
Voi, oh gente italica, che con cotanto disprezzo guardate a
noi poveri terroni, che per i nostri modi, per il nostro vivere felice e
clientelare, vi risultiamo insopportabili. Pensavate che vi regalassimo solo
Totò Cuffaro in Senato? Solo un colluso con singoli mafiosi? Illusi.
Noi le
cose le facciamo bene e fino in fondo. O non le facciamo. Voi sapete che gli
eletti siciliani dell'Udc al Senato sono in tre; la Sicilia è infatti l'unica
regione dell'universo in cui l'Udc ha raggiunto il quorum. Tre: Totò il
condannato, D'Alia e Antinoro. Ma forse non sapete che Antinoro era candidato
anche all'Assemblea Regionale Siciliana. E forse non sapete che opterà proprio
per la Sicilia,
lasciando vacante il seggio al Senato. E sapete chi lo sostituirà? Il quarto
classificato...
Chi è? Avete presente chi è Giovanni Brusca? Gli amici lo
chiamavano il Porco, o lo Scannacristiani. Provate ad immaginare il perchè. Noi
lo chiamamo semplicemente il mostro. E vi assicuro che siamo gentili. Ha commesso
più di 150 delitti, tra i quali quello del 15enne Di Matteo, figlio di un
pentito. Strangolato e poi sciolto nell'acido dopo il suo ordine.
"Centocinquanta omicidi, ma meno di duecento", ci tiene a precisare.
Il Porco è anche colui che materialmente riempì di tritolo il tunnel sotto
l'autostrada di Capaci e che poi premette il telecomando, uccidendo Giovanni
Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. Ecco.
Quest'uomo si dichiara migliore amico di Salvatore Cintola, del senatore Salvatore
Cintola, nostro secondo regalo al Senato. E' lui che sostituirà Antinoro.
"Minchia" direte. E ancora non sapete tutto. Nel 2006 fu eletto
grazie ai voti degli uomini d'onore di Altofonte, a quanto risulta da alcune
intercettazioni. Assessore regionale al Bilancio del primo governo Cuffaro,
indagato per concorso in associazione mafiosa, finito sul registro degli
indagati per un totale di 4 volte in 15 anni. Indagato anche in un'inchiesta
per riciclaggio della Procura di Palermo, dopo le prime due archiviazioni, le
indagini erano state riaperte grazie alle dichiarazioni del donna-boss pentita
Giusy Vitale. Cintola, che solo per la faccia che ha meriterebbe di essere
sorvegliato a vista, fu coinvolto ed ebbe un ruolo di primo piano nel progetto
di Leoluca Bagarella, cognato di Riina, che voleva realizzare il partito di
Cosa Nostra, Sicilia Libera. Per quanto riguarda l'indagine per concorso
esterno a Cosa Nostra, Cintola venne indagato perchè secondo gli inquirenti,
era consapevole della manovra tentata nel 2004 per neutralizzare la deposizione
del pentito Angelo Siino, nel processo su mafia e appalti (denominato 'Trash'),
da uno degli imputati di spicco, l'imprenditore Romano Tronci, poi condannato a
10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. I militari scoprirono
che, tra la primavera e l'estate di quell'anno, Tronci, manager dell'impresa De
Bartoloneis, si era attivato per "affievolire" la deposizione del teste-chiave
nel processo Trash. Insieme, Tronci, Lapis e il nostro Cintola si recarono a
Partinico in casa dell'imprenditrice Antonina Bertolino, cognata di Siino, per
avvicinare il pentito. La donna ha dichiarato di essersi rifiutata di aiutarli
e di non aver riferito nulla al pentito. Scrivono i giudici che dal
dibattimento "emerge chiaramente come il profilo di consapevolezza di
Cintola sia ben superiore a quanto da lui stesso rappresentato nel
processo". Di Cintola in Sicilia si parla tanto, ne parlano anche i
pentiti Antonino Calvaruso, Balduccio Di Maggio, Mario Santo Di Matteo e Tullio
Cannella. Non disperate. Questo uomo non è più solo siciliano. Ora è un
senatore.
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