
Si squarcia il velo sulla 'ndrangheta nel Tigullio, nei suoi rapporti con la politica ed oltre...
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More...Più si incrociano i dati delle diverse inchieste antimafia più emergono le cointeressenze dell'affare "Porto di Imperia"...
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More...Li abbiamo attenzionati dall'inizio. I loro affari e rapporti. Ora sono dentro...
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La mappatura della Liguria
con le famiglie di 'Ndrangheta
e le radici di Cosa Nostra.
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Quella realtà di Diano Marina
che vorrebbe oscurare i fatti,
oscurando noi. Tutta la storia.
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Le cementificazioni hanno un
prezzo come la mancata messa
in sicurezza del territorio
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La messa in sicurezza latita,
la bonifica è lontana e qualcuno
vuole anche riaprire la Discarica.
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POLITICA-AFFARI-MAFIA-MASSONERIA, la CALABRIA
LA RASSEGNA 18-19-20-21 giugno 2007
Ormai sono oltre trenta su cinquanta i Consiglieri della Regione Calabria, inguaiati con la Giustizia. Ma per Loiero va tutto bene. Per il governo Prodi va tutto bene. Anzi: sono tutti invitati nel nuovo PD. C'è di nuovo il "mito" del cosiddetto giornalista de l'Unità, Enrico Fierro: Nicola Adamo, il "volto più rappresentativo dei DS", la "sua guida" per capire i mali della Calabria. Una classe dirigente, trasversale, che ha usato e usa la politica per gli Affari, spregiudicata, sempre più infiltrata dai comitati di potere che legano massoneria-mafia-affari-istituzioni, ai danni della Calabria...
28.05.2007 - Libera
Mafia: Don Ciotti, "Sono loro che hanno paura"...
25.05.2007 - Libera
LEGALITA': DON CIOTTI, CALABRIA LA SMETTA CON RASSEGNAZIONE...
25.05.2007 - Libera
Calabria ispezione alla cooperativa antimafia di Valle di Marro...
Woodcock punta sulle Logge
Ritorna l’intreccio mafia-politica-massoneria...
E ci risiamo, torniamo a Locri. Torniamo a quella Asl già nominata e vivisezionata. La Asl 9 quella commisariata per infiltrazioni della ‘ndrangheta. Sempre quella dove era normale che accadessero incidenti a pazienti e personale. Dove erano stati assunti, come medici e personale infermieristico, persone con precedenti penali inquietanti, non solo anche parenti di latitanti e figli di boss della ‘ndrangheta. Cose normali, vai a prendere un caffè e puoi trovare personaggi speciali in quel bar…vai a comprare un telefonino, e si sa quelli servono, e ci trovi il mondo in quel negozio. Ovvio che il paese è piccolo e tutto si vede e si sa, ma non si mormora. Locri è un paese dove dovrebbero vivere 15.000 persone, ma pare che siano solo 9.000 i residenti effettivi. E di questi 9 mila sembra che molti abbiano problemi delicati…erettili...
Marchettari all’assalto… il libro di Fierro,
trionfo della disinformazione (o del depistaggio?)
Enrico Fierro, il “cosiddetto giornalista” de l’Unità che si occupa di mafia, dopo aver sferrato in diverse occasioni le difese d'ufficio e dopo le sue ultime boutade d’opinione avverse ai fatti rispetto al caso Fortugno, Laganà e Asl di Locri, conferma il suo ruolo di penna china alla disinformazione, capace di cancellare i fatti, mistificare la realtà, nel fine evidente di asservire il bisogno degli uomini di partito, della nuova classe dirigente del Partito Democratico (Diessini e Margheritini)...
Dovevamo incontrarci con i ragazzi della “Libera Terra” della Valle del Marro. Dovevamo, volevamo abbracciare quei ragazzi che hanno reso utile alla società, e non a pochi, quella terra che era di quella sanguinosa mafia della Piana di Gioia Tauro...
Dopo mesi e mesi di attesa ci è arrivata l’informazione di garanzia dal pm Giuseppe Lombardo per la pubblicazione della pubblicata (e ancora strapubblicata) Relazione Basilone che alla Casa della Legalità, DemocraziaLegalità, GilBotulino e ad altri è stata oscurata (ad altri no, ma non importa, è un segreto a targhe alterne, probabilmente!). Ma che dire di questo pm che ci tiene tanto ad occuparsi di mafia, ma proprio tanto, da varcare i confini che riservano dette indagini alle Direzioni Distrettuali Antimafia. Certo, lui voleva farne parte, certo per lui, il giorno prima di andare in pensione, il procuratore Catanese lo aveva “nominato”. Certo, però, anche, che il Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, ed il CSM non erano proprio contenti e, viste le altre candidature, hanno posto sulla sua strada un chiaro Stop!
