"...Comunque, ancora una volta, non lo
diciamo per distruggere, diciamo e denunciamo quanto accaduto perché
auspichiamo che le cose possano cambiare. Cambiare questo Paese può
essere possibile se si tramutano
concetti ed azioni attraverso un'agire responsabile che non tenga
conto dei personalismi ma, come dice don Luigi Ciotti,
della collettività. Siamo stufi delle parole che vengono
contraddette dai fatti... siamo stufi delle campagne elettorali per cui
si piega e strumentalizza ogni cosa, senza capire che così facendo si
compromette la fiducia già labile dei cittadini nelle Istituzioni."...
Così si conclude il nostro articolo sui fatti (fatti e non opinioni)
Ambiguita' istituzionali... in "Onda Libera". Noi abbiamo la brutta abitudine di dire tutto, ma proprio tutto, come in ogni circostanza invita sempre a fare proprio don Luigi Ciotti. E' una brutta abitudine perchè crediamo che dicendosi le cose si possano affrontare con responsabilità i problemi, così come gli errori che tutti possono/possiamo compiere. La risposta invece del confronto, invece di smentite o fornire giustificazioni, invece di prendere impegno ad eliminare certe storture, è stata la minaccia di querela:
"Libera risponde alla Casa della
Legalità di Genova (dal sito di Libera)
Il nostro nome, impegno e
rispettabilità affianca quello delle persone e dei tanti cittadini
che quotidianamente sono portatori di legalità sui territori. Un
impegno che difenderemo, come sempre abbiamo fatto, con il lavoro e
la trasparenza delle nostre battaglie culturali. Visto i ripetuti
attacchi e le offese che hanno oramai superato ogni limite siamo
costretti a difenderlo anche per vie legali. Il nostro impegno per
una educazione alla legalità prosegue guardando avanti con
continuità, coerenza e progettualità per costruire futuro e
indirizzare il presente.
Ufficio di Presidenza di Libera"
Noi se da un lato siamo tranquilli perchè, come sempre, abbiamo citato fatti su cui ci sono elementi certi e testimoni... dall'altro siamo sconcertati per un atteggiamento di "scontro" e non di confronto che dovrebbe essere il campo per quanti stanno dalla stessa parte... in cui, tra l'altro, si annunciano risposte che, tra qualche bel giro di parole, non vengono minimante fornite. Ci spiace davvero di cuore che alla logica del confronto, del dialogo nelle differenze, anche aspro, sui fatti si scelga la strada dello scontro, quando questo dovrebbe essere rivolto all'Italia dell'illagalità e delle mafie.