Il procuratore capo di Genova Francesco Lalla ha chiuso gli
uffici della Procura ai giornalisti dopo la fuga di notizie riguardante
l'inchiesta sulle presunte tangenti in Comune. Motivo: garantire la tranquillità
dei pm...
LA
PROTESTA DELLA CATEGORIA
«La blindatura del nono piano di palazzo di giustizia decisa per vietare
l'accesso ai giornalisti negli uffici della procura è uno schiaffo al diritto
di cronaca e alla professionalità di tutti i colleghi. Tale provvedimento, che
palesa solo la difficoltà interna alla procura di gestire il rapporto con i
media, rompe un delicato equilibrio instauratosi da tempo tra questo ufficio
pubblico e i giornalisti genovesi. Se i pm si lamentano della fuga di notizie,
ora nel caso della cosiddetta mensopoli comunale, devono guardare in altre
direzioni e non colpire i giornalisti che hanno il solo torto di informare il
più correttamente possibile l'opinione pubblica. Il giornalista scrive notizie
solo se confermate da autorevoli fonti. E' sempre così, e anche in questo caso.
Occorre quindi un esame di autocoscienza da parte di chi estende il proprio
potere fino a vietare l'accesso a un ufficio pubblico. E' troppo facile
addossare a chi fa il proprio dovere di cronista comportamenti che non gli sono
propri».
Attilio Lugli - Presidente Ordine Ligure dei Giornalisti
Marcello Zinola - Segretario Associazione Ligure dei Giornalisti
Alessandra Costante - Presidente Gruppo Cronisti Liguri