
Tutti continuano a piangere perché Santoro "simbolo" dell'informazione libera, incassa e se ne va (rientrando dalla finestra)... Lo presentano di nuovo come martire, vittima del bavaglio "berlusconiano" (Travaglio e Grillo)...
Quando invece è stato, con AnnoZero, più che mai esempio di disinformazione (nel senso di manipolazione delle notizie tagliate e ricucite), scandalismo, falso vittimismo, alla conquista dei record di ascolto per alzare quello che gli interessava: il suo prezzo. Infatti non è stato cacciato, ha fatto un accordo con l'azienda (Rai) e rinuncia al contratto in cambio di soldi, con l'impegno della Rai a comprare 5 dei documentari che da libero professionista realizzarà...
Ha piegato le scalette ad operazioni al quanto pericolose: come l'accreditamento di personaggi come Ciancimino jr o degli Spatuzza perché non conta chi siano o che quello che dicono non corrisponda ai fatti e non sia stato riscontrato e dichiarato attendibile dai magistrati, l'importante era colpire il nemico. In ultimo ci ha regalato la ciliegina sulla torta con l'uomo dei Barbaro-Papalia in apertura di puntata presentato come "vittima" della mafia. D'altronde per AnnoZero, così come per Libera e tutto il fronte della cosiddetta "società civile" coloniazzata dai partiti e dei cossiddetti giornalisti liberi (ma sempre vicini a questo o quel politico e partito) la mafia è solo quella che fa affari con il centrodestra, quella che fa affari con il centrosinistra non la si vede mai.
Le scalette degli ospiti garantivano sempre l'obiettivo prefissato del "copione" e solo raramente si vedevano ospiti "indipendenti" che ben poco venivano fatti parlare.
Si urlava un giorno si e l'altro pure alla censura di AnnoZero, che invece andava in onda puntuale.
Nella redazione vi erano (e vi sono) giornalisti corretti e preparati che proponevano magari inchieste su temi importanti, ma sono stati ignorati... perché? Semplice l'obiettivo non era fare informazione ma fare "tribuna" politica contro il nemico e per l'amico.
Questa scusate non era esempio di "informazione" libera. Tutt'altro. Era funzionale al sistema, come quelli che prendono le carte dei pm, carte secretate, come quelle di Trani e le sbattono in prima pagina, così che l'indagato la potrà far franca ed i magistrati possano buttare nel cesso quell'inchiesta ormai bruciata!
Quando capiremo questo giochetto? Quando apriremo gli occhi in Italia sul fatto che se a Berlusconi (come a Prodi ieri) servivano delle scuse per fare il decreto sulla pubblicazione intercettazioni e gli atti giudiziari, questa scusa gli è stata fornita su un piatto d'argento proprio dai giornalisti che si dichiarano contro Berlusconi?
Ed ancora: volevano colpire la legge e la credibilità sulla collaborazione di giustizia? Serviva una scusa anche qui? Tranquilli: di nuovo i signori tanto nemici di Berlusconi hanno riportato su un altro piatto d'argento la scusa per un intervento legislativo (che invece non serve) grazie agli Spatuzza ed ai Ciancimino.
Ed ancora: volevano una scusa per colpire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura? No problem si è montato il caso De Magistris così su questo, con la "guerra" tra le procure si sono riprodotte nel fronte "contro Berlusconi" le stesse (identiche) parole d'ordine contro CSM e ANM che da decenni sono profilate proprio da Berlusconi (ed intanto De Magistris è passato nella politica, dicendosi "cacciato", pure lui, quando dalla magistratura non lo ha cacciato nessuno!).
In Italia, in televisione, vi è un gruppo di inchiesta coraggioso e che non lavora per questo o quel politico, per questo o quel blocco economico. Sono la redazione di "Exit file", ragazzi e ragazze giovanissimi. I budget di Santoro e di AnnoZero manco li vedono. Hanno subito pressioni per le inchieste mandate in onda, come sempre accade, ma hanno resistito e non hanno ceduto di un millimetro. Questo lavoro è testimoniato dalle puntate delle inchieste che stanno mandando in onda su La7 (e che sono anche online). Parlano di fatti e guardano a 360 gradi. Non si prestano ai giochetti o ai teatrini della politica... Quindi loro non li considerano i "soloni" dell'informazione "libera" che poi difendono e inneggiano al Santoro. Se li considerassero queste inchieste farebbero rumore in questo Paese che vive di caricature spacciate come realtà dai due fronti. Meglio lasciar correre nel silenzio, così che tutto passi senza dar troppo nell'occhio. Meglio inventarsi la "cacciata" di Santoro che non non c'è stata... era solo passato alla cassa.
Scusate lo sfogo ma quando ci vuole, ci vuole.