Dopo oltre 15 anni dalla strage di Via d'Amelio chi prelevò dall'auto in fiamme la borsa di Paolo Borsellino dove vi era l'agenda rossa in cui Paolo annotava incontri e appunti sulle indagini...
BORSELLINO: UFFICIALE CC INDAGATO PER L'AGENDA ROSSA
E' indagato con l'accusa di furto aggravato dall'agevolazione di Cosa nostra il
colonnello dei carabinieri Giovanni Arcangioli: la sua iscrizione nel registro
della Procura di Caltanissetta e' stata fatta su sollecitazione del Gip Ottavio
Sferlazza, che per due volte aveva respinto la richiesta di archiviazione
presentata dal procuratore facente funzioni Renato Di Natale. L'ufficiale dei
carabinieri, che finora era stato accusato solo di false dichiarazioni ai pm,
dovra' rispondere della sottrazione dell'agenda rossa del giudice Paolo
Borsellino, sparita dalla scena della strage di via D'Amelio, avvenuta a
Palermo il 19 luglio 1992. Finora il furto era stato ipotizzato a carico di
ignoti, ma il giudice Sferlazza, di fronte ai contenuti delle indagini della
Procura nissena, si e' convinto della necessita' di contestare il reato ad
Arcangioli, ripreso in molte immagini televisive pochi minuti dopo la strage,
mentre tiene in mano la borsa del magistrato, poi ritrovata nella macchina
distrutta dall'autobomba, ma senza l'agenda. Nel diario dalla copertina rossa
Borsellino (che secondo i familiari non se ne separava mai) teneva annotazioni
e appunti ritenuti molto importanti. Ad Arcangioli il pm Di Natale ha gia'
notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Della questione
si occupera' adesso un Gup, diverso da Sferlazza. Gli avvocati Diego Perugini e
Sonia Battagliese, legali dell'ufficiale, hanno dichiarato di essere
"stupefatti. Di questo procedimento -dicono- sappiamo solo che ci sono state
due richieste di archiviazione. Ci riserviamo un parere quando avremo una
comunicazione ufficiale".
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