
Scajola Claudio ordina di provvedere al suo biografo? Novi obbedisce, biografo sistemato. Manzitti Franco (da Repubblica) è preoccupato per il "fratellino" Marco? Novi provvede, "fratellino" assunto. Intanto l'altro Manzitti, Cesare, l'avvocato fratello di Franco e Marco, già che tiene famiglia tiene pure i rapporti (e la difesa di Novi)...

per salutarti ci incontreremo venerdì 7 novembre, alle ore 10, alla Chiesa di via Sestri a Genova...
Oggi sulle colline vi era l'arcobaleno che spezzava il cielo tra il nero della burrasca ed un luminoso sereno. Max stava risalendo non più sulla auto a pedali, non più sullo squalo verde... ma su quell'arcobaleno, senza più nascondere la sua testa sotto il maglione per scacciare i mostri.
Era un amico, un amico fragile, che nella musica trovava la forza di aprirsi al mondo, di mostrare senza timidezza le sue emozioni ed i suoi sentimenti. Incapace di ferire... se ne è andato in silenzio...
Buonanotte Max, resterai nei nostri sogni senza fissa dimora che ogni giorno ci accompagneranno... ed arrivederci con una promessa: l'urlo delle jene, dei banditi, continuerà ad alzarsi perché alla fine il Dottor Jekyll sconfiggerà mr Hyde!
Ci incontreremo ancora ogni volta che sarà rock'n'roll, nei nostri viaggi di terza classe... mentre passerai tra noi in groppa a quel pesciolino!
Dalle informazioni dirette in nostro possesso quel "Claudio" che, nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla Tangentopoli genovese, viene citato per aver fatto accompagnare il figlio a scuola con l'auto blu e l'autista della Regione è Claudio Burlando. Ce lo ha rivelato il testimone oculare di quel fatto che, se confermato, rappresenta la commissione del reato di peculato da parte del Presidente della Regione Liguria.
Davanti alla ricandidatura di Burlando, che crediamo profondamente discutibile per quanto già di pubblica conoscenza ed evidenziato documentalmente più volte, non solo da atti giudiziari come le intercettazioni sul crak Festival e sul Porto di Genova, ma anche da quanto pubblicato sia dal libro "Il Partito del Cemento" sulle grandi speculazioni ed intrecci di interessi privati (legali e non) che stanno devastando la Liguria, sia da Il Secolo XIX e Repubblica sulla lottizzazione politico-massonica della Sanità e delle società pubbliche, occorre che la Procura, senza più indugi, proceda nelle verifiche e nei provvedimenti necessari...
Ebbene sì quell'equilibrio che per lunghi decenni dominava la città, si è rotto. Incrinatura, dopo incrinatura, sta per crollare definitivamente. Il "patto scellerato" che pezzi delle Istituzioni, a partire dalla classe politica, aveva stretto con il "Potere" criminale subisce i duri colpi della presa di coscienza dei cittadini che non accettano più che vi siano pezzi di territorio abbandonati al controllo, ai traffici ed affari illeciti, delle mafie per salvaguardare quella sorta di pax che garantiva la "tranquillità" nelle "vie" della Genova turistica... ed a qualcuno anche pacchetti di voti e preferenze...
[nel video il servizio del TGR Liguria del 21.10.2008 sulla questione dei beni confiscati e sulla pubblica adunanza. Una sola nota è doverosa rispetto alle dichiarazioni del Questore: secondo gli stessi "criteri" da lui enunciati per classificare i soggetti mafiosi, Al Capone sarebbe Santo e probabilmente avrebbe potuto tranquillamente divenire anche lui Presidente del Consiglio, ops Sindaco di New York, visto che dal punto di vista formale non è mai stato condannato per mafia ma solo per evasione fiscale!]
Qui lo speciale sulla mobilitazione per il Centro Storico di Genova e sulla pubblica adunanza dei Liberi Cittadini con articoli, comunicati, rassegna, foto e video...
La Procura di Genova apre un'inchiesta, affidata alla Guardia di Finanza, ed anche la Corte dei Conti ci sta lavorando.
Ebbene sì, anche su questo avevamo già a lungo parlato e scritto. Nel giugno scorso abbiamo anche presentato una denuncia a carico del Sindaco di Genova per peculato. Non solo abbiamo denunciato pubblicamente quel "passaggio" tra AMT ed AMI spa che se lo avessero fatto due privati cittadini sarebbero finiti in galera all'istante. Lo abbiamo fatto pubblicando il documento integrale della scissione di AMT. Abbiamo indicato quella "vendita" curiosa all'AbitCoop della rimessa degli autobus di Boccadasse, che costituiva il tessallo di una speculazione abilmente pianificata... Ecco gli articoli ed alcuni passaggi di ciò che abbiamo pubblicato...
