nascita della Lista Civica con le altre province liguri;
- il buon gioco dei contatti con la stampa però aiutano la signora che si presenta pubblicamente come l'incoronata promotrice della “Lista Civica” di Beppe Grillo.
A questo punto basterebbe davvero poco per chiarire il tutto: Beppe Grillo potrebbe dire chi deve promuovere la Lista Civica e chi vi deve stare distante. Se non lo fa, la confusione rischia di incancrenirsi. Anche perché i metodi del “gruppo storico” sono al quanto inconciliabili con la filosofia stessa dei Meetup e del MoVimento... alcuni esempi, oltre al regolamento da “repubblichini”:
- per tenere sotto controllo il Meetup avevano fondato un'Associazione “Amici di Beppe Grillo di Genova” che dichiaravano essere il soggetto che decideva cosa fare e cosa non fare, con chi collaborare e chi invece isolare... un'associazione di cui il Meetup doveva essere il braccio operativo. Ovvero l'esatto opposto delle associazioni “di servizio” al Meetup che in molte città italiane sono state costituite proprio per aiutare il meetup a fare ciò che decideva e con chi decideva. A Genova avevano rovesciato tutto!
- per garantirsi una strada spianata (per fare la lista sotto il loro controllo e per impedire che vi fosse un'eventuale lista civica davvero libera) cosa hanno fatto? Hanno indetto una riunione dei Meetup, comunemente con il Meetup “amico” di Savona, per qualche minuti con un post nel forum del “gruppo storico”, dove era fissato tutto il percorso e la data stabilita. Poi il post è svanito, evaporato. Poco dopo compare in rete un comunicato del Meetup di Savona con il medesimo testo di quel post sparito e che ha come oggetto “adesione del Meetup di Savona alla riunione....”. Ma adesione a che? Chi l'ha indetta? Secondo il post svanito il “gruppo storico” ed il Meetup di Savona... ma adesso non si capisce più niente.
- il Meetup di Genova, ad esempio, finché non si departitizzato e democratizzato, con la vecchia gestione del “gruppo storico” non poteva collaborare con alcuni soggetti, uno di questi era la Casa della Legalità. Se qualcuno osava postare link al sito della “Casa” prima veniva insultato, richiamato... praticamente fustigato in pubblica piazza... poi veniva cancellato il post con il link e quindi l'autore tra un'ammonizione e l'altra (se ti difendi metti in discussione la cieca fiducia nello staff del Meetup e quindi arrivava una nuova ammonizione) si finiva bannati. Fatto curioso questo, considerando che la “Casa della Legalità” collaborava da anni non solo con il blog ma anche con diversi Meetup in Italia, da nord a sud. Ma questo era il loro regolamento insindacabile!
- Sempre il “gruppo storico” aveva coniato un “Lodo” tutto suo, in quanto nel regolamento che vigeva nel Meetup di Genova, vi era assoluto divieto di postare calunnie e diffamazioni non in generale, bensì solo se ai danni degli assistant e dell'organaizer, che invece erano liberi di insultare, diffamare e calunniare chiunque volessero. Adesso con il loro regolamento nuovo nel “gruppo storico” hanno migliorato il passaggio, adesso è vietato anche porre domande o parlare di questioni che anche “indirettamente” possano tirare in ballo lor signori (e signore).
Che dire d'altro? Il Meetup di Genova liberatosi, con quello di La Spezia hanno già detto e votato che non vi è possibilità di compromesso con chi è la negazione stessa delle ragioni e dei principi del MoVimento a 5 stelle, Savona a scelto gli “amici” tranquilli (al momento) che così non gli fanno correre rischi... Sanremo per ora tace. La rete delle realtà libere impegnate sul territorio ha già dato prova di fattiva e positiva collaborazione con il Meetup genovese democratizzato e liberatosi dalla zavorra dei partiti... Grillo sembra aver dato un indicazione netta e chiara. Ma visto che questi continuano, con il solo e evidente intento, di screditare e destabilizzare quella che potrebbe essere una lista di “rottura” vera con il “sistema”, un indicazione ancora più esplicita di Grillo non sarebbe male... anche perché, di nuovo, i “tecnici” dello staff di “politica” non ci acchiappano molto... e la linea del “fate una lista tutti insieme”, da buoni compari della bocciofila di Paese, non è per nulla la soluzione. Se la via del compromesso fosse quella perseguita, la credibilità anche della parte “sana” dei Meetup sarebbe compromessa... ancora prima del salto di qualità e definitivamente!




