Non è accaduto nell'Aspromonte o nella piana di Gioia Tauro, ma nel profondo nord a S.Fruttuoso vicino a Monza. E' accaduto un anno fa. Una collaboratrice di giustizia è stata attirata in una trappola, nel nome della propria figlia, è stata quindi sequestrata, uccisa e sciolta nell'acido. Si tratta di Lea Garofalo. Da poco le era stato revocato il sistema di protezione e la 'ndrangheta è arrivata puntuale.
Chissà se adesso ci renderà conto che quanto abbiamo più volte detto sulle "contraddizioni" di Stato in materia di protezione dei testimoni e collaboratori di giustizia non erano bazzecole. Chissà se la comunità, del nord e non solo quindi del sud, si renderà conto di cosa sia la 'ndrangheta, e più in generale ogni mafia, e della necessità di fare scudo a coloro che la combattono e la denunciano.
Le cosche non dimenticano, quando pronunciano una condanna a morte sanno aspettare il momento giusto per eseguirla, non hanno fretta e non c'è "prescrizione"... e se lo Stato tutto, e la comunità per prima, non fa la propria parte per proteggere chi ha denunciato, non solo nell'immediato delle minacce, allora non c'è scampo.
Qualcuno in questi ultimi anni ha montato mediaticamente scoop su dichiarazioni "dirompenti" di taluni collaboratori di giustizia sulla cui attendibilità ancora pendono pesantissimi dubbi, visto che ciò che riferiscono e come lo riferiscono, fa più pensare a "messaggi cifrati" decisi dai vertici stessi dell'organizzazione mafiosa. Nel perdersi dietro a questo "uso a consumo" dei collaboratori, purtroppo anche assecondato da alcuni magistrati, si è fatto un pessimo servizio allo strumento della "collaborazione di giustizia", piegandola ad esigenze diverse da quella di "giustizia", spienando la strada ad uno screditamento generale e dimenticando di pressare, invece, le Autorità preposte ad adottare le modifiche necessarie per garantire sicurezza effettiva a collaboratori e testimoni di giustizia, in un sistema che ha troppe falle che costano non solo pesantissime situazioni di invivibilità quotidiana ma anche la vita stessa!




