«I proiettili inviati ai magistrati delle procura e della sezione penale del
tribunale sono la chiara espressione che la presenza della giustizia è scomoda
alla criminalità organizzata». Ad affermarlo è l'associazione "Casa della
legalità" commentando l'atto intimidatorio denunciato nei giorni scorsi. Otto
buste con proiettili indirizzate ad altrettanti magistrati sono state infatti
intercettate al Centro meccanizzato di Poste Italiane, a San Pietro Lametino.
La "Casa della legalità" nata pochi mesi fa e affiliata a un network
presente in tutto il paese, non usa mezzi termini: «Chi quotidianamente col
lavoro mette al servizio se stesso per far valere la giustizia e la legalità non
può mai essere lasciato da solo. Così l'associazione vuole esprimere solidarietà
alla magistratura lametina chiedendo con forza che continui nel proprio lavoro.
Ci auguriamo», afferma la "Casa della legalità", «cresca nei cittadini un forte
sentimento antimafia, e ciò può verificarsi solo tramite le istituzioni locali,
la società civile, le associazioni e le forze di polizia».