E' con questo titolo che la storica band marchigiana dei Gang ha intitolato il lavoro con cui ha voluto ripercorrere i canti
contadini e popolari che hanno portato le generazioni dei nostri padri e nonni
a darci un futuro migliore del loro
vissuto. Il recupero delle "radici",
con un viaggio che riporta ai sogni ed alle speranze, al sudore ed al lavoro,
che hanno mosso e permesso quelle grandi conquiste civili e sociali che ci
hanno garantito di vivere in un Paese in cui la Costituzione sanciva
solennemente i diritti inalienabili di ciascuno e l'uguaglianza di ogni uomo e
donna. Ma anche il riappropriarsi di quelle "ali" che permettevano di sorvolare il presente per comprendere che
le proprie speranze, individuali e collettive, possono salvare e scrivere il futuro...
E' una presa di coscienza quella
che sta percorrendo il Centro Storico di Genova. Genova e Bologna sono crocevia delle finanze rosse. Lungo questo asse le casse del PDS-DS (ora PD o quale Fondazione?) incassano soldi, tanti soldi. Molti di questi, guarda caso, dalle società che hanno incarichi, diretti o per appalto, dalle amministrazioni pubbliche (Enti o Società Partecipate). Non servono grandi indagini per svelare tutto questo. Basta partire da un Programma della festa de l'unità, ops dell'unitàdemocratica, vedere qualche delibera e fare qualche visura camerale.
Ma andiamo con ordine...
Non si tratta di una delle iniziative umanitarie per quei territori devastati da catastrofi o guerre, ma di un aiutino in più ad un amico della classe dirigente genovese e ligure, Aldo Spinelli. Si, sempre quello Spinelli amico di Claudio Burlando, che voci maligne vorrebbero presente agli Erzelli proprio in coincidenza con il "contromano" del governatore, ma che certamente è tra i principali indagati per l'inchiesta sul Porto e forse, a questo punto, chissà se non anche per la vicenda delle aree di Cornigliano. No, non parliamo a caso. Pubblichiamo un documento integrale, mai pubblicato da nessuno. Ma prima vediamo di ricapitolare questa "partita"...
Ne abbiamo parlato più volte dei diversi modi di intendere e fare l'Antimafia, dei tentativi (riusciti in buona parte) di normalizzazione della volontà di impegno e della speranza, riconducendo questo all'interno del "sistema" ed evitando accuratamente che determinati equilibri vengano rotti.
Ora crediamo, avendo parlato con molti in più parti d'Italia, che ci mettono, come noi, la faccia e la responsabilità in questa lotta contro le mafie, la corruzione e le collusioni che rappresentano il fulcro della commistione tra Potere legale e Potere illegale, che si debba uscire con assoluta chiarezza. Come al solito in molti lo si pensa ma alla fine serve qualcuno che ci metta la faccia e noi ce la mettiamo nella nostra miglior tradizione, per chiedere chiarezza e coerenza. Quindi partiamo, punto per punto...
Dopo il successo del libro-inchiesta "Il Partito del Cemento", scritto con Ferruccio Sansa, il coraggioso giornalista de "la Repubblica" inizia a scrivere del cemento ligure su un nuovo blog.
In Italia dire la verità è reato. Ormai questo è chiaro. Ed infatti il nuovo
Governo Berlusconi ci riprova a tappare la bocca ad Adriano Sansa, dopo la
vergognosa azione dell'ex Ministro Castelli di alcuni anni fa. E' dai tempi dei
"pretori d'assalto" che provano a piegargli la schiena, i governi di centro-destra
come quelli di centro-sinistra, così come hanno cercato di fermare le sue
inchieste, come, per fare solo due esempi, quella che vedeva coinvolto il
cardinal Siri e la Diocesi in una speculazione edilizia nel cuore di Genova, per
non parlare della prima grande inchiesta sulle tangenti ai ministri per lo
scandalo petroli... L'Antimafia, secondo noi, è soprattutto concretezza, partendo dal fatto che bisogna sporcarsi le mani per poter incidere nel cambiamento sociale e culturale, e parallelamente sostenere l'azione di contrasto dei reparti investigativi e giudiziari. Quando ci si limita a parole, anche belle e sonanti, questo non serve a sconfiggere le mafie. Essere generici non aiuta, anzi rischia di creare polveroni pericolosi e controproducenti. Secondo noi per contrastare efficacemente le collusioni, l'insabbiamento, la corruzione, le contiguità e complicità, come anche l'infiltrazione nell'economia "legale" e negli appalti pubblici, servono attacchi precisi, documentati... svolgendo un corretto e preciso lavoro di osservazione dei fatti, degli atti, di raccolta di segnalazioni...




