Marcello Dell'Utri alcuni giorni fa ha dichiarato pubblicamente che "Vittorio
Mangano è un eroe". I fatti dicono che il Mangano era un Uomo d'Onore della
famiglia di Porta Nuova,... testa di ponte di Cosa Nostra nel Nord, referente di
quegli imprenditori importanti (Berlusconi e Dell'Utri), messo poi da parte da
Totò Rina per gestire direttamente i rapporti nel momento in cui si preparava
la "discesa in campo" con la fondazione di Forza Italia. Detto questo Marcello
Dell'Utri non è uno stupido, anzi. Il braccio destro di Silvio Berlusconi, già
condannato per concorso esterno in associazione mafiosa con Cosa Nostra, è
persona sottile e intelligente. Se lancia un messaggio così dirompente in
chiusura della campagna elettorale è inequivocabilmente per lanciare un segnale
a Cosa Nostra.
Le mafie vivono di segnali ed in questa campagna elettorale avevamo assistito a
diversi "messaggi". Il primo è stato quello del PD con l'esclusione dalle liste
di Beppe Lumia, condannato a morte da Cosa Nostra, mentre candidavano Vladimiro
Crisafulli, amico frequentatore di mafiosi, come hanno dimostrato inequivocabilmente
le riprese del suo incontro con il boss Bevilacqua. Un segnale chiaro, lanciato
dal PD e confermato da Veltroni a Genova e a Porta a Porta: chi è contro la
mafia è messo alla porta, chi è amico della mafia è candidato! Il secondo è,
invece, quello dell'Udc di Casini che ha resuscitato nientepopodimenochè Calogero
Mannino e messo come capolista Totò Cuffaro appena condannato in primo grado
per aver agevolato singoli boss mafiosi. Il PD sull'onda della protesta della
propria base, a seguito della mobilitazione della Casa della Legalità, dei
Meetup e di Beppe Grillo, è tornato su suoi passi ed ha "trovato il posto" per
Lumia, tanto ormai il segnale è stato lanciato, chi doveva capire quale è la
linea lo ha capito!
Ora Dell'Utri con questa dichiarazione, parallela al ritorno del Berlusconi che
attacca i magistrati. Sembra proprio una campagna elettorale alla rincorsa per
accaparrarsi il voto mafioso, alla faccia delle dichiarazioni (di tutti) contro
le mafie ed alle dichiarazioni di "rifiuto" dei voti mafiosi. Ecco perché Dell'Utri
ha fatto, probabilmente, quella dichiarazione: per recuperare, per cercare di
garantire, al Pdl quel pressoché unanime consenso di Cosa Nostra, nel momento
in cui - dopo gli arresti dei boss al vertice dell'organizzazione e dopo che
tutti hanno candidato personaggi collusi e contigui (quando non già condannati
per rapporti provati) con Cosa Nostra- quel voto praticamente monolitico
potrebbe venire meno. Non possiamo sapere quale segnale sarà prevalentemente accolto...
Quello che è certo è che le mafie sono sempre più (alla faccia delle
dichiarazioni tuonanti) il vero "bacino elettorale" a cui i partiti (tutti)
mirano e aspirano.
Sorpresi? No! Sapevamo già! D'altronde è stata ridicola la risposta del Viminale
per impedire il voto di scambio politico-mafioso. Il Ministro Amato ha pensato
bene di ribadire che è vietato fotografare, con i videofonini, la propria
scheda nella cabina elettorale per dimostrare di aver adempiuto al comando del
boss o per guadagnarsi qualche euro sovvenzionato dalle casse del denaro sporco
di mafia o camorre. Che genio il Ministro Amato: vietare una cosa che era già
vietata! Sicuramente Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorre in questi giorni sono
tramanti, non sanno proprio dove sbattere il capo perché Amato ha detto che il
reato di voto di scambio non si può fotografare! Peccato che non risulti alcun
provvedimento che permetta di rendere effettivamente concreto questo divieto. Infatti
per renderlo fattibile occorre che quanti entrano nel seggio dichiarino di
avere un videofonino e lo consegnino volontariamente al Presidente del seggio. Si
sa i mafiosi e chi esegue i loro ordini sono persone corrette che nel
commettere un illecito, come il voto di scambio, si auto-denunciano per le foto
che lo provano, sic!
Ma andiamo avanti... E' di questi giorni la notizia che il senatore Sergio De
Gregorio, quello che Di Pietro ha portato in Parlamento e che è tornato subito
con Berlusconi, è indagato per associazione mafiosa con la ‘ndrangheta. Peccato
che tutti in Calabria sanno chi è De Gregorio (come sanno chi sono i Laganà,
ora del PD). Per Di Pietro invece non pervenuto, come non è pervenuto nemmeno al
suo uomo di fiducia e legale (nonché consigliere d'amministrazione dell'Anas),
ovvero l'Avv. Scicchitano. Loro, De Gregorio non lo conoscevano, lo hanno
candidato così, passava per caso e li ha colpiti il suo carisma, sic! Questa
Calabria, d'altronde, ha sempre riservato cattive sorprese al cosiddetto "moralizzatore",
buon vecchio amico di Cesare Previti, che nel 1994 vide nel partito fondato da
Dell'Utri il vero "rinnovamento". Infatti in Calabria Di Pietro è stato
protagonista di un bellissimo tour elettorale con l'allora sindaco La Rupa,
indagato anch'esso, per legami con la ‘ndrangheta. Di Pietro - in quella terra
di Amantea, dove il voto di scambio vedeva, secondo gli inquirenti, il La Rupa
referente dei clan mafiosi - indicava il Rupa come simbolo del "rinnovamento",
alzandogli il braccio al cielo.
D'altronde non c'è che dire... Veltroni e Di Pietro hanno già chiarito che per
spirito democratico faranno le Riforme Istituzionali e Costituzionali con lo "schieramento
avversario", ovvero con Berlusconi e Dell'Utri. Una nuova Bicamerale ci attende...
dove si riscriverà l'assetto dei poteri dello Stato (Giudiziario, Esecutivo,
Legislativo) insieme a Berlusconi e Dell'Utri! Che bella complementarietà!!! Nemici per accreditarsi il voto delle proprie basi e amici nel riscrivere - come è già accaduto nelle passate legislature - le leggi che servono a loro ed agli "amici degli amici", partendo dai mafiosi (vedi Riforma della legge sui collaboratori di giustizia, il "Giusto Processo", ecc ecc).
Noi non ci renderemo complici di tutto questo e non chiniamo il capo alle paure
che questi vogliono inculcarci per costringerci "emotivamente" a cedergli,
ancora, il nostro voto, per poi continuare nel grande inganno che li vede su barricate
opposte pubblicamente per poi sedersi insieme al grande banchetto del belpaese.
PS
Chi ci casca, cedendo al loro gioco delle parti, in buona o cattiva fede, domani non pianga... con il proprio voto li avrà legittimati.