Era inevitabile, Licio Gelli è riuscito a far parlare di sè ancora e
sempre in maniera eclatante. Oggi pomeriggio ad attenderlo al teatro
Centrale erano numerose le associazioni e i partiti, come il PCL, PRC,
PD, PdCI, Associazione Alzalatesta di Ventimiglia, The Sanremo Beppe
Grillo Meetup, l'ANPI e la Casa della legalità e cultura di Genova...
A dare il via alla contestazione è stato Cristian Abbondanza della Casa
della legalità e cultura di Genova, che ha letto i nomi delle vittime
della strage di Bologna per poi citare Cossiga, Andreotti, lo IOR e la
CIA come 'compagni di merende' dei loschi piani del maestro della
loggia Propaganda Due e sottolineando la cospiqua presenza di massoni
nella nostra regione.
Nicola Carnevale del comitato nazionale del PdCI, ha affermato: "Le
prove dei suoi misfatti sono evidenti. La sua presenza di oggi qui, la
considero una evidente provocazione delle destre". Per Aldo Ruzzi del
direttivo matuziano del PRC: "Gelli è una persona che si nasconde dallo
Stato e dai cittadini, ma non dalle leggi che l'hanno 'protetto'.
Questa non è giustizia, è indignazione a spese della collettività. E'
strano vedere il Partito Democratico che manifesta, a mio avviso
dovrebbe fare un po' di autocritica...".
Anche Gabriele Gandolfo coordinatore provinciale del Partito Comunista
dei Lavoratori, è vicino al pensiero degli altri esponenti comunisti:
"Quella di oggi è stata una bella manifestazione, la gente si è
identificata contro quella losca figura. E' inammisibile dare una
scorta e visibilità ad un personaggio del genere; ribadisco che oggi si
è veduta una parte della vera sinistra ed anche il riassunto di quattro
anni di governo della Giunta Borea, i quali, in un certo senso, hanno
contribuito a portare a Sanremo il maestro venerabile Licio Gelli".
Il PD era presente fuori dal teatro Centrale, dove ha organizzato un
sit-in di protesta al quale erano presenti gli ex consiglieri comunali
Faraldi e Alborghetti, il consigliere provinciale Scibilia e gli
esponenti della segreteria cittadina del Partito Democratico Robaldo e
Baldassarre assieme a Giancarlo Manti coordinatore provinciale del
partito di Veltroni. La contestazione, è proseguita anche all'interno
del teatro Centrale ove aveva luogo l'evento; Ito Ruscigni, curatore
dei Martedi letterari, ha ripreso i contestatori, affermando che:
"Manca la serietà nel fare opposizione, in questa maniera non potrete
mai vincere". Inoltre ha evidenziato che: "La giustizia non è la
piazza". Parole dure ma comprensibili, visto che l'irruenza dei
manifestanti non faceva iniziare il meeting letterario.
Finalmente hanno preso la parola, Giorgio Galli e Aldo Mola, i quali
hanno illustrato al pubblico in sala i loro scritti e dando una grande
lezione di storia contemporanea e di politica, dove Galli ha tracciato
un quadro storico-politico molto preciso riguardo la prima e seconda
repubblica e Mola ha spiegato che cos'è la massoneria e ha citato due
massoni sanremesi molto importanti come il sindaco socialista Orazio
Raimondo e Mario Calvino, papà del noto scrittore Italo. In sostanza,
quella di oggi è stata una grande giornata di storia, cultura e impegno
civile e da un punto di vista intellettuale, reputo ottima la presenza
e la scelta dei due relatori, Galli e Mola, testimoni di un passato che
non è poi cosi lontano e che forse fa ancora un po' paura.
Andrea Di Blasio