Pubblichiamo l'approfondimento del
Comitato Spontaneo per
l'Ambiente di Recco relativo all'assemblea pubblica tenutasi nella sala del Consiglio Comunale il 24.05.2008...
- Con il contributo di tutti indistintamente i partecipanti, anche questa
volta, dalla riunione del Comitato Spontaneo, vi è stato, per tutti, qualcosa
da apprendere e da imparare: in particolare in tema di democrazia partecipata
ma anche di altro.
E' pertanto con piena soddisfazione degli aderenti al Comitato che si rileva
come lo strumento partecipativo abbia dimostrato di essere una istituzione del
tutto adeguata ad affrontare i temi rilevanti che incidono direttamente sulla
qualità di vita di tutta la popolazione facendola partecipe ed anche autrice
delle scelte fondamentali.
E' ormai a tutti evidente che, usando lo stesso strumento, molti altri temi
potranno essere oggetto di esame e che non si potrà mai più tornare indietro ai
tempi in cui le scelte venivano definite nelle varie conventicole politiche e
calavano dall'alto sconosciute ai più.
Si potrà così formare, nella collettività, una puntuale e genuina opinione
sulle scelte amministrative, opinione che sarà lo strumento per esprimere con
il voto la fiducia, maturata alla prova dei fatti, negli Amministratori.
E' stata particolarmente gradita la disponibilità di tutti gli Amministratori
che hanno partecipato, in particolare del Sindaco che è stato immediatamente
nominato moderatore, dandogli peraltro la possibilità di intervenire in prima
persona quando coinvolto nel proprio ruolo.
Non ugualmente purtroppo si può dire degli assessori Bersanetti e Rotunno i
quali, pur presenti, non hanno ritenuto di intervenire nel confronto, sebbene
chiamati ripetutamente in causa su una molteplicità di temi di grande rilevanza
sociale, tutti attinenti il PUC, di recente approvazione, che avrà una
incidenza determinante sullo sviluppo e sulla qualità di vita del nostro paese.
Al contrario i citati Amministratori, per di più con responsabilità personali e
dirette in quanto assessori, fin dall'inizio, si sono collocati in fondo presso
la più distante delle porte di accesso, in posizione strategica per dileguarsi,
non appena hanno udito le varie osservazioni del comitato sul megaparcheggio, i
rilevi incalzanti sulle normative attinenti, i pareri ufficiali ed autorevoli
di tecnici e politici del Comune e della Provincia che sollevano problemi
rilevanti e concreti non eludibili.
Forse non hanno ancora capito che il comitato considera la loro partecipazione
necessaria e produttiva ed anche che è loro dovere non negarla.
Ormai deve essere accettato da tutti, come del resto sempre affermato in tema
dal sindaco Buccilli, che le decisioni importanti devono essere partecipate
nella collettività e che solo dal confronto possono uscire le scelte migliori.
Per ciò ci ha profondamente deluso la scelta di sottrarsi, fatto veramente
unico nel panorama politico, dalla riunione e dal confronto dei due Assessori
ai quali, in altre sedi non mancano mai le doti oratorie; avremmo preferito di
gran lunga interventi costruttivi di espressione della loro opinione, espliciti
e leali.
A proposito della difesa d'ufficio posta in essere dal Sindaco sulle scelte del
PUC quando lo stesso ha ricordato di avere programmato diverse riunioni di
illustrazione dello strumento urbanistico, occorre ricordargli che gli incontri
pubblici furono posti in essere dopo che le scelte fondamentali erano già state
fatte senza alcuna consultazione della popolazione ed il PUC anche pubblicato e
che furono provocati unicamente dalla necessità di contrastare da parte della
Amministrazione, come si poteva, le osservazioni di un precedente comitato
spontaneo di opposizione, poi naufragato nelle inefficienze della opposizione
politica della minoranza.
Quindi la vantata intenzione partecipativa non fu, oggettivamente, genuina ma
di necessità.
In termini di partecipazione occorre anche ricordare che in contrasto con il
dovere di pubblicità degli atti del PUC in allora:
- La pubblicazione del PUC fu fatta in periodo di ferie della cittadinanza
- Casualmente l'Ufficio che doveva fornire informazioni ai cittadini fu chiuso,
eccezionalmente, per circa dieci giorni
- Il CD contenente gli atti del PUC che i cittadini avevano il diritto di
consultare era acquisibile sborsando Lire 1.000.000 contro un costo reale di circa
Lire1.000.
Nacque quindi il PUC con un evidente peccato originale, indotto da un
comportamento anomalo, non scusabile in una democrazia, di cui non è difficile
individuare l'autore.
Relativamente al comportamento degli Amministratori di opposizione, intervenuti
quali Balletto e Cipriani i quali, in particolare, hanno avuto il civile
coraggio di esprimere pubblicamente le proprie idee, non ci si può altro che
congratulare in quanto svolgono, con impegno e dedizione personale, anche come
Amministratori, il non trascurabile e fondamentale ruolo di salvaguardia della
pluralità dei contributi alle scelte.
Sugli Amministratori, che non hanno aperto bocca, pur essendo persone
rispettabili, ancora una volta occorre dire loro che sono finiti i tempi in cui
si poteva sopravvivere senza impegnarsi direttamente, magari con qualche
accordo trasversale proficuo; che tale metodo non potrà dare in futuro alcun
frutto ma solo creare loro problemi con la cittadinanza; se non sono ancora
convinti basta che osservino i loro rampanti avversari, non affetti da troppi
complessi bizantini, con i quali dovranno necessariamente confrontarsi e dai
quali rischiano seriamente di essere travolti, a meno che non decidano di
abbandonare il campo.
E' anche intervenuto l'assessore alla Scuola Capurro, futuro sindaco "in
pectore", il quale ha ampiamente illustrato le problematiche, certamente
esistenti, ma che non hanno particolare attinenza al tema, senza affrontare più
specificatamente il tema della abolizione, strumentale al megaparcheggio, del
vincolo scolastico; ciò senza avere, evidentemente, contatti con l'assessore
provinciale Puttini, la quale ha rimarcato recentemente, per iscritto,
argomenti a favore della reintroduzione del vincolo scolastico; lo stesso
Capurro ha, molto di sfuggita, accennato alla presunta, non adeguatezza delle
stesse aree del megaparcheggio ad usi scolastici, fatto che trova, ovviamente,
una singolare corrispondenza con l'opinione della proprietà e che quindi gli
contestiamo vivacemente invitandolo fin da ora ad un sopralluogo di confronto e
verifica.
Non senza giustificazione, ci siamo accorti di non avere detto nulla della
proprietà; ciò in quanto la stessa, ancora una volta, almeno in queste sedi di
aperto confronto, ma evidentemente non in altre più riservate occasioni, si è
qualificata, ancora una volta, come latitante ma forse farà, chissà, qualche
comunicato alla stampa, speriamo direttamente e non tramite chi non ha titolo.
Il Comitato rimane comunque sempre in vigile attesa sopratutto della risposta
dell'Amministrazione.