Ma lui ci tiene. Che un atto di un procedimento amministrativo concluso (con il commissariamento dell’Ente), come appunto la seconda parte della Relazione della Commissione d’Accesso alla ASL di Locri, venga pubblicato è per lui inaccettabile. Il diritto d’accesso degli atti pubblici, sancito in Italia come in tutta Europa, per lui non esiste. Che poi quello che si è pubblicato, ivi compresi i nominativi dei commissari estensori della relazione fossero stati resi pubblici (con decreto prima e a mezzo stampa in seguito), già dall’inizio del 2006, per lui non conta. Cerca la talpa!
E scava e scava non si era accorto che l’unica parte della Relazione secretata dalla DDA di Reggio (nello stesso sua ambiente di lavoro!) era (ed è) la prima parte, che ne noi ne altri hanno mai pubblicato o avuto. Ma questa è una bazzecola e per rifarsi decise di sequestrare e oscurare il Dossier che come Casa della Legalità abbiamo redatto e pubblicato il 27 ottobre 2006 nella versione in pdf, con le visure camerali delle ditte coinvolte nell’infiltrazione mafiosa che ha prodotto il Commissariamento della ASL dove Fortugno era Primario, la Laganà era Responsabile del Personale come vice direttore sanitario ed il vecchio Mario Laganà rais per decenni (sul tutto vedi lo speciale). Peccato che nel sequestrarlo non abbia pensato di disporre anche il sequestro di tutti gli archivi cartacei e informatici delle Camere di Commercio dove questi documenti pubblici sono conservati e disponibili. Ma peccato anche che tale dossier era tanto “segreto di stato” in formato pdf ma non nel formato html, tanto che le singole pagine, sempre accessibili, non sono state sequestrate e sono ancora ben visibili.
Ma lui ci tiene tanto. Ed allora ci inviava un secondo “seguito” di notifica (la comunicazione principale è arrivata solo or ora!) in cui diceva che noi, con la pubblicazione del Dossier (data di pubblicazione 27 ottobre 2006!) avevamo eluso il sequestro della Relazione effettuato il 15 novembre 2006 su suo ordine, pubblicando il Dossier. Sacrosanta ragione: noi quasi un mese prima del sequestro, abbiamo letto nel pensiero del pm Lombardo e ci siamo detti: “Visto che il mese prossimo ci sequestra e oscura la Relazione , eludiamo adesso tale sequestro, così ci portiamo avanti!”. Come ha fatto a scoprirlo? Mistero, lui alle date è attento, lo abbiamo detto, ci tiene. Pensate che ha ordinato il 13 aprile 2007 di notificare al sottoscritto l’Informazione di Garanzia con fissazione dell’interrogatorio ed a Castiglion il decreto di citazione informata sui fatti, entro (con tanto di sottolineatura) il 18 marzo 2007. Si vede che è persona attenta!
Noi non vediamo l’ora di poter rispondere e dire tutto, abbiamo una brutta abitudine: a domanda rispondiamo!
Si dissolve piano l’atmosfera dei giorni “pasqualini”, così hanno chiamato le vacanze i miei piccoli alunni. All’allegria sospesa per aria in una primavera sonnacchiosa sono sopraggiunti i riti penitenziali,ed è pervenuta fin dentro la mia finestra la mesta voce orante della Via Crucis.
Anche per la mia famiglia si è rinnovato il Calvario, ma questa volta non c’è nessun risorto...
Il Giovedì di Pasqua di quest’anno a Locri è stato diverso. Forse molti non l’hanno notato in quella cittadina dove in molti sanno ma scelgono sempre di tacere o guardare altrove, preda di acquiescenza, sudditanza fatalista, alla ‘ndrangheta ed alla mafiosità. Alla vigilia dei Sepolcri le spoglie sono chiamate a dare impulso ai doversi di verità e giustizia...


L'AZIENDA
CHE HA
RESISTITO
ALLA
'NDRANGHETA,
DENUNCIANDO,
COSTRETTA
ALLA
CHIUSURA
PER LE
OMISSIONI
DEL COMUNE
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Tra sinistra,
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nel disastro doloso
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SIAMO DI NUOVO
OPERATIVI ONLINE
(IN ESILIO DIGITALE)
Dal 29 dicembre si è
lavorato sodo per
salvare i dati e portare il
sito in sicurezza all'estero.
Abbiamo cercato, già che
si doveva operare sul sito,
di rinnovarlo e migliorarlo.
Ci sono ancora alcune cose
da sistemare e lo faremo
nei prossimi giorni.
Ma intanto si riparte!
Andiamo avanti.
f.to i banditi
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"PEDOFILIA
E OMERTA'
Savona,
chi sapeva ed
ed taciuto su don
Nello Giraudo?"
con documenti
dell'inchiesta su
don Nello Giraudo
e documenti interni
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