
Continua la ricerca frenetica a farci tacere. Il mezzo sono le denunce e richieste danni usate come strumento di intimidazione, come spiega benissimo la giornalista responsabile di Report, Milena Gabanelli (vedi il video). Oltre alle capziose querele, per far perdere tempo, e soprattutto per cercare di far passare il messaggio "non osate parlare e scrivere di noi, altrimenti vi quereliamo", l'altro strumento cardine per cercare di fermare chi fa inchiesta e racconta i fatti è quello delle citazioni civili, degli art. 700 e della richiesta danni. A questi poi si aggiungono, per far perdere un altro bel po di tempo, le denunce al Garante della Privacy...
Continueranno a negare anche adesso? Probabilmente sì... si continuerà ad agevolare, di fatto, le attività delle organizzazioni mafiose in Liguria, perché gli interessi in gioco di un economia e politica spregiudicate non hanno limiti.
Poniamo questa domanda perché oggi è stata diffusa la Relazione della Procura Nazionale Antimafia che conferma quanto denunciamo da anni sul ruolo di crocevia per la 'ndrangheta che è rappresentanto dalla Liguria, con tutte le sue province. Conferma anche la presenza e le attività delle altre organizzazioni mafiose italiane come Cosa Nostra e Camorra... e conferma che è una presenza storica e diffusa. Insomma: quando lo dicevamo noi ci davano dei pazzi!
Si ripropongono le risultanze delle ultime attività investigative di cui abbiamo parlato ampiamente, così come dei provvedimenti di sequestro e confisca dei beni... E si afferma anche che, nel periodo in esame (ovvero tra il luglio 2009 ed il giugno 2010) la DDA di Genova ha subito variazioni che non ne hanno favorito la funzionalità!
La Liguria è una porta sul nord, lo sbocco al mare delle colonizzazioni settentrionali delle mafie ma anche un ponto per i traffici ed affari internazionali.
Da un lato si confermano, nelle attività svolte, i nomi già conosciuti delle cosche e dei principali esponenti delle cosche, ma vi è, in questa Relazione, ancora una volta, una mancanza: le risultanze sui rapporti con la politica e le pubbliche amministrazioni, sui fenomi di contiguità, quando non di connivenza e vero e proprio "voto di scambio", emersi da molteplici inchieste giudiziarie ed attività investigative.
Nei prossimi giorni ci torneremo e per ora pubblichiamo uno schema grafico che abbiamo realizzato sulla base di quanto emerge dai più recenti Atti ufficiali in merito ai rapporti che le organizzazioni mafiose che hanno colonizzato la Liguria hanno, con le altre regioni settentrionali e con i principali stati esteri (abbiamo omesso, naturalmente, i collegamenti con le "Terre d'origine" in quanto, almeno queste, dovrebbero essere chiare)... Sperando che la grafica aiuti più di tante pagine a dare l'idea che non c'è tempo da perdere per reagire!
5 e 12 marzo 2011 - Su Sky Tg24 è andata in onda lo speciale "'Ndrangheta, ultima fermata a Nord" riguardante la Liguria (la prima parte) ed Emilia-Romagna e Piemonte (la seconda parte)... terre che qualcuno si ostina ancora a credere esenti dal problema mafia. Per chi non avesse visto le puntate eccole qui con i video integrali:
Il dott. Vincenzo Scolastico a seguito di quanto abbiamo scritto ha presentato formale querela per diffamazione. Non ha mai voluto rispondere alle questione da noi poste, e non ha mai mandato alcuna replica o rettifica in merito... ha querelato punto e basta.
Noi non abbiamo mai offeso lui e mai e poi mai abbiamo posto questioni che riguardino la sua vita privata. Non abbiamo mai avuto intenzione di offenderlo, ma abbiamo posto questioni, cioè fatti che riguardando l'attività promossa nella sua funzione di magistrato con funzioni direttive (prima Procuratore Capo a Savona, poi Procuratore aggiunto a Genova come e coordinatore della DDA, in ultimo facente funzione di Procuratore Capo sempre a Genova).
Criticare l'operato di un magistrato con tali funzioni rientra nel diritto di critica sancito dalla Costituzione, così come porre questioni che riguardano valutazioni e scelte compiute da un magistrato con responsabilità direttive rientra nella facoltà di critica, proprio come avviene per ogni altro soggetto di rilievo pubblico... Oppure i magistrati sono esenti da critiche, documentate, rispetto al proprio lavoro? Criticare non significa mancare di rispetto, ma solo porre l'attenzione su alcuni fatti.
E cosa abbiamo posto noi? Questioni sui fatti e circostanze che hanno visto protagonista non la persona, ma il magistrato Vincenzo Scolastico. Su queste questioni si dovrebbe dare risposta, segnalando eventualmente gli errori di valutazioni o, se vi sono, imprecisioni, così da poter offrire all'opinione pubblica ogni elemento utile a conoscere la verità dei fatti, così come i motivi di alcune valutazioni...

I traffici con la Libia sono storicamente contrassegnati dall'oro nero e dalle armi, e colossi "occidentali" - ben oltre all'attuale Governo italiano - hanno sempre avuto un rapporto di proficui affari con il regime del colonnello libico... Da Ansaldo, ad esempio, alle grandi company del petrolio non gli importava nulla che ci fosse o meno l'embargo o che - a giorni alterni - Gheddafi fosse un terrorista piuttosto che un baluardo contro l'integralismo islamico. Figurarsi alla 'ndrangheta cosa poteva importargli della democraticità o meno del regime che per decenni ha dominato la Libia...




