Ieri sera, alle 23 e 30, la Corte d'Appello di
Messina ha confermato la galera a vita per i due principali imputati
dell'omicidio di Graziella Campagna, gerlando alberti junior e giovanni sutera,
che non meritano manco le maiuscole... Dopo ventitrè anni, dopo mille tentativi
di insabbiamento, dopo giudici corrotti e false testimonianze, finalmente ha
avuto la meglio la giustizia. Una giustizia malconcia, invecchiata, ma per una
volta veramente giusta. Alla lettura della sentenza, Piero, Pasquale, gli altri
fratelli e sorelle e gli amici si sono uniti in un grande abbraccio, in un
pianto liberatorio. Il mio pensiero va proprio a Piero, che ha dedicato la sua
vita, che ha sacrificato la carriera nell'Arma per questa sentenza, perchè gli
assassini della sorella non rimanessero impuniti. E penso anche a Graziellina,
morta quando io nascevo, uccisa senza uno straccio di motivo, uccisa "per
essere sicuri", uccisa perchè "non si sa mai". Dovranno morire
in carcere quei due individui indegni, ammesso che la Cassazione faccia il proprio
dovere. E in attesa di mettere la parola "fine" a questa tragedia, in
attesa che con sentenza definitiva gli assassini abbiano al 100% il futuro che
si meritano, Graziella può riposare, stavolta veramente in pace. Perdonate
l'eccesso di sentimento, ma sono troppo felice.