
Il testo del Comunicato Stampa della Casa della Legalità e di seguito l'articolo con una più dettagliata analisi:
Davanti agli straordinari risultati della Direzione Investigativa Antimafia, in termini di contrasto alle cosche ed aggressione ai patrimoni mafiosi, il Governo cosa fa? Taglia il 20% gli stipendi del personale altamente qualificato ed a rischio della DIA.
Anche se viene confermato lo stanziamento annuo per il funzionamento strutturale, di 4 milioni e 9 mila euro, la DIA si trova ad operare ridotta a lumicino. Non solo già manca personale e risorse necessarie ad affrontare le emergenze investigative e non si procede, quindi, a rafforzare la struttura, ma si procede al taglio dell'indennità che spetta agli agenti in servizio alla DIA.
Questo avviene nonostante alla DIA siano stati dati, meno di due anni fa, maggiori poteri di autonoma iniziativa in materia di misure di prevenzione e che tali poteri non solo hanno permesso alla DIA di procedere nel contrasto alle organizzazioni mafiose, ma anche consentito allo Stato di fare “cassa”. Per fare un esempio concreto basta vedere quanto ha prodotto in materia di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati il Centro Operativo di Genova, ovvero cifre - oltre 17 milioni di euro - ben superiori allo stanziamento annuo del Governo (meno di 5 milioni) per il funzionamento della DIA di tutta Italia.
Bisogna poi tenere conto che consistente dei parte dei 5 milioni di euro stanziati per la DIA finiscono per coprire le spese degli affitti, a privati, per le sedi operative, visto e considerato che non si è ancora provveduto a prevedere che la DIA possa utilizzare per le proprie sedi immobili confiscati o comunque immobili di pubblica proprietà.
In merito al taglio del 20%, corrispondente al trattamento economico aggiuntivo, la motivazione adottata dal Governo non regge. Non si può infatti sostenere che sia “ingiusto” che il personale altamente qualificato della DIA abbia uno stipendio del 20% superiore a quello dei normali reparti delle Forze dell'Ordine.
Se si vuole una seria e concreta azione per la legalità e la lotta alle mafie, occorre aumentare gli stipendi (che già in parte vengono usati per pagare spese di lavoro, compensando i tagli degli anni passati) sia alle normali Forze dell'Ordine, sia alla DIA.
Sul sito ufficiale della Casa della Legalità abbiamo pubblicato una più dettagliata analisi dellaquestione.
L'Ufficio di Presidenza
26.10.2011
No ai tagli alla DIA! Struttura e professionalita' indispensabili per il contrasto alle mafie
Se appena insediatosi il Governo aveva pronto nel cassetto un piano per annientare la Direzione Investigativa Antimafia, ora prova a troncarla con il 20% in meno di retribuzione del personale.
Nel progetto di allora che, dopo l'allarme che contribuimmo a lanciare come Casa della Legalità allertando alcuni parlamentari della Commissione Antimafia, si prevedeva, con la scusa di maggiori controlli nei cantieri del meridione, di far di fatto scomparire i Centri Operativi del centro e nord Italia, lasciando qualche “lumicino”. Se fosse andato in porto quel piano, oggi la colonizzazione mafiosa del nord, soprattutto da parte della 'ndrangheta, non sarebbe emersa dalle indagini e non vi sarebbero stati i duri (ma non ancora sufficienti) colpi inflitti alle cosche e, soprattutto, ai patrimoni mafiosi.
Ora il Governo non tenta più quella strada, preferisce colpire il personale operante della DIA, che già si mostra numericamente altamente insufficiente per fronteggiare i molteplici fronti investigativi e soprattutto per scandagliare ed aggredire le infiltrazioni nell'economia, nella politica, nei settori di controllo, nonché il grande riciclaggio e gli occultamenti di beni fittiziamente intestati a terzi.
Il Ministro Vito afferma, rispondendo ad un interrogazione parlamentare, che non vengono tagliati gli stanziamenti per il funzionamento della struttura (4 milioni e 900 mila euro annui). Ma il Vito si dimentica di dire che con la propria deliberazione il Governo taglia il 20% degli stipendi del personale della DIA, affermando che non è giusto che il personale della DIA guadagni il 20% in più dei colleghi degli altri reparti (Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza).
Peccato che il lavoro alla DIA sia non solo più specialistico e richieda quindi maggiore professionalità, ma anche il fatto che per la tipologia di attività gli agenti in servizio alla DIA – e che già oggi ci mettono del loro per mandare avanti il lavoro – sono a maggior rischio...
Vi è poi un dettaglio che forse, al Ministro Vito ed al Governo che ritengono troppo pagati gli agenti della DIA, sfugge: i 4 milioni e 900 mila euro annui per il funzionamento della struttura sono briciole. Lo sono rispetto alle reali necessità (si pensi solo alle attrezzature necessarie alle indagini, agli spostamenti,...) e lo sono anche rispetto a quanto la DIA fa recuperare allo Stato con le confische dei beni ai mafiosi. Un esempio? Solo il Centro Operativo della DIA di Genova ha nel giro di un anno portato a confisca 5 milioni di beni alla famiglia dei Canfarotta (qui il video della notizia della confisca avvenuta); ha proceduto al sequestro e confisca di oltre 2 milioni di beni al numero due del clan di Madonia, Nino Lo Jacono; ha effettuato una confisca di 1 milione di euro al clan dei Fiandaca; ha promosso il sequestro – che andrà a breve a confisca – di oltre 9 milioni di beni al clan dei Pellegrino. Questo per fare solo quattro degli esempi possibili, e per indicare l'attività di uno solo dei Centri Operativi DIA. Se andiamo in Calabria, Campania o Sicilia i numeri sono ancora più chiari, non cambia in Lombardia... e basti pensare - citandone soltanto alcuni - ai circa 500 milioni di euro recuperati dall'indagine sulle infiltrazioni e controllo da parte dei clan mafiosi del settore dell'eolico... o a Roma, per citarne uno degli ultimi, dove la DIA, una decina di giorni fa, ha aggredito beni per 110 milioni di euro.
