Ebbene sì, mentre il teatrino dell'oligarchia va avanti, con nuove (vecchie)
comparse, la lobby dei "furbetti" delle scalate torna tranquilla in Parlamento...
Il
PD candida senza pudore
Massimo D'Alema (già graziato dalla prescrizione per
una tangente dell'uomo della sanità pugliese legato alla SCU),
Piero Fassino e
Nicola Latorre [
vedere ordinanza Giè Forleo - formato .pdf]. Ma anche il
Pdl rivuole gli "scalatori" in Parlamento. Così, ad
esempio, facendo finta di nulla, candida il buon vecchio
Luigi Grillo non più
nella sua Liguria, bensì nella lontana Puglia. Peccato che con la "rete" sia facile
trovarlo! [
vedere ordinanza Giè Forleo - formato .pdf]
La
Lega Nord in Liguria candida il suo uomo del Bingo e della banca legaiola
salvata dal Giampiero Fiorani,
Maurizio Balocchi. L'
UdC, che si sa ci tiene a ribadire "io c'entro",
propone
Totò "Vasa Vasa" Cuffaro appena condannato in primo grado per
favoreggiamento di singoli boss mafiosi, come anche il buon vecchio
Lorenzo
Cesa coinvolto nell'inchiesta Why Not e già beccato con la valigetta di
tangenti ai tempi del Ministro Prandini.
Gli amici di Cosa Nostra non potevano certo ridursi al solo Cuffaro ed allora
ecco che il
Pdl conferma
Marcello Dell'Utri [
sentenza] in ed il
PD il
Valdimiro Crisafulli (per cui Beppe Lumia chiede, inascoltato, da anni l'espulsione), tanto per
citarne due, per iniziare. Ma tra i candidati al Parlamento non potevano
mancare le chicche di
Antonio Di Pietro (impegnato strenuamente tra il sostegno
della Brebemi con il Testa -il suo socio bulgaro-, le "deviazioni" dei soldi
pubblici destinati quali "rimborsi elettorali" all'Italia dei "Valori" ed il "collocamento"
nei Cda). L'impropriamente detto "moralizzatore" [
il dossier -
il grafico]schiera, ad esempio in Liguria:
- l'irriducibile difensore della repressione cilena durante il G8 di Genova,
Giovanni Paladini (che sia per far concorrenza a Claudio Scajola, candidato del Pdl?!?);
- Carmen
Patrizia Muratore che abbiamo trovato in due società costituite a Genova,
registrate nel Molise del buon Tonino e trasferite a Roma, insieme all'uomo
della Gallipoli dalemiana - attivissimo a Genova con le società del Lazzarini,
l'amico di Claudio Burlando -, Giuseppe Marzo.
Ma il buon Di Pietro schiera anche una giovane
donna dalle buone premesse,
Manuela Cappello, avvallatrice di scempi e abusi
alla faccia della tutela del territorio e capace di grandi promesse,
prontamente smentite [il
caso di Davagna altri articoli sul caso nello speciale "
speculazioni in Liguria" - il
caso del Civ]
Ma questo è solo una premessa... a breve nuovi
approfondimenti sui candidati di quella farsa chiamata "elezioni".
PS
Intanto in Calabria tutto si sta "normalizzando". Dopo
il
siluramento di De Magistris - con il contributo di quei
"paladini della
legalità" con le campagne ad personam da pecore - tutto porta a credere che i "sorveglianti"
abbiano assicurato la "copertura" del Tempio. Infatti le inchieste di De
Magistris rischiavano di rovinare la buona media calabrese:
1 sola condanna per
corruzione ed 1 sola condanna per concussione in 20 anni! Così piano piano
tutti vengono prosciolti, a partire dal già "graziato"
Agazio Loiero, passando
per
Adamo e
Pacenza... La Calabria secondo le sentenze definitive degli ultimi 20
anni è la regione più pulita d'Italia. Niente da dire... c'è da crederci, si
potrebbe pensare che abbiano partecipato in molti agli stessi corsi di
approfondimento del
giudice che a Gela dopo 8 anni non ha ancora scritto le
motivazioni della sentenza di condanna dei boss mafiosi e della moglie di Piddu
Madonia, garantendo loro la scarcerazione per decorrenza dei termini. Si può
sapere chi è il
"venerabile maestro" di questi corsi? Tra i suoi aiutanti, vista
l'abilità, deve per forza avere un buon
"mancino" o qualche
"maccanico"... chissà
se mai lo sapremo, forse al prossimo
"carnevale" scopriremo qualcosa lungo una vecchia
o nuova
"contrada"!
ALTRI APPROFONDIMENTI SU "FURBETTI", PARTITI&AFFARI, WHY NOT
nella sezione Dossier e Speciali