Qualcuno poteva pensare che l'oligarchia si desse una mazzata da sola? Qualcuno
si, noi no. Oggi all'Ufficio di Presidenza della Camera... vi era la riunione per
l'istanza presentata da Achille Occhetto, Giulietto Chiesa ed Elio Veltri per
in merito al rimborso elettorale della Lista comune alle ultime elezione
europee con l'Italia dei Valori che si presentò insieme alla "società civile".
Il buon Tonino incassò tutto e nulla
riconobbe alla componente "società civile" della lista, nonostante che sia
palese che i voti ottenuti dalla lista, fossero frutto non solo della sua IdV,
ma anche della "società civile", considerado un semplice dato oggettivo: eletto fu Antonio Di Pietro (candidato capolista in più circoscrizioni) in entrambi i "seggi" ed a seguito della sua "opzione" subentrarono i primi non eletti, cioè Achille Ochetto che (come Di Pietro eletto al Parlamento italiano) optò per restare in Senato e quindi subentrò
Giulietto Chiesa.
La Casta riunita alla Camera ha respinto il ricorso ed anche l'ultima parte del
rimborso elettorale andrà all'Associazione "Italia dei Valori" (quella degli
unici tre soci: Di Pietro - Mura - Mazzoleni). Certo, l'apparenza è salva,
visto che persino il relatore, il vicepresidente
della Camera Pierluigi Castagnetti, ha ammesso infatti
che la legislazione in materia di democrazia interna ai partiti e' troppo
carente. E che non si puo' negare che esista in molti casi un problema di
gestione piu' trasparente delle risorse finanziarie di cui dispongono i
movimenti politici grazie alle sovvenzioni pubbliche.
Di Pietro dal canto suo è bello e felice - e con qualche euro pubblico in più
in tasca, sic! - ed ha dichiarato che è andata come doveva andare e che il problema
della democrazia interna ai partiti riguarda tutti, mica solo la sua Italia dei
Valori. Che belle parole... segno di grande differenza: gli altri lo fanno e lo
negano, lui lo fa e lo dice!
Ma intanto...
ELEZIONI:CALABRIA - LISTA CITA IDV-PDCI, PRESO NOSTRO RIMBORSO
(ANSA) - CATANZARO, 27 FEB - L'associazione Progetto Calabrie,
che in
occasione delle elezioni regionali della Calabria del 2005
ha promosso
la lista ''Progetto per le Calabrie'' con la partecipazione
di
Idv-lista Di Pietro e Comunisti italiani per la sinistra, ha
dato
mandato ai propri legali di avviare un'azione legale verso i
due
partiti.
Secondo l'associazione i due partiti avrebbero ricevuto
l'intero
rimborso elettorale attribuito alla lista ''sulla base di
una
rappresentazione non veritiera della natura e della
composizione della
lista 'Progetto per le Calabrie'''.
''L'erogazione in forma indivisa del contributo - e' scritto
in un
comunicato - e' stata disposta dietro autocertificazioni dei
rappresentanti legali dei due partiti dalle quali risulta
che Progetto
per le Calabrie era formata dai due soli partiti.
Venuta a conoscenza attraverso il libro dei senatori Salvi e
Villone
'Il costo della democrazia' che per il 2005 le era stato
erogato un
contributo di 85.895 euro incassato in realta' da Idv e
Pdci,
l'associazione ha rappresentato tale situazione al
Presidente della
Camera con la richiesta che, accertati i fatti, si
procedesse al
recupero delle somme indebitamente percepite''.
''L'accertamento - prosegue la nota - si e' purtroppo
risolto in una
finzione e le contro-deduzioni, capziose ed ambigue quanto
inconsistenti, di Idv e Pdci hanno inspiegabilmente trovato
l'avallo
dell'Ufficio di Presidenza. Contestualmente all'azione
legale verra'
percio' chiesto al Presidente Bertinotti che venga fatta
chiarezza''.
(ANSA).