La Casa della Legalità esprime la propria solidarietà a Rosario
Crocetta, sindaco di Gela, da sempre impegnato per l'affermazione della
legalità e la sconfitta del potere criminale mafioso. Per l'ennessima
volta il clan dei Madonia - Emmenuello ha tentato di colpire Crocetta,
le Istituzioni e la libertà di impresa, ma ancora una volta lo Stato ha
saputo fermare la mano mafiosa...
Nell'esprime solidarietà e stima piena a Rosario Crocetta ribadiamo che
non intendiamo retrocedere dall'azione di contrasto alle organizzazioni
mafiose ed ai suoi legami con le criminalità straniere come, ad
esempio, nel caso della mafia gelese il legame diretto con la testa
della mafia albanese, bensì intendiamo procedere senza alcun
tentennamento. Non solo continueremo a indicare per nome i mafiosi
della 'decina' gelese attiva ed operante anche nel nord italia e che
trova a Milano e Genova le sue principali basi operative e diramazione
d'affari, ma continueremo ad indicare quelle contiguità e collusioni
che garantiscono l'infiltrazione mafiosa nella politica, nell'economia
e nella pubblica amministrazione. Crediamo che, infatti, sia necessario
più che mai, colpire quanti, ad esempio, a Genova, si sono nascosti per
decenni dietro alle comunità riesine e gelesi per promuovere i loro
sporchi e insaguinati affari. Serve far sentire loro il totale rigetto
e disprezzo sociale, oltre al proseguire con il segnalare e denunciare
ogni rilievo utile a colpirli, ancora, senza sosta, attraverso il
lavoro dei reparti investigativi dello Stato e della magistratura.
Occorre individuare e tagliare quei collegamenti complici tra i
"colletti bianchi" e l'organizzazione mafiosa, rompendo quella rete di
protezione e quell'omertà che rappresentano le fondamenta del potere
illegale, in Sicilia come al nord, come qui a Genova
Annunciamo da subito che a maggio l'Ufficio di Presidenza della Casa
della Legalità si recherà in Sicilia per rendere ancora più incisiva
l'azione di contrasto alla cultura e pratica mafiosa, sia con un
progetto di riutilizzo a fini sociali - in rete con altre associazioni
ed il Comune di Terrasini - di un bene confiscato, sia con iniziative
tra Riesi-Gela e di sostegno all'azione di informazione di TeleJato
diretta da Pino Maniaci, per proseguire con l'adesione e partecipazione
alla manifestazione il 9 maggio a Cinisi, per il ricordo e l'impegno di
Peppino Impastato.