Questo Governo che si è vantato sino ad oggi dei risultati raggiunti nella lotta alla mafia (dimenticando troppo spesso che questi sono proprio frutto dell'instancabile lavoro - con straordinari non pagati e sostegno diretto di spese “d'Ufficio” da parte del personale – degli agenti della DIA, così come anche del ROS e dei Carabinieri, dello SCO e della Polizia di Stato, del GICO e della Guardia di Finanza, oltre che, ovviamente dei magistrati), ora decide di tagliare proprio la lotta alla mafia!
Non, si badi bene, aumentare gli stipendi degli agenti delle Forze dell'Ordine, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, ma tagliare il 20% dello stipendio degli agenti della DIA!
Alla DIA - forse occorre ricordare - non ci sono normali agenti, vi sono investigatori, professionalità in grado non solo di condurre profonde ed efficaci indagini di polizia giudiziaria, ma anche di analizzare in modo approfondito bilanci, intrecci societari, passaggi di soldi... promuovendo direttamente gli interventi di prevenzione patrimoniale (e dovrebbe saperlo bene, questo, al Governo, essendo possibile grazie ad una riforma attesa da anni e varata proprio in questa legislatura dal Parlamento).
Negli Usa esiste un'Agenzia federale, la Marshals Service, che si occupa della protezione testimoni e collaboratori, oltre che procedere su sequestri e confische. Funziona in modo eccellente... e lì oltre ad essere pagati bene coloro che vi operano, gli stessi ricevono anche incentivi per la "produttività" derivante da maggiori confische di beni. Chiaro? Funziona bene ma lo Stato incentiva a fare ancora meglio. Noi, con un Paese in cui buona parte del territorio è stato colonizzato dalle mafie, con pesanti condizionamenti e infiltrazioni di politica e di imprese, con una percentuale tra il 30 e 40 per cento di ricchezza nazionale in mano a criminalità economica, finanziaria e mafiosa - fattori che negano alla radice sviluppo e democrazia -, anzichè incentivare la DIA gli si taglia lo stipendio!
E' una vergogna che non possiamo tollerare e permettere. La DIA funziona, pur se ridotta a lumicino, grazie ai sistematici tagli passati (anche di quella che oggi è Opposizione). Con meno dei 5 milioni annui di stanziamento non può che essere fortemente indebolita e si pensi solo che in Emilia-Romagna, regione pesantemente infiltrata e terra di grande riciclaggio, non è ancora stato attivato un Centro Operativo della DIA, o che per la Liguria, terra colonizzata da levante a ponente, le due squadre operative sono composte da solo 11 uomini l'una). Nonostante questo la DIA produce risultati sia preventivi che di contrasto, facendo anche “incassare” lo Stato... Ma il Governo anziché premiare questa “produttività”, doppiamente efficace (per gli introiti di cassa e per l'aggressione ai patrimoni mafiosi), la svilisce e la taglia!
PS
Per rendere l'idea del lavoro che viene portato avanti e dei risultati raggiunti, una parte (solo una parte) è contenuta nei dati disponibili sul sito della DIA [vedi qui], un'altra parte, più completa, è possibile comprenderla dalla lettura delle Relazioni Semestrali delle attività [qui il 1° semestre 2010, qui il 2° semestre 2010, qui il 1° semestre 2009, il 2° semestre 2009 e qui tutte le precedenti dal 1992].
PS 2
Mentre il Governo taglia gli stipendi alla DIA ... (e mentre si parla di tagli alle pensioni)... in Liguria, ad Alassio, a quanto ci è stato comunicato da fonte confidenziale, è stato appena aumentato lo stipendio al Segretario Generale, Giuseppe “Pino” Strangi, giunto dal Comune - sciolto per infiltrazione e condizionamento mafioso - di Gioia Tauro di cui abbiamo parlato ampiamente (vedi qui), dove era uno dei funzionari “omertosi” che assecondava il sindaco con l'Amministrazione amica dei Piromalli. Un aumento di stipendio a pochi mesi dalla pensione... che così, naturalmente, produrrà una pensione più alta! Nulla di personale, sia chiaro... Se a pochi mesi dalla pensione è stato valutato che meritasse tale aumento, significa che qualcuno ha compiuto, sotto piena responsabilità, le valutazioni in questo senso... Ma è quanto mai curioso che nel giorno in cui si annunciano i tagli alla DIA si apprenda che invece qualcuno che, avendo avuto per anni ed anni la 'ndrangheta "accanto" senza notarla (o ostacolarla), avrà stipendio e pensione più alti!




