
Fanno le porcate, ignorano le esigenze ed il parere dei cittadini che
dovrebbero rappresentare, piegano ad interessi privati l'interesse pubblico,
deprimo il ruolo di confronto civile che le Pubbliche Amministrazioni
dovrebbero avere, calpestano il principio della buona amministrazione e se lo
fai notare, civilmente, secondo il diritto sancito dalla
Costituzione, si incazzano
e ti si scagliano addosso.
Non sono Sindaci, sono Podestà di altra epoca che
ritornano. Sono Podestà camuffati da Primi cittadini "democratici" o "delle
libertà",
funzionari dei comitati d'affari che stanno divorando quel che resta
di ciò che hanno già divorato delle risorse pubbliche, che si inghiottono il
territorio, il mare... ogni cosa gli si presti a tiro... Soggetti privi di ogni minimo spirito democratico, che quando sono in
difficoltà ti aggrediscono, come la
Vincenzi a Genova che quando alcuni
giornalisti hanno osato chiedere conto dell'uso dei soldi pubblici; come il
Giacobbe di Vado Ligure che dopo la sconfitta popolare sulla Piattaforma mette
al bando striscioni e volantini; come
Renato
ops
Remo Zunino a Celle Ligure che continua con arroganza a non rispondere
degli errori clamorosi commessi a danno dell'interesse pubblico sull'appalto
Co.For, come sul Rilevato Ferroviario o l'ex Cinema Giardino; come il
Fazio di
Ceriale che non sa nemmeno leggere i volantini o i siti internet e accusa di "mascherarsi
nell'anonimato" quanti, con faccia, nome ed indirizzo, muovono critiche
precise, e che poi non si accorge nemmeno che porta alla votazione una delibera
illegittima in quanto carente di pareri e valutazioni vincolanti per legge. Modificano
i Piani Urbanistici a proprio piacimento, o meglio al fine di adattarli ai
progetti di speculatori che altrimenti sarebbero illegittimi. Ignorano
normative, chiedono deroghe e senza nemmeno aspettare che gli vengano concesse danno
il via a lavori abusivi, come anche a
Davagna con la complicità di fatto della
Provincia, in una zona ad alto rischio di frana.
(e la lista potrebbe continuare)
Ma non hanno ancora capito che
sono finiti, che non hanno scampo! Non lo ha
capito il Sindaco di Sanremo che dovrebbe proibire che
Licio Gelli sia ricevuto
al Casinò come ospite il prossimo dicembre, ed invece tace. Non lo ha nemmeno
capito
il Podestà di Ventimiglia sempre nel regno del
clan familiare degli Scajola,
che sabato scorso ha fatto rimuovere locandine e volantini che informavano i
cittadini delle sindacabilissime e criticabilissime, oltre che pessime, scelte
amministrative compiute da lui e dalla sua amministrazione comunale. Ci spiace
ricordargli che non si vive più nel Ventennio o nel socialismo reale. Forse non
gli è stato comunicato ma
abbiamo una Costituzione che sancisce certi diritti,
come anche abbiamo un ordinamento che prescrive certi doveri dei Pubblici
Amministratori. Tra questi doveri non c'è quello della repressione e della
rappresaglia,
non c'è il diritto di tappare la bocca... c'è invece l'obbligo di
sottoporsi alla critica ed al giudizio dei cittadini alle cui domande, inoltre,
sarebbe dovere rispondere!
Vuole fare querela? Si sente offeso? Bene la presenti come tutti i cittadini
alla Procura e si assuma la responsabilità di essere domani denunciato lui per
calunnia, ma non mandi le Forze dell'Ordine a strappare locandine e volantini...
questa si chiama
censura ed è vietata (compreso: vietata!!!).
Il presidio organizzato dall'
associazione "Alzalatesta" non era solo pienamente legittimo,
ma era anche fonte di promozione dell'informazione su atti e fatti che l'amministrazione
comunale abilmente tiene in sordina... come lo
scempio del progetto del Porto o
gli
abusi edilizi che si consumano senza che vi sia una rigorosa ed efficace azione
di contrasto da parte del Comune.
Quindi non solo Marco Ballestra ha tutta la
nostra solidarietà ed appoggio, ma ci troverà sempre al suo fianco, a partire
dal prossimo presidio in strada. Cogliamo inoltre l'occasione per comunicare al
Podestà di Ventimiglia che
Marco Ballestra è anche Referente per Imperia della Casa della Legalità e della Cultura - Onlus, che come forse il signor
Gaetano Scullino non sa, svolge tra le sue attività principali quella di Osservatorio
sulla trasparenza e correttezza della Pubblica Amministrazione, oltre che con l'Osservatorio
sui reati ambientali e l'Osservatorio sulla criminalità e le mafie.
Loro non mollano,
si credono Podestà e non sono nessuno... ma sappiamo che
nemmeno noi molliamo e che ancora esiste una Costituzione e la libertà di
manifestare liberamente il proprio pensiero. Quando si ritireranno a vita
privata, e gestire le loro attività private, faranno quello che vogliono, ma
finché siedono nelle Istituzioni e Amministrazioni pubbliche, si ricordino che
saranno sempre soggetti alla
critica legittima di quei cittadini che, tra l'altro,
dovrebbero ascoltare e rappresentare!
Conosciamo bene i nostri diritti e sempre
più persone ne stanno
prendendo coscienza, i tentativi intimidatori come quello
di sabato scorso a
Ventimiglia, non passeranno perché da cittadini abbiamo la
consapevolezza che qualche prezzo si dovrà pagare per salvare la nostra terra
ed i nostri diritti, ma questo ci da
la forza di scrivere il futuro dove i cosiddetti
Podestà non ci saranno! Questa è una grande differenza tra noi e loro:
noi da
cittadini la testa non la chiniamo e possiamo guardare avanti,
loro si credono
Podestà ma sono solo dei servi, sempre chini agli appetiti ed ordini del comitato
d'affari trasversale che si cela dietro ai vecchi e nuovi
fantocci addobbati
ingiuriosamente dalle fasce tricolore.